Tema: Storia e cultura

Italia. 25 aprile 2024, una commemorazione diversa

Oggi in Italia si celebra il 25 aprile. Ma quello di oggi non è solo il 79° anniversario della Liberazione. Sono anche esattamente 18 mesi dall’insediamento di un governo sotto...

Italia. La Resistenza ma senza la retorica

Un’interpretazione critica della Liberazione che supera i limiti dei miti e della retorica abituale Quest’anno le abituali celebrazioni del 25 aprile assumono un carattere specifico. La costituzione al governo di...

Ben venga Maggio, a cinquant’anni dalle lotte studentesche al Liceo di Lugano

Cinquant’anni dopo quello che, per certi versi, è stato il nostro Sessantotto, un gruppo di persone si è ritrovato per organizzare un momento di rievocazione, di riflessione e…di festa (risottata...

Ken Loach ci parla di cinema

Ken Loach parla della sua carriera, delle attuali prospettive del cinema politico e delle ragioni per cui gli artisti devono smascherare lo sfruttamento e rendere visibile la lotta della gente...

Cinquant’anni fa cominciava il nostro ‘68

Il 22 marzo 1974 cominciava al Liceo di Lugano un movimento di contestazione studentesca che si rivelerà essere, senza esagerare, il nostro ’68. Qualche anno prima vi era stata l’occupazione...

Chi ha venduto le Ofima / Ofible… e il resto delle forze idriche ticinesi?

L’articolo di Fiorenzo Dadò del 2 febbraio sulla questione delle forze idroelettriche ticinesi merita alcune riflessioni. Il suo intervento inizia lamentandosi del “buco nero” storiografico nella questione dello “sfruttamento delle...

1924-2024,Vladimir Lenin, la statura e gli errori di un leader che non cercava il culto di sé

In occasione del centenario della morte di Lenin, iniziamo al pubblicazione di una serie di articoli che cercano di ricostruirne la figura, mettendo in luce aspetti (superati e attuali) del...

Il massacro di Gaza offusca la memoria dell’Olocausto

Enzo Traverso analizza in questa intervista gli effetti potenzialmente devastanti dell’utilizzo della memoria dell’Olocausto per giustificare la “guerra genocida” condotta dall’esercito israeliano a Gaza, e, pur denunciando il terrore del...

Napolitano, un garante del capitalismo

Un coro unanime dal mondo della politica per la morte di Giorgio Napolitano, un cordoglio potremmo dire di “unità nazionale” e di “larghe intese”, sia nazionale che internazionale: «scompare uno statista italiano...

La tragedia di J. Robert Oppenheimer e l’attuale pericolo delle armi nucleari

L’uscita nelle sale cinematografiche il 21 luglio 2023 del film Oppenheimer (https://www.youtube.com/watch?v=uYPbbksJxIg), dedicato alla vita di un eminente fisico nucleare americano, dovrebbe ricordarci quanto lo sviluppo delle armi moderne sia...

Con don Milani

Il 27 maggio ricorre il centenario della nascita di don Lorenzo Milani, la cui figura appartiene al mondo detto del dissenso cattolico che contribuì a criticare una società ingiusta, alimentando...

Il sol dell’avvenire è un balzo di tigre

L’ultimo film di Nanni Moretti emoziona e fa discutere a sinistra. Facendo la «storia con i se», dà ragione agli insorti di Budapest del ’56 e ripara ai torti di...

Ernest Mandel a 100 anni dalla nascita

Nato il 5 aprile di un secolo fa, Ernest Mandel è stato uno dei maggiori pensatori politici della sua epoca. Dal suo attivismo adolescenziale nella resistenza antinazista fino ai suoi...

Un convegno per ricordare Livio Maitan a cento anni dalla nascita

Per ricordare il centenario della nascita di Livio Maitan si terrà il 1° aprile del 2023 (presso la Biblioteca Nazionale Centrale di Roma, viale Castro Pretorio 105), esattamente cent’anni dopo la...

Le premesse materiali, sociali e ideologiche del genocidio nazista

1. Ciò che ha reso possibile l’Olocausto – fino a oggi avvenimento unico nella storia – è in primo luogo l’ideologia iperrazzista nella sua variante biologica (forma estrema del darwinismo...

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Lavorare in Cina, 2026: una panoramica dal basso

Mendrisio. Arriva Philipp Plein, e non è una bella notizia!

In poche parole

Bellinzona. Non resta che Lourdes

Il futuro di Bellinzona si fa sempre più nebuloso. I “successi” di cui il Municipio ama vantarsi non sembrano tradursi in un reale miglioramento del benessere dei cittadini, quella “qualità delle vita” di cui Bellinzona va fiera.
Prendiamo la crescita demografica degli ultimi anni, spesso presentata come un grande risultato. Peccato che, finora, più abitanti non abbiano portato né più gettito fiscale né una base imponibile più solida.
Nemmeno i commerci ne beneficiano: i negozi chiudono uno dopo l’altro e il centro perde attrattiva. Persino la presidente della Società dei commercianti ha deciso di abbassare la serranda del suo negozio in centro. Non proprio un segnale incoraggiante.
Intanto i “progetti strategici” si susseguono con regolarità, ma molti marciano sul posto da anni: dall’ospedale al quartiere Officina. Più che strategie di sviluppo, sembrano esercizi di pazienza.
Ora la città si aggrappa all’ennesima promessa: il progetto Fortezza, che dovrebbe fare dei castelli il motore del futuro cittadino. Ma è difficile immaginare che questo produrrà molto più di qualche turista in più — e anche sul famoso “indotto” è lecito dubitare.
Basta passare dalla stazione: frotte di pensionati scendono dai treni dalla Svizzera tedesca per una gita di giornata, con il sacco del picnic già pronto. Difficile pensare che da lì passerà lo sviluppo economico della città!
Che fare? A questo punto alla compagine municipale resta forse una sola strategia: Lourdes.

eventi

MANIFESTAZIONE DEL 1° MAGGIO

1 Maggio 2026
16:00
LUGANO – Campo Marzio

Contro l'iniziativa UDC "No a una Svizzera a 10 milioni"

18 Maggio 2026
20:30
Bellinzona – casa del Popolo