Tema caldo: Guerra in Ucraina

Questa non è la nostra Europa

La proposta dello scrittore Michele Serra, ripresa e sviluppata dal quotidiano La Repubblica, per una manifestazione a sostegno dell’Europa e della sua iniziativa politica che si terrà il prossimo 15...

Verso un nuovo tipo di (dis)ordine imperiale

È trascorso poco più di un mese dall’insediamento di Donald Trump alla presidenza degli Stati Uniti, con il tecno-oligarca Musk al suo fianco, e l’elenco delle iniziative e delle misure...

Benvenuti nel nuovo ordine mondiale

Gli Stati Uniti sembrano aver deciso di abbandonare l’“ordine mondiale liberale e basato su regole” che un tempo avevano contribuito a creare. Alla recente Conferenza sulla sicurezza di Monaco, il...

Ucraina. Il dilemma della sinistra: combattere o lasciare che decidano gli altri

Con un pazzo alla Casa Bianca, la finzione è sparita e la potenza grezza trionfa ancora una volta. Guerre commerciali, tagli massicci agli aiuti, richieste esplicite di cedere la Groenlandia...

Quanto hanno fatto male al clima tre anni di guerra in Ucraina

Tre anni di guerra in Ucraina hanno prodotto emissioni pari a più di 200 milioni di tonnellate equivalenti di CO2 Mentre il dibattito sulla fine della guerra tra Russia e Ucraina si...

Trump-Putin, il patto degli oligarchi

Dopo la Palestina, l’Ucraina è la seconda vittima del patto siglato da Donald Trump e Vladimir Putin. Legittimando la legge del più forte, la loro alleanza riflette il dominio del...

Ucraina. Tre anni dopo, una riflessione sulla guerra e sulla lotta contro il fascismo

In occasione del terzo anniversario dell’aggressione della Russia all’Ucraina pubblichiamo questa intervista, condotta da Francesca Barca, ad Hanna Perekhoda, storica e ricercatrice dell’Università di Losanna (Istituto di studi politici e...

Pace tra neofascisti, guerra ai popoli oppressi

Il fatto che Washington e Mosca abbiano scelto il regno saudita come sede di un incontro tra le loro delegazioni per discutere le prospettive della guerra in corso in Ucraina...

Donald Trump sta preparando una “pace” sulle spalle dell’Ucraina

Il presidente degli Stati Uniti ha appena sciolto gli ultimi dubbi sull’Ucraina: intende porre fine alla guerra accogliendo le richieste di Mosca. Così facendo, perdona l’aggressione lanciata tre anni fa...

Ucraina. Triangolazioni sul futuro

Dopo l’accordo di massima tra Putin e Trump per vedersi a breve, resta aperto quale dovrebbe essere l’agenda di discussione tra i due leader. Perché se sembra che sulle cessioni...

Il cammino verso la vittoria e i compiti della sinistra ucraina

Lo scorso 5 e 6 ottobre, si è tenuta a Kiev la conferenza di Sotsialnyi Rukh (Movimento Sociale, organizzazione della sinistra radicale ucraina, simpatizzante della Quarta Internazionale). Pubblichiamo qui di...

Note su una torrida estate

E’ una torrida estate quella del 2024. Lo è per tanti motivi e per il sovrapporsi delle plurime contraddizioni che caratterizzano oggi il pianeta e il sistema economico e sociale...

Donne lavoratrici nella resistenza ucraina

Daria Saburova ha scritto un’affascinante ricerca sul campo, durata tre mesi, della città mineraria di Krivih Rih (1). Si concentra sul lavoro volontario di “resistenza” delle donne della classe operaia...

Ucraina. I sindacati contro guerra e liberalismo

Pubblichiamo questo interessante articolo che mostra la necessità e l’importanza di coniugare una posizione di sostegno alla politica di difesa (anche armata) dell’Ucraina e del suo governo contro l’invasione russa...

Ucraina. Una pace per i popoli, non una pace imperiale!

Movimento per il socialismo (MPS/ BFS), in SvizzeraSolidaritéS, organizzazione anticapitalista, femminista ed ecosocialista in SvizzeraSotsialnyi Rukh, ONG socialista democratica in UcrainaPosle Media, collettivo russoEmanzipation, Zeitschrift für ökosozialistische Strategiehanno deciso di...

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Lanciata a Bellinzona la campagna per il SÌ il 14 giugno all’iniziativa sulle cure dentarie

In poche parole

Bellinzona. Non resta che Lourdes

Il futuro di Bellinzona si fa sempre più nebuloso. I “successi” di cui il Municipio ama vantarsi non sembrano tradursi in un reale miglioramento del benessere dei cittadini, quella “qualità delle vita” di cui Bellinzona va fiera.
Prendiamo la crescita demografica degli ultimi anni, spesso presentata come un grande risultato. Peccato che, finora, più abitanti non abbiano portato né più gettito fiscale né una base imponibile più solida.
Nemmeno i commerci ne beneficiano: i negozi chiudono uno dopo l’altro e il centro perde attrattiva. Persino la presidente della Società dei commercianti ha deciso di abbassare la serranda del suo negozio in centro. Non proprio un segnale incoraggiante.
Intanto i “progetti strategici” si susseguono con regolarità, ma molti marciano sul posto da anni: dall’ospedale al quartiere Officina. Più che strategie di sviluppo, sembrano esercizi di pazienza.
Ora la città si aggrappa all’ennesima promessa: il progetto Fortezza, che dovrebbe fare dei castelli il motore del futuro cittadino. Ma è difficile immaginare che questo produrrà molto più di qualche turista in più — e anche sul famoso “indotto” è lecito dubitare.
Basta passare dalla stazione: frotte di pensionati scendono dai treni dalla Svizzera tedesca per una gita di giornata, con il sacco del picnic già pronto. Difficile pensare che da lì passerà lo sviluppo economico della città!
Che fare? A questo punto alla compagine municipale resta forse una sola strategia: Lourdes.

eventi

Contro l'iniziativa UDC "No a una Svizzera a 10 milioni"

18 Maggio 2026
20:30
Bellinzona – casa del Popolo