Categoria geografica: Internazionale

Venezuela, l’indispensabile “colpo di barra”

Il governo di Nicolás Maduro, che aveva avuto un po’ più della metà dei voti quando venne eletto dopo la morte di Hugo Chávez, alla fine è stato battuto perdendo...

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Egitto, quali prospettive per la nuova ondata di scioperi?

In Egitto gli scioperi non sono mai cessati veramente (si veda: Egypte ce que la persistance des greves en Egypte nous dit de la revolution su A l’encontre, in francese),...

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Non c’è nulla di misterioso nello Stato Islamico

In un’intervista con The News on Sunday (TNS), Gibert Achcar discute della sollevazione araba e dell’ascesa dello Stato Islamico (Daesh). “Non c’è nulla di misterioso nel cosiddetto Stato Islamico… al...

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Spagna: ma è proprio impossibile capire chi ha vinto e chi ha perso?

Come è andata in Spagna ormai è noto, e diversi punti essenziali sono già stati sottolineati in alcuni recenti articoli [1]. Se ritorniamo sull’argomento non è per «cretinismo parlamentare (o...

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La situazione in Francia dopo le Regionali

Non una sola regione al Front National (Fronte Nazionale – FN) – che, pure, incassa il miglior risultato della sua storia. Una vittoria della destra – più debole di quanto...

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Francia. Front National vero vincitore e vera minaccia

Dopo aver fatto tremare gli stati maggiori del Partito socialista (Ps) e della Lista dei repubblicani (LR), alla fine il Front National (Fn) non ha conquistato nessuna regione. Se si...

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Il PSOE tra l’incudine e il martello

Il Partido Socialista Obrero Español (PSOE) affronta queste elezioni con autentica angoscia. Dal 1977 a oggi è stato complessivamente al governo della Spagna per oltre vent’anni (1982-1996 e 2004-2011); e...

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Il “post-fascismo” in Europa: un processo di trasformazione politica di cui si ignora l’esito

Pubblichiamo qui di seguito un’intervista allo storico Enzo Traverso di Catherine Tricot e Roger Martelli che uscirà sul prossimo numero della rivista Regards con un dossier sulle estreme destre.

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Stragi di Stato: la strada verso Piazza Fontana

Non è esatto indicare nella strage alla Banca nazionale dell’Agricoltura, di è ricorso questo sabato il 46mo anniversario, l’inizio della «strategia della tensione». Il 4 ottobre 1969 solo un guasto...

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Amnesty: così abbiamo armato l’Isis

In un nuovo rapporto diffuso il 9 dicembre scorso, Amnesty International ha denunciato come decenni di forniture mal regolamentate di armi all’Iraq e gli scarsi controlli sul terreno abbiano messo...

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Le rivoluzioni e i loro interpreti

Quando il malcontento, la rabbia e la coscienza di sé e dell’esigenza di un cambiamento sociale raggiungono grandi masse di sfruttati ed oppressi queste ultime ricercano la direzione di cui...

aguillermo
Chiavi di lettura di una sconfitta annunciata

Diciassette anni fa, il 6 dicembre 1998, Hugo Chávez vinse le elezioni presidenziali in Venezuela con una schiacciante maggioranza (56.20%). Quel Paese sudamericano seppellì così il bipartitismo [codificato dal Patto...

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Elezioni regionali Francia: un avvertimento, una minaccia

Pubblichiamo l’articolo  apparso all’indomani del voto regionale in Francia sul sito del Npa che ha visto l’inquietante successo del Front National di Marine Le Pen. Nel corso degli ultimi tre...

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La strategia della paura e la guerra al terrorismo

È uscito un numero di “Limes” particolarmente utile di questi tempi[i]. È dedicato a La strategia della paura e attacca senza reticenze la reazione, capeggiata da Hollande e seguita da...

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In Venezuela siamo sotto assedio, economico e mediatico

  Prezzi impazziti, scarsità di prodotti, code chilometriche, inchieste per narcotraffico aperte dalla Dea. Che succede?Ogni processo rivoluzionario che intenda mantenersi nel tempo deve mettere in conto attacchi costanti a...

aerikrodriguez

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Neutralità. Uno strumento operativo del capitalismo svizzero

Lanciata a Bellinzona la campagna per il SÌ il 14 giugno all’iniziativa sulle cure dentarie

In poche parole

Bellinzona. Non resta che Lourdes

Il futuro di Bellinzona si fa sempre più nebuloso. I “successi” di cui il Municipio ama vantarsi non sembrano tradursi in un reale miglioramento del benessere dei cittadini, quella “qualità delle vita” di cui Bellinzona va fiera.
Prendiamo la crescita demografica degli ultimi anni, spesso presentata come un grande risultato. Peccato che, finora, più abitanti non abbiano portato né più gettito fiscale né una base imponibile più solida.
Nemmeno i commerci ne beneficiano: i negozi chiudono uno dopo l’altro e il centro perde attrattiva. Persino la presidente della Società dei commercianti ha deciso di abbassare la serranda del suo negozio in centro. Non proprio un segnale incoraggiante.
Intanto i “progetti strategici” si susseguono con regolarità, ma molti marciano sul posto da anni: dall’ospedale al quartiere Officina. Più che strategie di sviluppo, sembrano esercizi di pazienza.
Ora la città si aggrappa all’ennesima promessa: il progetto Fortezza, che dovrebbe fare dei castelli il motore del futuro cittadino. Ma è difficile immaginare che questo produrrà molto più di qualche turista in più — e anche sul famoso “indotto” è lecito dubitare.
Basta passare dalla stazione: frotte di pensionati scendono dai treni dalla Svizzera tedesca per una gita di giornata, con il sacco del picnic già pronto. Difficile pensare che da lì passerà lo sviluppo economico della città!
Che fare? A questo punto alla compagine municipale resta forse una sola strategia: Lourdes.

eventi

Contro l'iniziativa UDC "No a una Svizzera a 10 milioni"

18 Maggio 2026
20:30
Bellinzona – casa del Popolo