Tema: Economia

Licenziamenti antisindacali presso DPD: urgente un intervento da parte del Governo cantonale!

Pubblichiamo l’interpellanza che i/le deputati/e del gruppo MPS-POP-Indipendenti hanno presentato oggi al Consiglio di Stato in merito al conflitto che vede implicato il gruppo DPD. Per i temi che essa...

Divoora. Intervenire contro condizioni di lavoro indegne e illegali

Pubblichiamo l’interpellanza che i/le deputati/e del gruppo MPS-POP-Indipendenti hanno presentato oggi al Consiglio di Stato in merito al conflitto che vede implicato il gruppo Divoora. (Red) Da settimane il personale...

Ecosocialismo e decrescita: parliamone

Per superare il capitalismo, è necessario problematizzare il concetto di crescita economica. E recuperare un filone che incrociandosi coi movimenti decoloniali e altri filoni critici si è evoluto attraversando numerose...

La pandemia della disuguaglianza e il virus della filantropia

Il rapporto Oxfam: cresce in Italia e nel mondo la concentrazione delle ricchezze, aumenta il numero dei poveri. La patetica performance dei “milionari patriottici” che chiedono di pagare le tasse....

Officine FFS: legittimi Interrogativi o fobica curiosità?

Direttamente coinvolti nella Piattaforma (Convenzione) di dialogo, diretta da F.Steinegger, con lo scopo di trattare tutte le questioni “operative” e “strategiche” che riguardano le Officine di Bellinzona (OBe), deduzione logica...

Pianificazione e transizione ecologica e sociale

La necessità di una pianificazione economica in qualsiasi processo serio e radicale di transizione socio-ecologica è sempre più accettata, contrariamente alle posizioni tradizionali dei partiti Verdi, favorevoli ad una variante...

Disuguaglianze, crescita e decrescita. Un dibattito che si fa strada nell’IPCC

Venticinque anni fa, la “decrescita” era concepita dai suoi sostenitori come una “parola obice” portatrice di una vaga carica ideologica: Serge Latouche e i suoi sostenitori affermavano di voler “cambiare...

Coronavirus e crisi capitalista

Fino allo scoppio della pandemia, la crisi del 2008‑2009 era stata la più profonda e geograficamente più diffusa dalla fine della Seconda guerra. Nel 2009 il prodotto mondiale è sceso...

Un mondo sempre più iniquo

I più ricchi conquistano un’enorme quota di reddito, possiedono la maggior parte della ricchezza e sono responsabili di una quota sproporzionata di emissioni di CO2. Questi sono i principali risultati...

Covid 19 e imprese. Tra salute e profitto, chiara la scelta padronale

Mai come in questa fase storica appare evidente come qualsiasi scelta determinante per il presente e il futuro della popolazione – locale, nazionale e mondiale – sia subordinata alla possibilità...

Non tutto ciò che è verde è sostenibile. Per un’alternativa eco-sociale in un’Europa post-pandemica.

“Voglio che l’Europa diventi il primo continente al mondo a impatto zero sul clima entro il 2050. Per far sì che questo accada, presenterò un Green Deal per l’Europa nei...

L’ecologia di Marx alla luce della MEGA 2

In questo testo, denso e articolato ma per nulla pedante, Alain Bihr, ricostruisce l’evoluzione del pensiero di Marx sul rapporto tra capitale e natura. Lo fa seguendo criticamente il ragionamento...

Greenwashing. L’industria petrolifera promuove le fantasie sulla cattura del carbonio

Dopo aver seminato per decenni dubbi sul cambiamento climatico e sulle sue cause, l’industria dei combustibili fossili sta passando a una nuova strategia: presentarsi come fonte di soluzioni. Parte di...

Economia globale. “Sta arrivando un nuovo regime di bassa crescita dove la pressione sul lavoro e sulla natura aumenterà”

Il secondo incontro 2021 che il FMI e la Banca Mondiale tengono ogni sei mesi a Washington ha avuto luogo a metà ottobre. Mentre i prezzi dell’energia e delle principali...

Scuola tecnica di moda a Chiasso. 53 milioni per 50 posti di lavoro?

Pubblichiamo il testo di una interpellanza presentata dalle deputate e dai deputati MPS in Gran Consiglio a proposito dell’ostinazione con la quale il governo continua a investire soldi in operazioni...

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Ucraina. L’economia della guerra e la pace infelice all’orizzonte

In poche parole

Della serie: il settore della moda tiene…

Non sono passate 24 ore da quando Marina Masoni, presidente di quel guscio vuoto che è TicinoModa, ci ha assicurato sulle magnifiche sorti e progressive della Fashion Valley ticinese, ed ecco annunciata la soppressione dei 60 posti di lavoro della Auriel Investment Sa di Paradiso.
Interessante, perché questa azienda, come la stragrande maggioranza di quelle che compongono il settore in Ticino, non è un’azienda produttiva nel senso tradizionale del termine, né un fiore all’occhiello di un settore industriale d’avvenire. È invece un’azienda sostanzialmente commerciale (i lavoratori licenziati sono “tutti attivi nel settore amministrativo”).
Il nuovo fondo – americano, naturalmente – che rileverà il marchio Roberto Cavalli affiderà inoltre a The Level Group, società di e-commerce con sede a Milano, la “gestione delle operazioni nei canali e-commerce, wholesale e retail”.
Nulla di nuovo: la Fashion Valley ticinese continua a essere quella del modello Gucci e Kering. Cosa costoro abbiano lasciato in Ticino è sotto gli occhi di tutti (a cominciare dalle mastodontiche infrastrutture). Quello che invece si sono portati via – in particolare sotto forma di sgravi e aggiramenti fiscali – è nelle carte delle diverse condanne subite in Italia e in Francia.
Cose che il governo di questo Cantone continua a ignorare.

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