Tema: Storia e cultura

La scomparsa di Pierre Salama, instancabile difensore dell’altermondialismo

Pierre Salama, noto economista marxista, è morto il 9 agosto all’età di 82 anni. Ha aggiornato l’economia politica, lasciando un corpus di lavori sullo sviluppo dei Paesi emergenti, sulla disuguaglianza...

Quando i nostri sogni erano possibili…

Quasi 200 persone hanno partecipato ieri all’evento Ben venga maggio dedicato alle lotte al liceo di Lugano nel 1974. Un incontro promosso dalla “Equipe 74”, un gruppo di persone impegnate...

L’estrattivismo nell’Antropocene

Negli ultimi quindici anni, il concetto di estrattivismo è diventato un elemento determinante per la comprensione della crisi ecologica planetaria. Sebbene lo sviluppo di industrie estrattive su scala globale sia...

Italia. 25 aprile 2024, una commemorazione diversa

Oggi in Italia si celebra il 25 aprile. Ma quello di oggi non è solo il 79° anniversario della Liberazione. Sono anche esattamente 18 mesi dall’insediamento di un governo sotto...

Italia. La Resistenza ma senza la retorica

Un’interpretazione critica della Liberazione che supera i limiti dei miti e della retorica abituale Quest’anno le abituali celebrazioni del 25 aprile assumono un carattere specifico. La costituzione al governo di...

Ben venga Maggio, a cinquant’anni dalle lotte studentesche al Liceo di Lugano

Cinquant’anni dopo quello che, per certi versi, è stato il nostro Sessantotto, un gruppo di persone si è ritrovato per organizzare un momento di rievocazione, di riflessione e…di festa (risottata...

Ken Loach ci parla di cinema

Ken Loach parla della sua carriera, delle attuali prospettive del cinema politico e delle ragioni per cui gli artisti devono smascherare lo sfruttamento e rendere visibile la lotta della gente...

Cinquant’anni fa cominciava il nostro ‘68

Il 22 marzo 1974 cominciava al Liceo di Lugano un movimento di contestazione studentesca che si rivelerà essere, senza esagerare, il nostro ’68. Qualche anno prima vi era stata l’occupazione...

Chi ha venduto le Ofima / Ofible… e il resto delle forze idriche ticinesi?

L’articolo di Fiorenzo Dadò del 2 febbraio sulla questione delle forze idroelettriche ticinesi merita alcune riflessioni. Il suo intervento inizia lamentandosi del “buco nero” storiografico nella questione dello “sfruttamento delle...

1924-2024,Vladimir Lenin, la statura e gli errori di un leader che non cercava il culto di sé

In occasione del centenario della morte di Lenin, iniziamo al pubblicazione di una serie di articoli che cercano di ricostruirne la figura, mettendo in luce aspetti (superati e attuali) del...

Il massacro di Gaza offusca la memoria dell’Olocausto

Enzo Traverso analizza in questa intervista gli effetti potenzialmente devastanti dell’utilizzo della memoria dell’Olocausto per giustificare la “guerra genocida” condotta dall’esercito israeliano a Gaza, e, pur denunciando il terrore del...

Napolitano, un garante del capitalismo

Un coro unanime dal mondo della politica per la morte di Giorgio Napolitano, un cordoglio potremmo dire di “unità nazionale” e di “larghe intese”, sia nazionale che internazionale: «scompare uno statista italiano...

La tragedia di J. Robert Oppenheimer e l’attuale pericolo delle armi nucleari

L’uscita nelle sale cinematografiche il 21 luglio 2023 del film Oppenheimer (https://www.youtube.com/watch?v=uYPbbksJxIg), dedicato alla vita di un eminente fisico nucleare americano, dovrebbe ricordarci quanto lo sviluppo delle armi moderne sia...

Con don Milani

Il 27 maggio ricorre il centenario della nascita di don Lorenzo Milani, la cui figura appartiene al mondo detto del dissenso cattolico che contribuì a criticare una società ingiusta, alimentando...

Il sol dell’avvenire è un balzo di tigre

L’ultimo film di Nanni Moretti emoziona e fa discutere a sinistra. Facendo la «storia con i se», dà ragione agli insorti di Budapest del ’56 e ripara ai torti di...

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Il labo­ra­to­rio neo­li­be­rale della pre­vi­denza

Riflessioni canicolari. L’uscita dal capitalismo è più necessaria che mai

Europa, ondata di calore record: un nuovo clima per il nostro continente?

In poche parole

Le FFS come Don Vito Corleone: fanno offerte che non si possono rifiutare

«Se non dovesse accettare nessuna delle due offerte (opzione 1 o opzione 2), oppure non dovesse restituire la lettera firmata entro il […] luglio 2026, scioglieremo il suo contratto di lavoro nel rispetto del termine di disdetta di sei mesi.»
Così si concludono le lettere che la direzione di FFS Cargo ha inviato ai lavoratori coinvolti nell’ultima riorganizzazione, al termine dei colloqui individuali svoltisi in questi giorni.
Quali sono le due “opzioni” offerte dalle FFS, alle quali il lavoratore è chiamato a rispondere entro otto giorni, pena il licenziamento? La prima consiste nel trasferimento alla Divisione Viaggiatori delle FFS, con sede di lavoro a Zugo, Lucerna o Goldau. La seconda prevede il trasferimento a TILO, con una riduzione salariale che, dopo i primi due anni, supera i 1’000 franchi al mese.
Questa è l’”offerta” di un’azienda che continua a ripetere che a tutti sarà data la possibilità di continuare a lavorare in Ticino e che non è previsto alcun licenziamento.
Tutte balle, come il Comitato contro lo smantellamento di FFS Cargo denuncia da mesi. A questo, ora, si aggiunge un atteggiamento che ricorda quello di Don Vito Corleone: un’offerta che non si può rifiutare, pena non la morte fisica, ma certamente quella professionale e sociale.

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