Categoria geografica: Internazionale

La storia sociale del virus chiamato “Zika”

L’infezione da virus Zika non comporta, in genere, alcun sintomo; in un caso ogni cinque sembra una blanda influenza ed eccezionalmente può portare a una malattia autoimmune: la sindrome di...

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Slovacchia: cinquanta sfumature della destra (e il suicidio della sinistra)

Pessime notizie dalla Slovacchia, anche se c’era da aspettarselo. Detto in poche parole, le cinquanta sfumature della destra avanzano gagliardamente, mentre non si manifesta neanche la più pallida ombra di...

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Libia, la guerra è iniziata. Il conto lo paghi tu

Libia, Renzi e Mattarella ci precipitano nella guerra violando spudoratamente la Costituzione. Le truppe scelte sono pronte. Forse sono già partite. E le comanda l’Italia Senza neanche un discorso dal...

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Irlanda – Affondato il governo dell’austerità

Le elezioni del 26 febbraio segnano una svolta importante nella politica irlandese, e inviano un ennesimo segnale alle euroburocrazie: le politiche di austerità non pagano in termini elettorali anche quando,...

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TTIP: “I trattati di libero scambio sono armi di distruzione di massa”

Il commercio è la guerra: è la conclusione senza infiorettature cui è giunto Yash Tandon, dopo aver preso parte da vicino, per vari decenni, ai negoziati commerciali internazionali al fianco...

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Quando il piano B è il piano A

Gli incontri per un Piano B a Madrid lo scorso fine settimana, sono stati l’iniziativa politica internazionale più rilevante nell’Europa dell’austerità, oltre ad altre di minor successo e di minore...

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Sciopero generale in Grecia contro il governo Tsipras

Il 4 febbraio 2016, lo sciopero generale; la mobilitazione sociale in Grecia è stata la più importante da quelle del periodo che va fino alla fine del 2011. La prima...

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Il Manifesto di Marx come la Quinta di Beethoven

Il livello della discussione politico-culturale raggiunto nel nostro cantone è lì, tutto da vedere, nei commenti che il direttore del maggiore quotidiano del Cantone e un già direttore del Liceo...

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La crisi nella Russia di Putin. Crollo dei prezzi petroliferi, turismo, negoziati di Ginevra

Lo stato dell’economia russa continua a peggiorare, mentre il governo dispone di un margine di manovra sempre minore. « Le sanzioni americane ed europee toccano in modo sensibile la Russia...

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Le mani sulla democrazia e sul lavoro

Nel 2013 la JP Morgan Chase & Co., una grande società finanziaria, incriminata dal governo americano in quanto considerata una delle principali responsabili della crisi dei subprime, pubblicava un rapporto...

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Siria, negoziare con chi e su cosa?

Per assecondare i loro interessi economici e geopolitici, le potenze imperialiste del “centro” e “regionali” vogliono togliere alla popolazione siriana la possibilità di una scelta democratica per un avvenire “di...

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LIBIA. Un intervento militare rafforzerebbe lo Stato Islamico

La prospettiva di un secondo intervento militare in Libia, da due anni evocata dai dirigenti francesi, britannici e italiani, dai loro stati maggiori e dai discepoli dell’ideologia neo-conservatrice americana degli...

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L’eterno ritorno della crisi mondiale

Nonostante i tentativi di esorcizzarlo con enormi iniezioni di liquidità lo spettro della crisi mondiale continua a riemergere. In questa prima parte del nostro panorama della situazione economica a inizio...

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La bufala di Renzi sul contrasto alla povertà

La tattica governativa è ormai sempre la stessa: Renzi proclama la risoluzione di un grave problema che affligge il paese e subito parte un’operazione mediatica per convincere la gente della...

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Intervento all’Assemblea Civica europea sul debito[1]

Dopo la capitolazione del governo greco nel luglio 2015 di fronte ai creditori e alle istituzioni europee occorre fare passi avanti nell’elaborare un Piano alternativo.

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Francia, le/gli anticapitaliste/i verso le presidenziali

Il caldo non è più un rischio climatico futuro. È già qui

Il governo cavalca l’onda antistranieri, UDC e Lega (uniti o divisi) ringraziano

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In poche parole

Claudio Zali e l’intermittenza dei diritti umani

Claudio Zali, che oggi dichiara su La Regione di conoscere la madre del giovane quattordicenne rimasto alla Farera per quasi un mese, afferma che a farlo intervenire, oltre alla richiesta della madre, è stato l’aspetto umano, non tollerando che un giovane possa rimanere in una struttura detentiva per più di una settimana (come d’altronde prevede la legge).
Nessuno nega che esista un problema strutturale nella gestione dei collocamenti dei minori entrati in conflitto con la giustizia: è un tema noto, vecchio, insoluto, aggravato da politiche di contenimento della spesa pubblica difese con fermezza dal governo, soprattutto negli ultimi anni.
Ma il punto vero resta un altro e riguarda la coerenza. Perché se i diritti – dei giovani e meno giovani – sono davvero un principio fondante, allora devono valere sempre.
Così, viene spontaneo chiedersi come mai, nelle ultime settimane, sulla vicenda dei due giovani curdi (Zelal e Yekta Pokerce) a rischio espulsione verso la Turchia, lo stesso slancio umanitario non abbia prodotto analoga iniziativa. Lì il conflitto tra norme e diritti fondamentali è altrettanto evidente, eppure non si è visto alcun particolare fervore nel chiedere “soluzioni alternative”, né alcuna pressione politica per esplorarle.
Al contrario, il silenzio è stato pressoché totale, accompagnato semmai da riflessioni rigidamente formalistiche sulla necessità di non creare precedenti e sull’impossibilità di interventi governativi.
Certo, i casi non sono identici. Ma proprio per questo la differenza di trattamento pesa ancora di più e finisce per delineare un quadro difficile da ignorare: quello di una sensibilità istituzionale che, nel caso del ministro leghista, sembra attivarsi a intermittenza.

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