Tema: Ambiente

Il riciclaggio del carbonio e la nuova corsa all’Africa

All’inizio di novembre del 2023, poco prima dell’apertura del vertice COP28 a Dubai, un’azienda degli Emirati Arabi Uniti, fino ad allora sconosciuta, aveva attirato l’attenzione dei media per le notizie...

Note su una torrida estate

E’ una torrida estate quella del 2024. Lo è per tanti motivi e per il sovrapporsi delle plurime contraddizioni che caratterizzano oggi il pianeta e il sistema economico e sociale...

Le giornate estremamente calde sono raddoppiate per mezzo miliardo di bambini

In 100 Paesi, oltre la metà dei bambini sperimenta il doppio delle ondate di calore rispetto a 60 anni fa. “Il rapporto rileva che i cambiamenti climatici hanno un impatto...

L’Olimpiade, ovvero l’amnesia climatica

È il classico elefante nella stanza. A poche ore dalla cerimonia di apertura dei Giochi Olimpici e Paraolimpici del 2024, il nostro pianeta ha appena vissuto il giorno più caldo...

Quanto vale una balena?

«Quanto vale una balena?». È da questa domanda che origina l’omonimo saggio – edito da Add Editore – di Adrienne Buller, direttrice di Common Wealth, un think tank britannico che studia l’economia politica della proprietà. Gli...

Lula da Silva: “Ho due amori, il mio Paese e i combustibili fossili”

Dopo aver promesso di autorizzare i casinò, dopo aver creato decine di magazzini refrigerati per spedire centinaia di milioni di polli in Cina, dopo aver scaricato 600 milioni di litri...

Il capitalismo fossile non è una tigre di carta

“Tra il 1850 e il 2007, la produzione misurata in PIL mondiale pro capite si è moltiplicata per 9,5 mentre le emissioni di CO2 si sono moltiplicate per 155”.Michel Husson...

Le più grandi banche finanziano il caos climatico

Dall’Accordo di Parigi del 2016, le sessanta maggiori banche private del mondo hanno finanziato [il settore dei] combustibili fossili con 6.900 miliardi di dollari.Quasi la metà – 3,3 trilioni di...

Inceneritore di rifiuti a Lumino: un impianto che non s’ha da fare!

Pubblichiamo un’interpellanza depositata alcuni giorni fa dai nostri deputati in Gran Consiglio. (Red) La domanda di costruzione di un inceneritore alimentato da rifiuti (legname usato e di scarto, incollato, dipinto,...

Elettricità, cambiare rotta!

La Regione ha di recente ospitato alcuni contributi sulla Società Elettrica Sopracenerina (SES), rilanciati negli ultimi giorni dalla pubblicazione degli straordinari (e di fatto scandalosi) risultati finanziari della SES. Scandalosi...

Viva le piste ciclabili…e i posteggi auto!

Presentato in fretta e furia prima delle elezioni comunali, per illustrare “il fare” del Municipio uscente, verrà sottoposto al voto del Consiglio Comunale di Bellinzona il messaggio che prevede la...

Non guarderai mai più una pagnotta nello stesso modo

Ultra-Processed People è un libro preoccupante sulle sostanze chimiche industriali e sui componenti trasformati che compongono gli alimenti ultra-processati (UPF: Ultra-Processed Food) che acquistiamo nei supermercati. L’UPF sta causando un’epidemia globale...

L’estrattivismo nell’Antropocene

Negli ultimi quindici anni, il concetto di estrattivismo è diventato un elemento determinante per la comprensione della crisi ecologica planetaria. Sebbene lo sviluppo di industrie estrattive su scala globale sia...

Sfatare il mito della transizione energetica

Pubblichiamo questa presentazione critica di un’importante opera di Jean-Baptiste Fressoz dedicata al concetto di transizione energetica. Si tratta di una discussione fondamentale poiché questo concetto non è, come ci spiega...

Quanta umanità siamo disposti a esternalizzare all’AI?

Le aziende tecnologiche sostengono che i sistemi di AI ci faranno progredire. Ma il costo per la nostra umanità potrebbe non valere il rischio. L’ultimo sistema di OpenAI, Sora, crea...

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Il caldo non è più un rischio climatico futuro. È già qui

In poche parole

Claudio Zali e l’intermittenza dei diritti umani

Claudio Zali, che oggi dichiara su La Regione di conoscere la madre del giovane quattordicenne rimasto alla Farera per quasi un mese, afferma che a farlo intervenire, oltre alla richiesta della madre, è stato l’aspetto umano, non tollerando che un giovane possa rimanere in una struttura detentiva per più di una settimana (come d’altronde prevede la legge).
Nessuno nega che esista un problema strutturale nella gestione dei collocamenti dei minori entrati in conflitto con la giustizia: è un tema noto, vecchio, insoluto, aggravato da politiche di contenimento della spesa pubblica difese con fermezza dal governo, soprattutto negli ultimi anni.
Ma il punto vero resta un altro e riguarda la coerenza. Perché se i diritti – dei giovani e meno giovani – sono davvero un principio fondante, allora devono valere sempre.
Così, viene spontaneo chiedersi come mai, nelle ultime settimane, sulla vicenda dei due giovani curdi (Zelal e Yekta Pokerce) a rischio espulsione verso la Turchia, lo stesso slancio umanitario non abbia prodotto analoga iniziativa. Lì il conflitto tra norme e diritti fondamentali è altrettanto evidente, eppure non si è visto alcun particolare fervore nel chiedere “soluzioni alternative”, né alcuna pressione politica per esplorarle.
Al contrario, il silenzio è stato pressoché totale, accompagnato semmai da riflessioni rigidamente formalistiche sulla necessità di non creare precedenti e sull’impossibilità di interventi governativi.
Certo, i casi non sono identici. Ma proprio per questo la differenza di trattamento pesa ancora di più e finisce per delineare un quadro difficile da ignorare: quello di una sensibilità istituzionale che, nel caso del ministro leghista, sembra attivarsi a intermittenza.

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