Tema: Economia

Dalle grandi banche 400 miliardi di dollari alle aziende che deforestano

95 miliardi di dollari da fine 2015 in poi: è il totale dei prestiti erogati dalle grandi banche ai settori più a rischio di deforestazione. Nell’ultimo mezzo secolo, il 17%...

RSI. Paola e le altre, e tutti gli altri!

È evidente a tutte e tutti che il licenziamento della giornalista Paola Nurnberg affonda le sue radici nelle vicende sulle molestie sessuali e mobbing che hanno scosso la RSI negli...

Crisi dell’auto, chiusura di impianti

L’industria automobilistica europea sta passando da una crisi all’altra. Tuttavia, è ancora il settore con il maggior numero di dipendenti dell’intera industria manifatturiera. Nel 2023, nei paesi dell’Unione Europea, un...

La Via della Seta dello sfruttamento

Morti sul lavoro, passaporti confiscati, salari da fame, orari estenuanti, sorveglianza continua e repressione sindacale. Dalle fabbriche cinesi in Serbia e Indonesia emerge un modello sistematico di violazione dei diritti...

Salario minimo e dumping salariale in Ticino. Non ci siamo!

Pubblichiamo l’intervento di Matteo Pronzini pronunciato lo sorso 18 novembre in occasione della discussione in Gran Consiglio sull’adeguamento dei salari minimi previsti dalla Legge cantonale sul salario minimo (LSM). (Red)...

BRICS, nessuna alternativa dal vertice di Kazan

Il 16° vertice dei BRICS si è concluso il 23 ottobre 2024. La sua dichiarazione finale in 134 punti indica chiaramente che questo blocco non costituisce un’alternativa favorevole agli interessi...

Mondo “multipolare”, i “BRICS” sostengono il genocidio

Gli oscuri legami economici e politici che uniscono alcuni importanti esponenti dei paesi che si raccolgono nel raggruppamento delle “economie emergenti” e lo stato sionista e la sua politica colonialista....

La crisi strutturale dell’economia cinese. Un’analisi

[Quello che segue è un riassunto schematico di tre dettagliati articoli pubblicati su https://chinaworker.info/en/ che ho effettuato aiutandomi con IA] Introduzione L’economia cinese, un tempo considerata un motore inarrestabile di...

Il Manchester United è l’emblema del dominio neoliberale

Incapace di vincere, con i bilanci in rosso da cinque anni, il club inglese risponde licenziando i lavoratori Quando si indica la luna, è giusto anche guardare il dito. La...

La speculazione sull’energia elettrica contro cittadini e cittadine

La settimana scorsa sono state pubblicate le tariffe elettriche per l’anno 2025. Ampia diffusione è stata data al fatto che i prezzi sono diminuiti rispetto al 2024. Le società di...

Chi controlla AET, la sua politica e quella dei suoi dirigenti?

Lo diciamo da un pezzo. AET, i suoi dirigenti fanno il bello e brutto tempo e l’autorità politica di fatto non controlla più nulla di quella che è un’azienda pubblica...

Tariffe elettriche, il quadro è completo…e desolante

Sono ormai note le tariffe elettriche per il 2025 delle principali aziende di distribuzione operanti inTicino. Le Aziende industriali di Lugano (AIL – circa 115’000 clienti) hanno annunciato una diminuzione...

Bellinzona, No alla chiusura degli uffici postali

I rappresentanti dell’MPS in Consiglio Comunale, Matteo Pronzini e Martino Colombo, hanno presentato una proposta di risoluzione, da sottoporre alla prossima seduta del Consiglio Comunale, che invita il Municipio ad...

La scomparsa di Pierre Salama, instancabile difensore dell’altermondialismo

Pierre Salama, noto economista marxista, è morto il 9 agosto all’età di 82 anni. Ha aggiornato l’economia politica, lasciando un corpus di lavori sullo sviluppo dei Paesi emergenti, sulla disuguaglianza...

La pericolosa alleanza tra l’intelligenza artificiale e il militare

Pubblichiamo la prima parte di un articolo di Claude Serfati dedicato alla penetrazione dell’intelligenza artificiale (IA). In questa prima parte del suo articolo Serfati descrive gli effetti del radicale cambiamento...

Ultimi articoli

La “crisi della mascolinità” è una leggenda: conversazione con l’esperto Francis Dupuis-Déri

I coloni israeliani spingono verso un’escalation incessante in Cisgiordania mentre la moderazione palestinese comincia a incrinarsi

Dietro gli enormi profitti di TotalEnergies c’è anche il trading di petrolio e gas

In poche parole

Così non va!

Nel comunicato diffuso ieri, il Consiglio di Stato afferma, tra le altre cose, che il presidente del Governo, Claudio Zali, in merito alle registrazioni audio, «si riserva di esprimersi pubblicamente al riguardo prossimamente».
Risulta quindi difficile comprendere perché la consigliera di Stato Marina Carobbio, dopo aver illustrato la posizione del Consiglio di Stato (ammesso e non concesso che si possa qualificarla di “posizione”), non abbia colto l’occasione per “esprimersi pubblicamente” sul contenuto di registrazioni che lo stesso Zali, ad oggi, non ha smentito.
Avrebbe potuto dire ciò che non solo “il popolo della sinistra”, ma più in generale tutte le persone che credono nel rispetto della dignità delle persone, si aspettavano di sentire: che quelle espressioni sono inaccettabili, da chiunque provengano, ma lo sono ancora di più se pronunciate da un membro del Consiglio di Stato. Tanto più da parte di un Governo che, ancora ieri, ha ribadito la propria ferma condanna «nei confronti dell’incitamento alla violenza, anche verbale».
Avrebbe potuto affermare con chiarezza che da simili parole discendono inevitabilmente responsabilità politiche e che Claudio Zali dovrebbe trarne le conseguenze.
Ha scelto invece il silenzio. Un silenzio che pesa. E che, su una vicenda di questa gravità, rischia di apparire come una forma di acquiescenza. Così non va!

eventi

Non ci sono appuntamenti