Categoria geografica: Internazionale

Che cosa spiegano le elezioni siciliane (e di Ostia)

di Elena Majorana e Franco Turigliatto Il voto siciliano presenta conferme politiche e soprattutto sociali e nello stesso tempo esprime alcune novità significative. Le elezioni di Ostia uno dei municipi...

Che cos’è stata, dunque, la Rivoluzione d’Ottobre?

di Ernest Mandel Era il 7 novembre del 1917 quando l’insurrezione di operai, contadini e soldati conquistò il Palazzo d’Inverno, a Pietroburgo, dando il via alla rivoluzione russa. Cento anni...

Pierre Rousset: Ancora sulla crisi coreana

di Pierre Rousset Gli Stati Uniti hanno ripreso l’offensiva in Asia orientale in occasione della crisi coreana, la Cina ha perso temporaneamente l’iniziativa. L’imperialismo USA è ben lontano dall’aver vinto,...

Austria | Le premesse della pericolosa svolta a destra

di Benjamin Opratko* Ricorderemo le elezioni del 15 ottobre come un punto di svolta nella storia del dopoguerra di questo Paese, come lo sbocco della dinamica politica che si era...

No alla criminalizzazione del popolo catalano. Superare il regime del ’78

COMUNICATO DI ANTICAPITALISTAS SULLA SITUAZIONE IN CATALOGNA Il 27 ottobre, in osservanza del mandato del referendum del Primo ottobre al quale hanno partecipato più di due milioni di persone nonostante...

Catalogna, un colpo di Stato da parte dello Stato

di Josep Maria Antentas* 1. Un colpo di Stato messo in atto dallo Stato stesso. Questa è la maniera più semplice per definire l’insieme di misure che il governo di...

Catalogna, la scure dell’art. 155 – Rajoy mette tra parentesi la democrazia

di Jaime Pastor* A seguito della ferma decisione del regime tripartito (Partito Popolare, Ciudadanos, Partito socialista operaio spagnolo-PSOE), con re Filippo IV in testa, di dare l’interpretazione più dura, e...

Tribolazioni dell’Ottobre catalano

di Josep Maria Antentas Dopo la non-dichiarazione di indipendenza proclamata il 10 ottobre dal Presidente della Generalitat, Carlos Puidgemont, forse desideroso di emulare le gesta del Cappellaio Matto in Alice...

Portogallo | Elezioni amministrative: destra in crisi, centro vittorioso, tensioni a sinistra

di Francisco Louça In questi giorni il fuoco sta distruggendo ampie zone del Portogallo – e della vicina Galizia -, con un numero di vittime che ha già raggiunto la...

Un respiro di sollievo per Maduro

di Antonio Moscato Ovviamente soddisfatti tutti i commenti dell’area che in America Latina ha sostenuto costantemente Nicolás Maduro: Atilio Borón ad esempio ha ricordato che Winston Churchill perse le elezioni...

I voti venezuelani

di Guillermo Almeyra Con un’astensione di quasi il 39%, il governo – che eleggeva in 20 Stati su 23 suoi governatori – ha vinto in 17 Stati (che potrebbero arrivare...

Che Guevara. Tra Marx e America latina

di Carolina Gregori La Higuera, 9 ottobre 1967. Cinquant’anni dal giorno in cui Ernesto Guevara fu assassinato. Il suo nome e il suo volto sono stati richiamati, nel corso della...

Opposizione Cgil e Usb: nazionalizzare Ilva per salvguardare lavoro e ambiente

di Checchino Antonino E’ terminato alle 7 di questa mattina (10 ottobre nd.r.) lo sciopero di 24 ore all’Ilva di Taranto proclamato da Fim, Fiom, Uilm e Usb contro i...

Tout le monde déteste Macron. Tutti la Francia sciopera

di Checchino Antonini Milioni di lavoratori del settore pubblico hanno aderito allo sciopero nazionale proclamato dai sindacati per protestare contro le riforme economiche di Emmanuel Macron. La mobilitazione ha portato,...

Catalogna: Democrazia contro stato d’eccezione

di Jaime Pastor Dopo esserci stancati di sentire e leggere accuse tanto dure come “sedizione, insurrezione, colpo di stato, nazismo…”, alle quali si sono sommati il discorso di guerra di...

Ultimi articoli

Il caldo non è più un rischio climatico futuro. È già qui

Il governo cavalca l’onda antistranieri, UDC e Lega (uniti o divisi) ringraziano

frontalieri-800x400

Bolivia. Una situazione preoccupante

In poche parole

Claudio Zali e l’intermittenza dei diritti umani

Claudio Zali, che oggi dichiara su La Regione di conoscere la madre del giovane quattordicenne rimasto alla Farera per quasi un mese, afferma che a farlo intervenire, oltre alla richiesta della madre, è stato l’aspetto umano, non tollerando che un giovane possa rimanere in una struttura detentiva per più di una settimana (come d’altronde prevede la legge).
Nessuno nega che esista un problema strutturale nella gestione dei collocamenti dei minori entrati in conflitto con la giustizia: è un tema noto, vecchio, insoluto, aggravato da politiche di contenimento della spesa pubblica difese con fermezza dal governo, soprattutto negli ultimi anni.
Ma il punto vero resta un altro e riguarda la coerenza. Perché se i diritti – dei giovani e meno giovani – sono davvero un principio fondante, allora devono valere sempre.
Così, viene spontaneo chiedersi come mai, nelle ultime settimane, sulla vicenda dei due giovani curdi (Zelal e Yekta Pokerce) a rischio espulsione verso la Turchia, lo stesso slancio umanitario non abbia prodotto analoga iniziativa. Lì il conflitto tra norme e diritti fondamentali è altrettanto evidente, eppure non si è visto alcun particolare fervore nel chiedere “soluzioni alternative”, né alcuna pressione politica per esplorarle.
Al contrario, il silenzio è stato pressoché totale, accompagnato semmai da riflessioni rigidamente formalistiche sulla necessità di non creare precedenti e sull’impossibilità di interventi governativi.
Certo, i casi non sono identici. Ma proprio per questo la differenza di trattamento pesa ancora di più e finisce per delineare un quadro difficile da ignorare: quello di una sensibilità istituzionale che, nel caso del ministro leghista, sembra attivarsi a intermittenza.

eventi

Non ci sono appuntamenti