Tema caldo: Crisi mondo arabo

L’Autorità Nazionale Palestinese (ANP) e il completamento dell’assedio

Era naturale che la guerra genocida lanciata da Israele sulla Striscia di Gaza, sulla scia dell’operazione Diluvio di Al-Aqsa guidata da Hamas del 7 ottobre 2023, fosse seguita da un...

La Siria ha bisogno di un’alternativa progressista

Dopo la caduta del regime di Assad, il futuro della Siria si prospetta pieno di sfide, soprattutto per quanto riguarda la ripresa economica e la ricostruzione. Secondo le stime del...

Siria. Sì, la gioia, ma tra prudenza e paura

Pubblichiamo da International Viewpoint, organo in inglese della Quarta Internazionale, questa importante intervista, utile anche per cogliere le dinamiche nell’Amministrazione Autonoma del Nord est, nata a partire dall’esperienza del Rojava...

Siria. Il crollo del regime di Assad

È stata una settimana straordinaria! Si potrebbe anche dire un fine settimana straordinario.Infatti. Vorrei iniziare con una domanda sul ruolo di Israele e degli Stati Uniti. Negli ultimi giorni abbiamo...

Siria, per una società democratica e sociale

A 14 anni dallo scoppio della rivolta popolare, è finalmente caduto il regime tirannico e sanguinario di Bashar al-Assad, dopo soli 12 giorni di guerra civile. I gruppi armati dell’opposizione...

Memorandum sul genocidio in corso a Gaza e le sue implicazioni per Israele e Palestina

Invitato a partecipare a una conferenza che si è svolta in Sudafrica nei giorni scorsi (18-20 settembre), Etienne Balibar, filosofo, componente del comitato editoriale della rivista Actuel Marx e (tra...

Israele. Il conflitto è tra falchi e avvoltoi

Qual è il conflitto all’interno dell’élite di potere sionista? Non pensate che sia un conflitto tra falchi e colombe, come viene dipinto dai media occidentali. No, non pensate nemmeno che...

Apparati di sorveglianza cinesi e colonialismo israeliano

Siamo attivisti sinofoni che si organizzano in più continenti, stiamo lavorando collettivamente per attivare nelle nostre comunità la solidarietà con la resistenza palestinese e con il movimento di solidarietà globale,...

“Abbiamo perso tutto, per cosa?” La rabbia dei residenti di Gaza nei confronti di Hamas cresce con il protrarsi della guerra

I palestinesi di Gaza sono pronti a pagare il prezzo della liberazione, ma molti mettono in dubbio la giustificazione e la mancanza di lungimiranza dell’attacco di Hamas del 7 ottobre....

Note su una torrida estate

E’ una torrida estate quella del 2024. Lo è per tanti motivi e per il sovrapporsi delle plurime contraddizioni che caratterizzano oggi il pianeta e il sistema economico e sociale...

Due Stati, uno Stato, contro lo Stato: quali prospettive per la Palestina?

Dopo mesi di genocidio a Gaza e un’accelerazione senza precedenti della colonizzazione della Cisgiordania, la pace e la giustizia per i palestinesi non sono mai sembrate così lontane. Eppure, questa...

Il crimine di Joe Biden contro l’umanità

Da quando ha annunciato la sua decisione di non candidarsi per un secondo mandato presidenziale, Joe Biden è diventato un’”anatra zoppa” – un’espressione che negli Stati Uniti si riferisce comunemente...

La guerra a Gaza è un disastro totale per Israele

A dieci mesi dal 7 ottobre, qual è lo stato della guerra totale di Israele contro Gaza? La devastazione del territorio è quasi totale: tutte le infrastrutture essenziali per la...

Quando l’accusa di antisemitismo diventa un’arma nelle mani del neofascismo…

Netanyahu è diventato il beniamino dell’estrema destra globale, non solo come modello di comportamento, ma anche grazie ai suoi assidui sforzi per scagionare i suoi amici in tutto il mondo...

A Israele non basta l’invasione: toglie soldi alle banche palestinesi

La decisione presa dal ministro delle Finanze Smotrich rischia di mettere in ginocchio la Palestina per sempre, impedendo la ricostruzione Tutti gli occhi sono puntati, e giustamente, su Rafah. Lì dove...

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In poche parole

Così non va!

Nel comunicato diffuso ieri, il Consiglio di Stato afferma, tra le altre cose, che il presidente del Governo, Claudio Zali, in merito alle registrazioni audio, «si riserva di esprimersi pubblicamente al riguardo prossimamente».
Risulta quindi difficile comprendere perché la consigliera di Stato Marina Carobbio, dopo aver illustrato la posizione del Consiglio di Stato (ammesso e non concesso che si possa qualificarla di “posizione”), non abbia colto l’occasione per “esprimersi pubblicamente” sul contenuto di registrazioni che lo stesso Zali, ad oggi, non ha smentito.
Avrebbe potuto dire ciò che non solo “il popolo della sinistra”, ma più in generale tutte le persone che credono nel rispetto della dignità delle persone, si aspettavano di sentire: che quelle espressioni sono inaccettabili, da chiunque provengano, ma lo sono ancora di più se pronunciate da un membro del Consiglio di Stato. Tanto più da parte di un Governo che, ancora ieri, ha ribadito la propria ferma condanna «nei confronti dell’incitamento alla violenza, anche verbale».
Avrebbe potuto affermare con chiarezza che da simili parole discendono inevitabilmente responsabilità politiche e che Claudio Zali dovrebbe trarne le conseguenze.
Ha scelto invece il silenzio. Un silenzio che pesa. E che, su una vicenda di questa gravità, rischia di apparire come una forma di acquiescenza. Così non va!

eventi

PALESTINA - PRESIDIO - Il genocidio si finanzia anche da qui

6 Agosto 2026
19:00
LOCARNO – Stazione FFS

PALESTINA - Manifestazione di solidarietà

8 Agosto 2026
19:00
LOCARNO – Largo Zorzi