Categoria geografica: Internazionale

Il falso miracolo della “rivoluzione dell’idrogeno”

La letteratura sui mezzi per uscire dalla crisi climatica è piena di scenari tecnologici più o meno elaborati i cui autori si vantano di aver trovato il modo per soddisfare...

Cambiamenti climatici e COP24: tanto tuonò che non piovve

di Bruno Buonomo Gli impatti dei cambiamenti climatici sono stati durante tutto il 2018 nuovamente evidenti e gli sviluppi futuri sono stati ulteriormente sottolineati nella relazione speciale dell’IPCC pubblicata nello...

COP 24, La catastrofe si avvicina, la commedia continua!

La ventiquattresima Conferenza delle Nazioni Unite sul clima (COP24) si è appena conclusa a Katowice, Polonia (il 15 dicembre 2018). Invece di far riferimento al recente Rapporto Speciale del GIEC...

Sciopero! Organizzare, combattere, resistere. Partecipiamo all’Altra Davos

Anche questo gennaio si terrà a Davos il World Economic Forum (WEF). Questo incontro riunisce i più potenti “business leader”, i politici più influenti* e i responsabili di istituzioni internazionali...

A chi è utile la sinistra pro border?

Sigillare i confini dello stato nazione non è garanzia di solidarietà: sposta la competizione tra gli italiani e tutti gli altri. Al contrario, per fermare la guerra tra poveri bisogna...

Governi progressisti in America latina: un bilancio

Invitato ad una serie di incontri con le comunità indiane del Chiapas a Oaxaca, Raùl Zibechi il 29 novembre scorso ha accordato a Gloria Muñoz Ramirez del portale www.desinformemonos.org quest’importante...

Sintomatico silenzio dei mass media europei sulla protesta di Budapest

Da cinque giorni migliaia di lavoratori ungheresi occupano il centro di Budapest protestando con decisione contro la legge che allunga di molto l’orario di lavoro annuo imponendo fino a 400...

Turbolenze monetarie a bassa intensità

Le politiche monetarie espansive per certi versi sembrano non finire mai. Dalla Fed trapelano notizie su una possibile diluizione temporale del programma di normalizzazione sui tassi d’interesse. Intanto la Banca...

Un criterio infallibile

Un criterio per capire da che parte va un movimento, e se rappresenta un pericolo per le classi dominanti, è spesso fornito dall’atteggiamento dei grandi organi di intossicazione di massa:...

“Gilet gialli”, una protesta popolare contro l’atto II° dell’offensiva neoliberale

Molti osservatori del movimento dei “gilet gialli” sono rimasti sorpresi nel vedere che questi ultimi concentrano le loro critiche e le loro richieste sul governo, puntando in particolare sulla sua...

Dagli scioperi delle donne a un nuovo movimento di classe: la terza ondata femminista

Il 23 ottobre scorso, migliaia di lavoratrici delle pulizie di Glasgow, hanno dato il via alla manifestazione sindacale per la parità salariale organizzata da PSI, Unison e GMB Union con...

Amazon è la nuova Fiat

Mentre Amazon raggiunge il valore di un trilione di dollari e Jeff Bezos si conferma tra le persone più ricche del mondo, cosa succede nei suoi magazzini? Tra i nostri...

Andalusia: emerge un partito apertamente razzista, xenofobo e fascista

Le elezioni per il Parlamento dell’Andalusia, che avevano assunto il valore di un test nazionale, si sono concluse con una pesante sconfitta di tutta la sinistra, sia nella sua componente...

Italia. Il decreto Salvini dà sicurezze ai padroni, colpendo i richiedenti asilo, gli immigrati e i lavoratori in lotta

di Pietro Basso (*) Il 27 novembre è diventato legge il decreto-legge Salvini intitolato “Sicurezza e immigrazione”. Il suo titolo inganna, anzitutto perché non si occupa solo degli immigrati, come...

Accendiamo una luce sul TAV Torino-Lione?

Di Aldo Zanchetta ho spesso pubblicato scritti sull’America Latina, di cui è attento osservatore. Ma ora pubblico molto volentieri questo compendio sulle mistificazioni ripetute incessantemente sulla grande stampa, che hanno...

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Lanciata a Bellinzona la campagna per il SÌ il 14 giugno all’iniziativa sulle cure dentarie

Personale cantonale. Tutti soddisfatti? Non proprio…

A sinistra si discute su unità e cambiamento

In poche parole

Bellinzona. Non resta che Lourdes

Il futuro di Bellinzona si fa sempre più nebuloso. I “successi” di cui il Municipio ama vantarsi non sembrano tradursi in un reale miglioramento del benessere dei cittadini, quella “qualità delle vita” di cui Bellinzona va fiera.
Prendiamo la crescita demografica degli ultimi anni, spesso presentata come un grande risultato. Peccato che, finora, più abitanti non abbiano portato né più gettito fiscale né una base imponibile più solida.
Nemmeno i commerci ne beneficiano: i negozi chiudono uno dopo l’altro e il centro perde attrattiva. Persino la presidente della Società dei commercianti ha deciso di abbassare la serranda del suo negozio in centro. Non proprio un segnale incoraggiante.
Intanto i “progetti strategici” si susseguono con regolarità, ma molti marciano sul posto da anni: dall’ospedale al quartiere Officina. Più che strategie di sviluppo, sembrano esercizi di pazienza.
Ora la città si aggrappa all’ennesima promessa: il progetto Fortezza, che dovrebbe fare dei castelli il motore del futuro cittadino. Ma è difficile immaginare che questo produrrà molto più di qualche turista in più — e anche sul famoso “indotto” è lecito dubitare.
Basta passare dalla stazione: frotte di pensionati scendono dai treni dalla Svizzera tedesca per una gita di giornata, con il sacco del picnic già pronto. Difficile pensare che da lì passerà lo sviluppo economico della città!
Che fare? A questo punto alla compagine municipale resta forse una sola strategia: Lourdes.

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Contro l'iniziativa UDC "No a una Svizzera a 10 milioni"

18 Maggio 2026
20:30
Bellinzona – casa del Popolo