Tema: Storia e cultura

Enzo Traverso: il mondo può essere cambiato attraverso l’azione collettiva

Per prima cosa, buon anno a tutte e tutti! Non potevamo cominciare questo nuovo anno rinnovando la riflessione (e le speranze ragionate e ragionevoli) per profondi, radicali, rivoluzionari mutamenti in...

Israele, l’aberrazione anacronistica di uno stato etno-religioso

Celebre per il suo lavoro sull’Olocausto e sul totalitarismo, Traverso ha ora pubblicato un saggio che interviene nel dibattito politico e mediatico su Gaza. In questa intervista al settimanale uruguayano...

Berlinguer, la grande rinuncia

Esce oggi nelle sale ticinesi il film di Andrea Segre dedicato a Enrico Berlinguer. Pubblichiamo qui una presentazione critica di questo film. (Red) Il film di Andrea Segre sul segretario...

Come affrontare la delicata riforma liceale che ci aspetta?

Le scuole medie superiori, in particolare i licei, si trovano oggi al centro di una discussione e una riflessione importante. Non solo per i cambiamenti regolamentari in atto (riforma dell’ordinanza...

Russia. La morte di Pavel Kushnir, musicista e resistente contro la guerra

La stampa indipendente russa e i movimenti di resistenza contro la guerra annunciano la morte di Pavel Kushnir, musicista di talento e solista dell’Orchestra Filarmonica di Birobidjan, distretto autonomo ebraico...

La scomparsa di Pierre Salama, instancabile difensore dell’altermondialismo

Pierre Salama, noto economista marxista, è morto il 9 agosto all’età di 82 anni. Ha aggiornato l’economia politica, lasciando un corpus di lavori sullo sviluppo dei Paesi emergenti, sulla disuguaglianza...

Quando i nostri sogni erano possibili…

Quasi 200 persone hanno partecipato ieri all’evento Ben venga maggio dedicato alle lotte al liceo di Lugano nel 1974. Un incontro promosso dalla “Equipe 74”, un gruppo di persone impegnate...

L’estrattivismo nell’Antropocene

Negli ultimi quindici anni, il concetto di estrattivismo è diventato un elemento determinante per la comprensione della crisi ecologica planetaria. Sebbene lo sviluppo di industrie estrattive su scala globale sia...

Italia. 25 aprile 2024, una commemorazione diversa

Oggi in Italia si celebra il 25 aprile. Ma quello di oggi non è solo il 79° anniversario della Liberazione. Sono anche esattamente 18 mesi dall’insediamento di un governo sotto...

Italia. La Resistenza ma senza la retorica

Un’interpretazione critica della Liberazione che supera i limiti dei miti e della retorica abituale Quest’anno le abituali celebrazioni del 25 aprile assumono un carattere specifico. La costituzione al governo di...

Ben venga Maggio, a cinquant’anni dalle lotte studentesche al Liceo di Lugano

Cinquant’anni dopo quello che, per certi versi, è stato il nostro Sessantotto, un gruppo di persone si è ritrovato per organizzare un momento di rievocazione, di riflessione e…di festa (risottata...

Ken Loach ci parla di cinema

Ken Loach parla della sua carriera, delle attuali prospettive del cinema politico e delle ragioni per cui gli artisti devono smascherare lo sfruttamento e rendere visibile la lotta della gente...

Cinquant’anni fa cominciava il nostro ‘68

Il 22 marzo 1974 cominciava al Liceo di Lugano un movimento di contestazione studentesca che si rivelerà essere, senza esagerare, il nostro ’68. Qualche anno prima vi era stata l’occupazione...

Chi ha venduto le Ofima / Ofible… e il resto delle forze idriche ticinesi?

L’articolo di Fiorenzo Dadò del 2 febbraio sulla questione delle forze idroelettriche ticinesi merita alcune riflessioni. Il suo intervento inizia lamentandosi del “buco nero” storiografico nella questione dello “sfruttamento delle...

1924-2024,Vladimir Lenin, la statura e gli errori di un leader che non cercava il culto di sé

In occasione del centenario della morte di Lenin, iniziamo al pubblicazione di una serie di articoli che cercano di ricostruirne la figura, mettendo in luce aspetti (superati e attuali) del...

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Bolivia, lo storico movimento sociale del maggio-giugno 2026

Morte della donna coinvolta nella vicenda degli audio Zali: necessità di fare piena luce sui procedimenti precedenti e su eventuali omissioni istituzionali

In poche parole

Così non va!

Nel comunicato diffuso ieri, il Consiglio di Stato afferma, tra le altre cose, che il presidente del Governo, Claudio Zali, in merito alle registrazioni audio, «si riserva di esprimersi pubblicamente al riguardo prossimamente».
Risulta quindi difficile comprendere perché la consigliera di Stato Marina Carobbio, dopo aver illustrato la posizione del Consiglio di Stato (ammesso e non concesso che si possa qualificarla di “posizione”), non abbia colto l’occasione per “esprimersi pubblicamente” sul contenuto di registrazioni che lo stesso Zali, ad oggi, non ha smentito.
Avrebbe potuto dire ciò che non solo “il popolo della sinistra”, ma più in generale tutte le persone che credono nel rispetto della dignità delle persone, si aspettavano di sentire: che quelle espressioni sono inaccettabili, da chiunque provengano, ma lo sono ancora di più se pronunciate da un membro del Consiglio di Stato. Tanto più da parte di un Governo che, ancora ieri, ha ribadito la propria ferma condanna «nei confronti dell’incitamento alla violenza, anche verbale».
Avrebbe potuto affermare con chiarezza che da simili parole discendono inevitabilmente responsabilità politiche e che Claudio Zali dovrebbe trarne le conseguenze.
Ha scelto invece il silenzio. Un silenzio che pesa. E che, su una vicenda di questa gravità, rischia di apparire come una forma di acquiescenza. Così non va!

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