Tema: Politica

Un bilancio del 2024 e la sfida del 2025

Parte dall’Italia la riflessione di Fabrizio Burattini: ma esprime un’analisi e una prospettiva globali alle quali non possiamo che associarci in questo inizio di 2025. (Red) Il bilancio del 2024...

Il fallimento delle misure green favorisce la demagogia delle destre

Nel maggio 2024, il produttore svizzero di cemento Holcim (utile del terzo trimestre 2024 di 1,93 miliardi di dollari) ha posato la prima pietra di un nuovo impianto presso il...

Piscina di Carona, la necessaria difesa del servizio pubblico

Con la risposta all’interpellanza n° 1445, il Municipio di Lugano si è nuovamente espresso sul centro balneare di Carona. La presa di posizione dell’esecutivo offre spunti per sviluppare alcune considerazioni...

Enzo Traverso: il mondo può essere cambiato attraverso l’azione collettiva

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USA. Elon Musk e il fascismo

Elon Musk, l’uomo più ricco del mondo con 430 miliardi di dollari di patrimonio personale, è diventato qualche mese fa consigliere del presidente eletto Donald Trump. Ora è qualcosa di...

Germania. Verso le elezioni: una possibilità di rilancio per Die Linke

Die Linke è attualmente ben al di sotto del 5% nei sondaggi, ma grazie al sistema elettorale tedesco fondato sul doppio voto, i consensi a suo favore potrebbero non andare...

Siria. Gli attacchi dei paramilitari filoturchi ai Curdi

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Cina. La grande crisi…ovvero quando il modello sociale implode

Dalla disoccupazione giovanile alla crisi immobiliare: il collasso di un sistema economico rivela le fragilità del regime La narrazione della “ascesa inarrestabile” della Cina, pilastro della propaganda del Partito Comunista...

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Negli ultimi quattro anni la ricchezza delle cinque persone più ricche della Germania è aumentata da 85 a 150 miliardi di euro. Tra le 100 persone più ricche del settore...

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Scuola e censura: diciamo le cose fino in fondo

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In poche parole

Il capo dell’esercito in cattedra a Lugano

In un’estate segnata dalla crisi climatica, dai tagli alla formazione, dall’aumento delle tasse di USI e Supsi e dalla pressione borghese per finanziare con l’IVA la 13a AVS e la spesa militare, Benedikt Roos, comandante di corpo dell’esercito svizzero, è sceso a Lugano.
Obiettivo: rassicurare l’economia ticinese sul fatto che l’esercito continuerà a fungere da «pompa finanziaria» per settori produttivi, dopo il forte rilancio della spesa militare deciso a Berna. Roos ha inoltre rassicurato il fronte reazionario: l’esercito continuerà ad alimentare la narrazione dei pericoli «da fuori» e della «minaccia esterna». Tutto propellente per chi costruisce il proprio progetto politico sulle derive securitarie.
Il nesso con la crisi climatica e i tagli alla spesa sociale è evidente: il riarmo viene finanziato riducendo la spesa pubblica e gli interventi a difesa dell’ambiente, e con l’aumento dell’IVA, la tassa più antisociale.
Roos ha riassunto la visione dominante: «La sicurezza è la base per molte cose. […] Se questa base è minacciata, ritengo giusto dare la priorità alla sicurezza» (così ha riassunto la RSI).
Tradotto: in futuro sempre più soldi all’esercito e meno ai bisogni sociali. E chi se ne frega se la minaccia più grave è la crisi climatica, provocata non da regimi stranieri minacciosi ma dal sistema capitalista.

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