Campagna MPS: PSE

Il Polo Sportivo e degli Eventi (PSE) e l’insostenibile leggerezza social-liberale

L’acceso dibattito attorno al Polo Sportivo e degli Eventi (PSE) e l’imminente voto in Consiglio comunale hanno fornito l’ennesima prova dell’ormai avvenuta metamorfosi del Partito Socialista (PS) in una forza...

Il Municipio di Lugano al servizio dei capitali privati, con i soldi pubblici…

Il Municipio di Lugano sta diffondendo una spiegazione assolutamente fantasiosa e priva di fondamento in merito al metodo di finanziamento scelto per realizzare il Polo Sportivo e degli Eventi (PSE)....

Lugano e PSE: le architetture del potere

Edificare, costruire, significa portare una visione del mondo e dei rapporti umani. Visione che implica la conoscenza della realtà che ci circonda. Al comune di Lugano, invece, i municipali sembrano...

PSE. Il No di Chiara Lepori

Pubblichiamo l’intervento di Chiara Lepori, militante del PS di Lugano e vicepresidente dell’ATA-SI, sul PSE. L’intervento è stato pronunciato in occasione dell’assemblea del PS di Lugano dello scorso 24 febbraio....

Giorgio Giudici, nemico dello sport e del FC Lugano?

Non sappiamo quali commenti susciterà la sortita di Giorgio Giudici sul Corriere del Ticino in merito al Progetto del Polo Sportivo e degli Eventi. Se guardiamo a quanto successo nei...

Minacce all’MPS sul referendum PSE: i silenzi di Borradori, di Lombardi… e di tutti gli altri

Il Movimento per il socialismo (MPS) esprime preoccupazione per le minacce che, sistematicamente in queste ultime settimane, suoi esponenti stanno ricevendo – in particolare attraverso i social forum – per...

Quelli che…lo fate solo a scopi elettorali

Tra le minchiate più grosse e diffuse che abbiamo sentito nelle ultime settimane in merito all’annuncio dell’MPS di voler lanciare il referendum contro il Piano Sportivo e degli Eventi (PSE)...

L’elevata dose d’inutilità del PSE colpisce anche l’ambiente…

La realizzazione del Polo sportivo e degli Eventi (PSE) ha anche degli importanti risvolti ambientali, i quali sono elusi totalmente dal dibattito. I sostenitori di tutti i colori del PSE...

Cittadini per il Territorio Lugano: NO al PSE

Pubblichiamo l’importante e interessante presa di posizione dei Cittadini per il territorio del Luganese in merito al progetto del Polo Sportivo e degli Eventi (PSE) in discussione a Lugano. Prendiamo...

Le bugie (e gli interessi) di Angelo Renzetti

Angelo Renzetti non la racconta giusta. Già questo fatto, incontrovertibile come vedremo, sarebbe sufficiente a mettere in cattiva luce il PSE del quale egli è un interessato supporter, non solo...

Lugano tra crisi sociale e Polo sportivo e degli eventi

In un recente servizio televisivo la direttrice della Divisione della Socialità ha affermato come a Lugano siano aumentate a dismisura le richieste di aiuto da parte della popolazione. Nel 2019...

Il Municipio di Lugano getta la maschera e impone il suo ricatto: prendere o lasciare

La conferenza stampa del Municipio di Lugano di giovedì 18 febbraio ha certo un gran merito; spazza via ogni ambiguità, se mai fosse stato il caso, sul fatto che c’è...

Lugano, salvadanaio del Credit Suisse

Abbiamo già avuto modo di scrivere sul ruolo determinante del Credit Suisse nel progetto del Polo Sportivo e degli Eventi (PSE). La banca zurighese è riuscita a estendere il completo...

L’unanimità attorno al PSE si sta lentamente sgretolando?

Pubblichiamo l’articolo inviato mercoledì 10 febbraio alla redazione del Corriere del Ticino che, per “ragioni di spazio” non lo potrà pubblicare né nell’edizione di giovedì 11 febbraio, né in quella...

Referendum PSE Lugano. Le ragioni della nostra opposizione

Pubblichiamo il documento che abbiamo presentato nel corso della conferenza stampa appena indetta. Nel testo vengono illustrate alcune delle ragioni di fondo (politiche, economiche, finanziarie e sociali) che ci hanno...

Ultimi articoli

PSE e nuovo stadio. Cosa ci sarà mai da festeggiare…

Russia. I costi dell’invasione dell’Ucraina non possono più essere tenuti lontano da tutti i russi

Italia. Dopo i fatti di Modena, qualche dato oggettivo

In poche parole

Della serie: il settore della moda tiene…

Non sono passate 24 ore da quando Marina Masoni, presidente di quel guscio vuoto che è TicinoModa, ci ha assicurato sulle magnifiche sorti e progressive della Fashion Valley ticinese, ed ecco annunciata la soppressione dei 60 posti di lavoro della Auriel Investment Sa di Paradiso.
Interessante, perché questa azienda, come la stragrande maggioranza di quelle che compongono il settore in Ticino, non è un’azienda produttiva nel senso tradizionale del termine, né un fiore all’occhiello di un settore industriale d’avvenire. È invece un’azienda sostanzialmente commerciale (i lavoratori licenziati sono “tutti attivi nel settore amministrativo”).
Il nuovo fondo – americano, naturalmente – che rileverà il marchio Roberto Cavalli affiderà inoltre a The Level Group, società di e-commerce con sede a Milano, la “gestione delle operazioni nei canali e-commerce, wholesale e retail”.
Nulla di nuovo: la Fashion Valley ticinese continua a essere quella del modello Gucci e Kering. Cosa costoro abbiano lasciato in Ticino è sotto gli occhi di tutti (a cominciare dalle mastodontiche infrastrutture). Quello che invece si sono portati via – in particolare sotto forma di sgravi e aggiramenti fiscali – è nelle carte delle diverse condanne subite in Italia e in Francia.
Cose che il governo di questo Cantone continua a ignorare.

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