Tema: Politica

Italia. TAV: quelli che seminano vento…

Quelli che seminano vento… e raccolgono tempesta. Quelli che devastano interi territori e accusano chi gli resiste di devastazione. Quelli che preparano la guerra e accusano gli altri di essere...

PSE e alloggi a pigione moderata: il Municipio si genuflette davanti a UBS

Alcuni giorni fa è stato pubblicato il “Quarto rapporto semestrale” relativo all’avanzamento dei lavori al Polo Sportivo e degli Eventi. Accanto a una pletora di riferimenti tecnici e sulla tempistica...

Perché la World-System Theory nega ciò che il campismo afferma

La World-System Theory è stata costruita per rendere impossibile un certo tipo di errore politico: quello di scambiare la rivalità tra potenze e blocchi interni al capitalismo globale per uno...

Cina. L’antisemitismo tollerato dal regime

I siti neomaoisti copiano l’estrema destra e diffondono idee antisemite, ma la censura più rapida del mondo non li tocca. In Corea del Nord le stesse teorie vengono propagate dallo...

Venezuela, un protettorato del XXI° secolo

«L’intervento militare del 3 gennaio in Venezuela rappresenta una svolta strutturale, segnando il passaggio a un nuovo ordine internazionale caratterizzato dal “decisionismo sovrano”, in cui lo stato di diritto viene...

C’è chi guadagna 1.800 dollari al secondo alimentando il caldo estremo

Un’analisi di Oxfam spiega che sole cinque compagnie del settore fossile hanno alimentato un’ondata di caldo estremo su quattro negli ultimi decenni In breve Mentre l’Europa comincia ad affrontare la quarta...

Ceuta, il confine del diritto ad avere diritti

Venerdì scorso, migliaia di persone hanno attraversato a nuoto il confine per raggiungere la città autonoma di Ceuta. Questa enclave di circa 83.000 abitanti ha accolto, in sole 24 ore,...

Locarno. Due presidi per la Palestina. Per denunciare il genocidio e le complicità

Segnaliamo qui di seguito due momenti di solidarietà con la Palestina.Il primo, che si terrà giovedì 6 agosto vuole denunciare le complicità – a cominciare dalla potente UBS – con...

Ceuta: i nostri giovani annegano in mare, urgente un’alternativa sociale globale

Cresce il bilancio provvisorio dei migranti uccisi a Ceuta. L’estrema destra spagnola ed europea passa all’offensiva di fronte alla situazione nell’exclave. Pubblichiamo due articoli prodotti da nostri compagni marocchini e...

La “crisi della mascolinità” è una leggenda: conversazione con l’esperto Francis Dupuis-Déri

La mascolinità sta attraversando una “crisi”, come si sente dire? Il femminismo sta esagerando? Gli uomini “non possono più dire nulla”? Le femministe sono “troppo radicali”? Francis Dupuis-Déri, esperto di...

I coloni israeliani spingono verso un’escalation incessante in Cisgiordania mentre la moderazione palestinese comincia a incrinarsi

Le incursioni dei coloni, l’espansione degli avamposti e la risposta dell’esercito hanno creato le condizioni in cui lo scontro, come dimostrano i violenti eventi di questo fine settimana, è diventato...

Altro che “non sapevamo”: il Consiglio di Stato ha scelto di non vedere e di non rispondere

Di fronte agli sviluppi di questi giorni sulla vicenda Zali, sentiamo ripetere che “nessuno sapeva”. È una ricostruzione che non possiamo accettare. La verità è un’altra: i segnali c’erano, le...

Cos’è il mascolinismo e perché è pericoloso

Il mascolinismo è un movimento reazionario e sessista che rappresenta una minaccia crescente per i diritti acquisiti, per le donne e per le nostre società. Il recente attentato “incel” a...

Zali se ne va, la violenza di genere resta. Un presidio per chiedere un cambiamento radicale

Un cambio di marcia radicale nella lotta alla violenza di genere e una cambiamento dell’atteggiamento del governo su questo fronte. È questo che hanno chiesto tutte e tutti coloro che...

Zali si dimette e non si smentisce: erano “l’espressione di una violenza solo verbale”

Pubblichiamo la presa di posizione dell’MPS in merito alle dimissioni presentate oggi da Claudio Zali. (Red) ******************************* Le dimissioni di Claudio Zali rappresentano un atto dovuto. Arrivano dopo settimane di...

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Gyirong (Nepal): le responsabilità di cui Pechino non vuole che si parli

Domande e silenzi su Claudio Zali. Le responsabilità della classe politica che ci governa

In poche parole

Il capo dell’esercito in cattedra a Lugano

In un’estate segnata dalla crisi climatica, dai tagli alla formazione, dall’aumento delle tasse di USI e Supsi e dalla pressione borghese per finanziare con l’IVA la 13a AVS e la spesa militare, Benedikt Roos, comandante di corpo dell’esercito svizzero, è sceso a Lugano.
Obiettivo: rassicurare l’economia ticinese sul fatto che l’esercito continuerà a fungere da «pompa finanziaria» per settori produttivi, dopo il forte rilancio della spesa militare deciso a Berna. Roos ha inoltre rassicurato il fronte reazionario: l’esercito continuerà ad alimentare la narrazione dei pericoli «da fuori» e della «minaccia esterna». Tutto propellente per chi costruisce il proprio progetto politico sulle derive securitarie.
Il nesso con la crisi climatica e i tagli alla spesa sociale è evidente: il riarmo viene finanziato riducendo la spesa pubblica e gli interventi a difesa dell’ambiente, e con l’aumento dell’IVA, la tassa più antisociale.
Roos ha riassunto la visione dominante: «La sicurezza è la base per molte cose. […] Se questa base è minacciata, ritengo giusto dare la priorità alla sicurezza» (così ha riassunto la RSI).
Tradotto: in futuro sempre più soldi all’esercito e meno ai bisogni sociali. E chi se ne frega se la minaccia più grave è la crisi climatica, provocata non da regimi stranieri minacciosi ma dal sistema capitalista.

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