Categoria geografica: Internazionale

Stati Uniti, nuovi spazi per i verdi

Il partito dei Verdi ha tenuto la sua assemblea nazionale dal 4 al 7 Agosto a Houston, con l’elezione di Jill Stein e Ajamu Baraka in qualità di candidata presidente...

Siria, Izquierda Unida con Assad e il collasso dell’internazionalismo europeo

Si discute sulla Siria senza i siriani in conferenze di pace, incontri internazionali e analisi sul paese. Anche i cittadini siriani sono scomparsi dal discorso di questa parte della sinistra...

Strage di Marcinelle: molti responsabili

Il sessantesimo anniversario della strage di Marcinelle (8/8/1956) è stato commemorato dalla grande stampa con articoli commossi, e interviste ai pochi sopravvissuti e alle vedove. A volte con la sincera...

Argentina, annullato l’arresto per Hebe de Bonafini

Annullato il mandato d’arresto per la leader delle Madres di Plaza de Mayo, disponibile a deporre lunedì. «Non rispetto il giudice perché lui non rispetta noi». Giovedì sera la folla...

Cina – il racconto dello sfruttamento e della lotta di un operaio

In Cina, il sindacalismo indipendente è strettamente proibito dal sistema amministrativo del lavoro, e l’organo sindacale ufficiale monopolizza la rappresentanza dei lavoratori.

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Libia, la guerra quasi segreta di Renzi

La guerra è in Libia e l’Italia è in guerra. Gli interessi di Renzi, dell’Eni, le forze in campo, anche quelle inconfessabili nella quarta campagna italiana di Libia.

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Turchia. Erdogan e la controrivoluzione mondiale

La notte del 15 luglio ciò che in molti temevamo è accaduto. Se la riuscita del colpo di Stato in Turchia sarebbe stato un fatto terribile, non molto meno terribile...

Portogallo. Il congresso del Bloco de Esquerda

In Portogallo il Bloco de Esquerda [Blocco di sinistra] ha tenuto il suo X Congresso [Convenção] il 25 e 26 giugno 2016, in un momento di forte tensione fra il...

La crisi del Venezuela della rendita petrolifera

Crisi in tutti gli ambiti della vita collettivaIl principale detonatore – ovviamente non la causa esclusiva – della crisi che sta attraversando il Venezuela è stato il crollo dei prezzi...

Cenni storici sulla repubblica spagnola

Le premesseDopo un lungo declino la Spagna, che aveva perso nel corso delle guerre napoleoniche e nel decenniosuccessivo le principali colonie americane, nel 1898 viene sconfitta dalla rivoluzione cubana e...

80 anni fa cominciava la rivoluzione spagnola

Il 18 luglio del 1936 la ribellione di alcuni generali e di una cospicua parte dell’esercito al legittimo governo della Spagna repubblicana dette avvio a una guerra civile destinata a...

Una donna nella rivoluzione spagnola

Mika Etchebéhère, una delle grandi dimenticate della storia, non fu una storica o una scrittrice bensì una combattente sul fronte aragonese, unica donna a diventare “capitana” di una colonna militare...

Marine Le Pen, il nazional-liberalismo contro i lavoratori

Come i suoi omologhi britannici campioni della Brexit, Marine Le Pen ha qualche difficoltà a gestire la sua demagogia a 360° e le costrizioni che le impone la sua ambizione...

Contro i colpi di Stato militari e di Erdogan, organizziamo il fronte democratico, costruiamo la politica di classe

Pubblichiamo qui di seguito la dichiarazione pubblicata della sezione turca della 4a internazionale all’indomani del tentativo di colpo di Stato avvenuto nel week-end in Turchia.

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Comunicato NPA sul massacro di Nizza

Pubblichiamo il comunicato emesso dalle compagne e dai compagni del NPA – Nouveau Parti Anticapitaliste francese poche ore dopo il terribile attentato di Nizza.

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Il caldo non è più un rischio climatico futuro. È già qui

Il governo cavalca l’onda antistranieri, UDC e Lega (uniti o divisi) ringraziano

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Bolivia. Una situazione preoccupante

In poche parole

Claudio Zali e l’intermittenza dei diritti umani

Claudio Zali, che oggi dichiara su La Regione di conoscere la madre del giovane quattordicenne rimasto alla Farera per quasi un mese, afferma che a farlo intervenire, oltre alla richiesta della madre, è stato l’aspetto umano, non tollerando che un giovane possa rimanere in una struttura detentiva per più di una settimana (come d’altronde prevede la legge).
Nessuno nega che esista un problema strutturale nella gestione dei collocamenti dei minori entrati in conflitto con la giustizia: è un tema noto, vecchio, insoluto, aggravato da politiche di contenimento della spesa pubblica difese con fermezza dal governo, soprattutto negli ultimi anni.
Ma il punto vero resta un altro e riguarda la coerenza. Perché se i diritti – dei giovani e meno giovani – sono davvero un principio fondante, allora devono valere sempre.
Così, viene spontaneo chiedersi come mai, nelle ultime settimane, sulla vicenda dei due giovani curdi (Zelal e Yekta Pokerce) a rischio espulsione verso la Turchia, lo stesso slancio umanitario non abbia prodotto analoga iniziativa. Lì il conflitto tra norme e diritti fondamentali è altrettanto evidente, eppure non si è visto alcun particolare fervore nel chiedere “soluzioni alternative”, né alcuna pressione politica per esplorarle.
Al contrario, il silenzio è stato pressoché totale, accompagnato semmai da riflessioni rigidamente formalistiche sulla necessità di non creare precedenti e sull’impossibilità di interventi governativi.
Certo, i casi non sono identici. Ma proprio per questo la differenza di trattamento pesa ancora di più e finisce per delineare un quadro difficile da ignorare: quello di una sensibilità istituzionale che, nel caso del ministro leghista, sembra attivarsi a intermittenza.

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