Tema: Economia

Di fronte all’abisso climatico

In mezzo a una nuova impennata dello sfruttamento del petrolio e del gas, favorita dall’aumento dei prezzi e dall’idea di fare scorte vista la guerra in Ucraina, il gruppo di...

Italia e armamenti. Dell’importanza del profitto, non del prodotto

All’inizio di questo mese i principali sondaggi hanno rilevato che la maggior parte della popolazione italiana è contraria all’invio di armi in Ucraina e all’aumento delle spese militari. Tre cittadini...

Svizzera, Ticino e sanzioni. Non sarebbe ora di fare sul serio?

Pubblichiamo il testo dell’interpellanza presentata oggi dai deputati/e MPS in merito all’applicazione delle sanzioni nei confronti della Russia. (Red) Nelle ultime settimane si è discusso molto in relazione ai patrimoni...

Germania. Il gas russo e la transizione energetica. Gli industriali sanno a chi rivolgersi e come porre ” il loro vero problema”.

Fermare le importazioni e diventare rapidamente indipendenti da Vladimir Putin e dal gas russo è quanto oggi molti auspicano. Il ministro dell’Economia annuncia la nazionalizzazione di Gazprom Germania. Lunedì pomeriggio,...

Gli inganni dello “zero netto” e la geoingegneria

Il filo rosso con cui i grandi inquinatori vorrebbero farci credere di agire per affrontare la crisi climatica si basa sul concetto di “zero netto”.“Zero netto” significa che invece di...

Arsenali, granai e Ogm

I prezzi dei prodotti alimentari sono in rapido aumento, apparentemente a causa della guerra di Russia e Ucraina. Il grave impatto che questo ha su molte popolazioni mette in evidenza...

Salari: sempre peggio!

Il Ticino si conferma ancora una volta terra di dumping salariale e basse retribuzioni. E la situazione invece di migliorare, peggiora: nel settore privato il salario mediano nel 2020 risulta...

Decisivo per la protezione del clima, un disarmo radicale è anche un primo passo per mettere in discussione gli eserciti

L’ondata di corsa al riarmo in tutti i paesi imperialisti, iniziata per la verità già da qualche tempo, ha ricevuto un’ulteriore spinta sulla scia della criminale guerra di aggressione russa...

Dall’uranio al mais, tutte le (strabilianti) ricchezze dell’Ucraina (capace di sfamare 600 milioni di persone)…

Rubiamo questo titolo al Messaggero del 4 marzo scorso che aggiungeva: “che fanno gola a Putin”. Solo a Putin? Bastava scendere al primo rigo del testo per imbattersi nelle domande giuste,...

Oligarchi e aziende, la galassia offshore della Russia

Pubblichiamo questo interessante articolo che, tra le altre cose, fa anche riferimento al ruolo della Svizzera. (Red) L’ottimizzazione fiscale ha aiutato oligarchi e aziende russi a nascondere ricchezze e pagare...

Italia. Come le multinazionali rubano a salari e pensioni, il ruolo del governo

Pubblichiamo questo breve testo che fa il punto sulla speculazione relative ai prezzi dell’energia nel contesto italiano. Esso emana dall’opposizione interna alla CGIL e si focalizza sulla situazione e sulle...

La guerra in Ucraina ha davvero sconvolto il mercato alimentare?

L’aggressione all’Ucraina e alla sua popolazione civile da parte delle forze armate della Russia, iniziata il 24 febbraio 2022 a seguito del riconoscimento da parte del presidente Putin dell’indipendenza delle...

Swissmem, lo specchio di un padronato all’offensiva anche in tempi di guerra…

Sono frenetiche le giornate che viviamo. In tutto il mondo, mentre continua e si approfondisce l’aggressione imperialista della Russia di Poutin all’Ucraina, prosegue la mobilitazione contro la guerra, caratterizzata anche...

Nuovo rapporto IPCC. Conseguenze del riscaldamento climatico più veloci e più gravi del previsto

Passato quasi inosservato a causa dell’invasione russa in Ucraina, lunedì 28 febbraio il 2° Gruppo di lavoro dell’IPCC (Intergovernmental Panel on Climate Change) ha pubblicato il suo rapporto sugli impatti...

Lo stato del capitale

Anche se spesso vengono descritti come poli opposti, nell’epoca del capitalismo maturo stato e mercato si configurano come terreni complementari di sostegno all’accumulazione di capitale, mettendo a rischio la democrazia...

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Italia. Dopo i fatti di Modena, qualche dato oggettivo

La Russia e l’Africa, il grande imbroglio “anticoloniale”

Ucraina. L’economia della guerra e la pace infelice all’orizzonte

In poche parole

Della serie: il settore della moda tiene…

Non sono passate 24 ore da quando Marina Masoni, presidente di quel guscio vuoto che è TicinoModa, ci ha assicurato sulle magnifiche sorti e progressive della Fashion Valley ticinese, ed ecco annunciata la soppressione dei 60 posti di lavoro della Auriel Investment Sa di Paradiso.
Interessante, perché questa azienda, come la stragrande maggioranza di quelle che compongono il settore in Ticino, non è un’azienda produttiva nel senso tradizionale del termine, né un fiore all’occhiello di un settore industriale d’avvenire. È invece un’azienda sostanzialmente commerciale (i lavoratori licenziati sono “tutti attivi nel settore amministrativo”).
Il nuovo fondo – americano, naturalmente – che rileverà il marchio Roberto Cavalli affiderà inoltre a The Level Group, società di e-commerce con sede a Milano, la “gestione delle operazioni nei canali e-commerce, wholesale e retail”.
Nulla di nuovo: la Fashion Valley ticinese continua a essere quella del modello Gucci e Kering. Cosa costoro abbiano lasciato in Ticino è sotto gli occhi di tutti (a cominciare dalle mastodontiche infrastrutture). Quello che invece si sono portati via – in particolare sotto forma di sgravi e aggiramenti fiscali – è nelle carte delle diverse condanne subite in Italia e in Francia.
Cose che il governo di questo Cantone continua a ignorare.

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