Tema: Economia

Il linguaggio del lavoro

Pubblichiamo il testo della Lectio magistralis tenuta da Christian Marazzi il 24 maggio 2022, in occasione del suo commiato dall’insegnamento presso il Dipartimento economia aziendale, sanità e sociale della SUPSI....

L’inflazione che cambia tutto

Per oltre trent’anni, l’inflazione è praticamente scomparsa dalle discussioni politiche e dalla mente dei cittadini della maggior parte dei Paesi occidentali. Si è parlato di più di crescita e competitività...

I trent’anni della Via Campesina

Passiamo in rassegna la storia, i soggetti, i concetti chiave e le conquiste fondamentali della più importante organizzazione contadina della storia, che ha appena celebrato ben 30 anni di vita....

Per una decrescita ecosocialista

Decrescita ed ecosocialismo sono due dei movimenti – e delle proposte – più interessanti nella parte radicale degli ambienti ecologisti.Certamente non tutti nella comunità della decrescita si identificano come socialisti...

La guerra e le sue disastrose conseguenze economiche per gli Ucraini e i poveri del pianeta

Nel 1919, il famoso economista britannico John Maynard Keynes scrisse il controverso libro Le conseguenze economiche della pace. In esso avvertiva che le condizioni draconiane imposte alla Germania sconfitta dopo quella...

Il 15 maggio, un NO alla politica di austerità

Per una volta tanto siamo d’accordo con Claudio Zali che, in una recente intervista televisiva, ha affermato che la linea del governo non cambierà comunque vada la votazione del prossimo...

Guerra in Ucraina. A trarre i maggiori benefici le imprese di combustibili fossili e i commercianti di prodotti agricoli

Mentre la Russia continua a infliggere indicibili sofferenze e devastazioni in Ucraina, molti nel mondo stanno approfittando dello spaventoso spargimento di sangue.Sfortunatamente, mentre la crisi climatica si aggrava, le compagnie...

Tra sindacato e globalizzazione: Amazon cambia pelle?

Non sarà facile e nemmeno scontato. La vittoria di Amazon Labor Union (ALU), di un mese fa, nel grande magazzino JFK8 di Staten Island a New York ha segnato sicuramente un passaggio importante per...

L’economia mondiale di nuovo nella nebbia

Alla fine del 2021, i leader politici ed economici sembravano bearsi nella più completa felicità: la pandemia sembrava essere in via d’uscita e le principali economie sembravano recuperare la perdita...

Rivelati nuovi impatti del glifosato

Numerosi studi scientifici pubblicati di recente mostrano nuovi impatti dannosi sulla salute umana, animale e vegetale del glifosato e di altri agrochimici utilizzati nella produzione agricola e alimentare. Oltre alle...

I banchieri mentono sul finanziamento dei combustibili fossili

Qualche giorno fa abbiamo pubblicato un primo articolo di presentazione del rapporto Banking on Climate Chaos. Puntare sul caos climatico. Il rapporto 2022 sulla finanza dei combustibili fossili * MPS...

Il capitalismo, Elon Musk, Twitter e la “Sindrome di Stoccolma”

Nel 2021 il divario tra ricchi e poveri ha raggiunto un livello mai visto perlomeno dall’inizio del XX secolo. Il rapporto del World Inequality Lab pubblicato a dicembre mostra che oggi il...

Puntare sul caos climatico. Il rapporto 2022 sulla finanza dei combustibili fossili

Questo articolo (apparso sul sito https://ecor.network/) illustra i contenuti del rapporto Banking on Climate Chaos 2022: Fossil Fuel Finance Report, pubblicato lo scorso mese a cura di una serie di...

Materie prime, guerra e ruolo del Cantone

Pubblichiamo il testo dell’interpellanza presentata oggi dai deputati/e MPS in merito al ruolo giocato dal Ticino come importante piazza per il commercio delle materie prime. La questione era già stata...

La Tesla di Shanghai: Usa e Cina in rotta di collisione, ma soci in affari quando c’è da conciare la pelle degli operai

Pubblichiamo questo interessante articolo (apparso sul sito dei compagni de Il PUNGOLO ROSSO) che, partendo da un fatto di attualità, ci illustra in modo esemplare quanto poco valgano le riflessioni...

Ultimi articoli

Italia. Dopo i fatti di Modena, qualche dato oggettivo

La Russia e l’Africa, il grande imbroglio “anticoloniale”

Ucraina. L’economia della guerra e la pace infelice all’orizzonte

In poche parole

Della serie: il settore della moda tiene…

Non sono passate 24 ore da quando Marina Masoni, presidente di quel guscio vuoto che è TicinoModa, ci ha assicurato sulle magnifiche sorti e progressive della Fashion Valley ticinese, ed ecco annunciata la soppressione dei 60 posti di lavoro della Auriel Investment Sa di Paradiso.
Interessante, perché questa azienda, come la stragrande maggioranza di quelle che compongono il settore in Ticino, non è un’azienda produttiva nel senso tradizionale del termine, né un fiore all’occhiello di un settore industriale d’avvenire. È invece un’azienda sostanzialmente commerciale (i lavoratori licenziati sono “tutti attivi nel settore amministrativo”).
Il nuovo fondo – americano, naturalmente – che rileverà il marchio Roberto Cavalli affiderà inoltre a The Level Group, società di e-commerce con sede a Milano, la “gestione delle operazioni nei canali e-commerce, wholesale e retail”.
Nulla di nuovo: la Fashion Valley ticinese continua a essere quella del modello Gucci e Kering. Cosa costoro abbiano lasciato in Ticino è sotto gli occhi di tutti (a cominciare dalle mastodontiche infrastrutture). Quello che invece si sono portati via – in particolare sotto forma di sgravi e aggiramenti fiscali – è nelle carte delle diverse condanne subite in Italia e in Francia.
Cose che il governo di questo Cantone continua a ignorare.

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