Campagna MPS: Giù le mani dalle Officine

Pensioni: il personale della città di Bellinzona contesta l’operato del Municipio

Più passa il tempo e più la vicenda delle pensioni del personale della nuova città di Bellinzona mette in luce il comportamento scorretto del Municipio di Bellinzona (e dei partiti...

Chi ha notizie di James?

Storie di bunker, frontiere e ordinarie cattiverie. James è un ragazzo nigeriano. Barba spessa, braccia robuste, voce non urlata che con calma spiega e argomenta. Occhi neri e profondi che...

Chiudiamo il bunker di Camorino! E subito!

Martedì 25 giugno un sessantina di persone hanno protestato davanti al centro per richiedenti asilo di Camorino a sostegno della protesta, attraverso lo sciopero della fame, che 24 ore prima...

Pensioni Bellinzona: dopo 2 anni anche il FUD deve ammettere d’aver commesso una porcata ai danni del personale!

Fin dal 2017, al momento del cambiamento di cassa pensione per i dipendenti della nuova città di Bellinzona, l’MPS ha denunciato un’operazione che andava a colpire le rendite del personale...

Bellinzona – Pensioni: no a rendite da fame!

Pubblichiamo in allegato la petizione a difesa delle pensioni dei dipendenti della città di Bellinzona di recente lanciata dal Comitato pensioni dipendenti Città di Bellinzona che sta raccogliendo firme presso...

Basta giocare con le rendite pensionistiche!

I dipendenti non sono polli da spennare! Meritano rispetto e considerazione! Dall’estate 2017 il Municipio di Bellinzona, con la complicità dei sindacati di regime (VPOD ed OCST), sta massacrando le...

Per un rete pubblica e completa di servizi educativi e sociali a sostegno di tutta la popolazione

Il Movimento per il socialismo (MPS) prende atto dell’annuncio del Municipio di Bellinzona di voler potenziare, già a partire dal prossimo anno scolastico, l’offerta di servizio mensa per i ragazzi...

Officina FFS ed i 300 carri di FFS Cargo!

Dalla sottoscrizione dell’infausta dichiarazione d’intenti tra FFS, Consiglio di Stato e Municipio di Bellinzona sullo smantellamento dell’Officina FFS di Bellinzona non passa giorno senza che qualcuno ci ripeta, come un...

L’MPS dice No al 5G

Pubblichiamo qui di seguito il testo dell’opposizione contro l’installazione di un’antenna di telefonia mobile che sarà ubicata sulla parcella del no. di mappa 3560 RFD, via dei Gaggini 3, comune...

Giù le mani dai nostri sogni

“Voglio andare via dal Ticino, qui non trovi un cavolo e se trovi ti prendono sottopagandoti alla grande oppure ti prendono ma come stagista, secondo loro perché sei giovane e...

Officine, fantapolitica ma non troppo

Quale sarebbe lo scenario futuro delle Officine di Bellinzona se non dovesse essere accolta l’iniziativa “Giù le mani”? Si assisterà allo sgretolamento integrale di una realtà industriale, patrimonio comune storico...

Salviamo il lavoro in Ticino

Gli oppositori sono unanimi nel definire l’iniziativa “Giù le mani dalle Officine” superata dagli eventi, essendo stata concepita in un contesto diverso. Gli eventi superati e il diverso contesto sarebbero...

Bellinzona: ARP regionale e servizio sociale

L’Autorità regionale di protezione (ARP) numero 15 corrisponde ai comuni del Distretto di Bellinzona. La stessa ha sede a nel comune di Bellinzona. In base alla relativa legge (art. 8)...

Ristrutturazione del Liceo di Bellinzona: siamo sulla strada giusta?

A seguito del credito di progettazione per la ristrutturazione del Liceo cantonale di Bellinzona, approvato già nel 2015, negli scorsi mesi è stato scelto il progetto che, dopo le fasi...

Il Municipio di Bellinzona, tra menzogne e “braccino corto”

Il Movimento per il socialismo (MPS) ha preso atto della risposta data oggi dal Municipio di Bellinzona all’interrogazione dei rappresentanti dei gruppi politici rappresentati in Municipio con la quale si...

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In poche parole

Così non va!

Nel comunicato diffuso ieri, il Consiglio di Stato afferma, tra le altre cose, che il presidente del Governo, Claudio Zali, in merito alle registrazioni audio, «si riserva di esprimersi pubblicamente al riguardo prossimamente».
Risulta quindi difficile comprendere perché la consigliera di Stato Marina Carobbio, dopo aver illustrato la posizione del Consiglio di Stato (ammesso e non concesso che si possa qualificarla di “posizione”), non abbia colto l’occasione per “esprimersi pubblicamente” sul contenuto di registrazioni che lo stesso Zali, ad oggi, non ha smentito.
Avrebbe potuto dire ciò che non solo “il popolo della sinistra”, ma più in generale tutte le persone che credono nel rispetto della dignità delle persone, si aspettavano di sentire: che quelle espressioni sono inaccettabili, da chiunque provengano, ma lo sono ancora di più se pronunciate da un membro del Consiglio di Stato. Tanto più da parte di un Governo che, ancora ieri, ha ribadito la propria ferma condanna «nei confronti dell’incitamento alla violenza, anche verbale».
Avrebbe potuto affermare con chiarezza che da simili parole discendono inevitabilmente responsabilità politiche e che Claudio Zali dovrebbe trarne le conseguenze.
Ha scelto invece il silenzio. Un silenzio che pesa. E che, su una vicenda di questa gravità, rischia di apparire come una forma di acquiescenza. Così non va!

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