Categoria geografica: Internazionale

Lezioni di lotta di classe dal movimento francese contro il Jobs Act

Anche se il vostro maggio ha fatto a meno del nostro coraggio… Verrebbe da parafrasare la nota canzone di De André di fronte alla palese differenza della reazione della classe...

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Francia, via la legge del lavoro, Valls e il suo governo

La lotta in Francia contro l’infame legge El Kamri nonostante il tentativo del governo Holland-Valls di imporla ad ogni costo al paese ricorrendo sempre più alla repressione poliziesca, continua con...

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Migranti, il naufragio dell’Europa fortezza

Nei giorni scorsi oltre 700 vittime innocenti, tra le quali tanti bambini, sono andate ad aggiungersi alla drammatica lista degli altri morti nelle stragi in mare. Nell’ultimo anno e mezzo,...

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Parigi, i lavoratori lo cacciano dal corteo, lo sbirro caccia la pistola

Un poliziotto in borghese, infiltrato per provocare un corteo di lavoratori in sciopero a Parigi, viene riconosciuto e allontanato. Lui non ci sta e punta la pistola verso i manifestanti....

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Elezioni spagnole 1 | La destra parte per la “crociata” (in Venezuela…)

Il 25 maggio scorso il quotidiano spagnolo ritenuto “di riferimento”, «El País», riportava nelle sue pagine economiche un articolo con il seguente titolo: «Uno spagnolo su tre è a rischio...

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Austria (In)Felix | L’estrema destra non passa per un soffio

La tragedia non è andata in scena, ma il dramma continua. Grazie soprattutto ai voti per corrispondenza, il candidato indipendente Alexander van der Bellen, sostenuto dai Verdi (Die Grünen) e...

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Grecia e debito – Due secoli di ingerenza dei creditori – 2

Parte seconda (fine XIX secolo- Seconda guerra mondiale)IntroduzioneStando alla narrazione predominante, menzognera o semplicemente erronea, negli anni Ottanta del XIX secolo la Grecia è riuscita a rientrare nei mercati grazie...

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Obama a Hiroshima, tra giustificazioni poco convincenti e ricostruzioni di comodo

La ragion di Stato, ancora una volta, ha prevalso. L’esigenza largamente prioritaria di stringere ulteriormente le relazioni diplomatico-militari con le autorità giapponesi in funzione antitetica all’accentuata presenza commerciale e politica...

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Niente di nuovo sul fronte greco

Nelle ultime settimane sembra di essere tornati a vedere un film già visto, quello che ha come protagonista principale la Grecia, genere drammatico. Non è passato neppure un anno dall’ultimo...

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Crisi in Brasile

I Paesi BRICS [Brasile Russia India Cina Sudafrica] sono nei guai. Per un certo periodo di tempo sono stati le locomotive della crescita globale, mentre l’Occidente si trovava immerso nella...

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La Grecia indipendente è nata con un debito odioso: l’ingiustizia ha radici lontane (parte prima)

Dal 2010, la Grecia è stata al centro dell’attenzione generale. Eppure questa crisi del debito, generata in primo luogo dalle banche private, non è inedita nella storia della Grecia indipendente....

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«Ecco perché in Grecia si lotta contro il governo Tsipras»

Da venerdì scorso fino ad oggi in Grecia è in corso uno sciopero generale, con concentrazioni quotidiane in tutte le principali città contro le misure imposte dal terzo memorandum, misure...

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Accordo raggiunto fra Podemos e Izquierda Unida

Svolta “storica” nella situazione spagnola. Le delegazioni di Podemos e Izquierda Unida sono giunte a un “preaccordo” [i suoi punti più significativi sono riportati in appendice qui sotto] per la...

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Francia, un movimento che non ha ancora detto l’ultima parola

Queste ultime settimane in Francia sono caratterizzate da un movimento sociale mai visto in questi anni dominati da un clima di grande rassegnazione. Con l’arrivo di Hollande e del PS...

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Netanyahu, Benett, Herzog… Chi è più a destra?

Nell’ultima riunione del governo israeliano, grande scontro tra il ministro dell’Istruzione, Naftali Benett e Benjamin Netanyahu sull’eventuale ritiro delle truppe occupanti israeliane dalle città palestinesi… dove peraltro, stando agli accordi...

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Il governo cavalca l’onda antistranieri, UDC e Lega (uniti o divisi) ringraziano

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In poche parole

Claudio Zali e l’intermittenza dei diritti umani

Claudio Zali, che oggi dichiara su La Regione di conoscere la madre del giovane quattordicenne rimasto alla Farera per quasi un mese, afferma che a farlo intervenire, oltre alla richiesta della madre, è stato l’aspetto umano, non tollerando che un giovane possa rimanere in una struttura detentiva per più di una settimana (come d’altronde prevede la legge).
Nessuno nega che esista un problema strutturale nella gestione dei collocamenti dei minori entrati in conflitto con la giustizia: è un tema noto, vecchio, insoluto, aggravato da politiche di contenimento della spesa pubblica difese con fermezza dal governo, soprattutto negli ultimi anni.
Ma il punto vero resta un altro e riguarda la coerenza. Perché se i diritti – dei giovani e meno giovani – sono davvero un principio fondante, allora devono valere sempre.
Così, viene spontaneo chiedersi come mai, nelle ultime settimane, sulla vicenda dei due giovani curdi (Zelal e Yekta Pokerce) a rischio espulsione verso la Turchia, lo stesso slancio umanitario non abbia prodotto analoga iniziativa. Lì il conflitto tra norme e diritti fondamentali è altrettanto evidente, eppure non si è visto alcun particolare fervore nel chiedere “soluzioni alternative”, né alcuna pressione politica per esplorarle.
Al contrario, il silenzio è stato pressoché totale, accompagnato semmai da riflessioni rigidamente formalistiche sulla necessità di non creare precedenti e sull’impossibilità di interventi governativi.
Certo, i casi non sono identici. Ma proprio per questo la differenza di trattamento pesa ancora di più e finisce per delineare un quadro difficile da ignorare: quello di una sensibilità istituzionale che, nel caso del ministro leghista, sembra attivarsi a intermittenza.

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