Categoria geografica: Internazionale

Un NO alla Troika, solidarietà con il popolo greco

Domenica 5 luglio si terrà in Grecia il referendum attraverso il quale il popolo potrà esprimersi con il Sì o il No al nuovo Memorandum che la Troika (Fmi, Banca...

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Όχι No Nein Non Nee

No, in ogni lingua d’europa. Il prossimo 5 luglio il popolo greco e’ chiamato ad una scelta storica dal suo parlamento, decidere con un referendum se accettare o respingere l’ultimatum...

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Perchè la Grecia fa paura

Non sappiamo come andrà a finire, molti sono gli sviluppi possibili, nulla è scontato, ma dalla vicenda greca possiamo già trarre qualche considerazione e qualche indicazione.

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Kouvelakis: «L’Europa ha dichiarato guerra alla Grecia»

Perché il Primo ministro greco, Alexis Tsipras, ha indetto un referendum? Anche quando Tsipras ha firmato le ultime proposte presentate alle istituzioni europee, queste hanno voluto sottoporlo a un esercizio...

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No al diktat della troika, solidarietà con il popolo greco

L’annuncio da parte di Alexis Tsipras del referendum del prossimo 5 luglio, nel quale si chiederà agli elettori di respingere il progetto di accordo della troika è una buona notizia...

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Il lapsus di Renzi e i problemi di Tsipras

Renzi non ha resistito alla tentazione di gettare anche lui un po’ di fango sui greci che resistono all’attacco di quei miserabili avvoltoi e iene, che in maggioranza non sono...

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Berlino come Atene: quando fu la Germania ad andare in default (per ben due volte)

Il più grande debito cancellato nel Novecento? E’ stato quello tedesco, dopo la sconfitta delle due guerre mondiali. Senza l’ultimo default, quello del 1953, Berlino oggi non sarebbe certo la...

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Social-liberali, Europa e Unione europea

Durante il dibattito sugli accordi bilaterali con l’Unione Europea avvenuto in occasione della Conferenza cantonale del PS in vista delle prossime elezioni federali, non si sono avute, come si poteva...

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Sinistra, sinistra ex-PD e noi

Con l’assemblea fondativa di “Possibile” il movimento di Pippo Civati, a cui hanno partecipato i principali dirigenti di Sel, Rifondazione e Lista Tsipras, e la successiva uscita dal PD dell’ex...

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La Grecia vista dall’America Latina

Questo articolo di Guillermo Almeyra dall’Argentina (ma destinato anche al pubblico messicano de La Jornada su cui compaiono settimanalmente i commenti di Almeyra) è utile anche per noi. Non ha...

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Grecia. La battaglia del referendum

Abbiamo pubblicato su questo sito (Grecia: il discorso di Tsipras che proclama il referendum)il discorso di Alexis Tsipras che annunciava, a nome di una decisione unanime del governo greco, la...

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Referendum: unità popolare per il NO! e una rottura completa.

La svolta che speravamo, e che avevamo cominciato a dubitare che arrivasse, è arrivata. La disastrosa parodia di «negoziati », la spirale di ritirate e concessioni è stata fermata. La...

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Il debito militare con Francia e Germania affoga la Grecia

I partner europei della Grecia sono i principali creditori del mutuo contratto da Nea Democratia e Pasok: la Grecia ha più carri armati di Germania, Francia e Italia messe insieme...

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Il discorso di Tsipras ai cittadini greci

Vi è un’accelerazione della crisi tra l’UE e il governo greco. Di fronte alla logica dei negoziatori europei, al governo greco non è rimasto altro da fare che abbandonare il...

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Appello a tutti gli amici del popolo greco, a quelle e quelli che sono stati al suo fianco tutti questi anni

Cari amici e compagni,senza dubbio avrete già capito: sta per succedere qualche cosa di estremamente grave. Nel braccio di ferro che si svolge da vari mesi tra la Troika dei...

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Francia, le/gli anticapitaliste/i verso le presidenziali

Il caldo non è più un rischio climatico futuro. È già qui

Il governo cavalca l’onda antistranieri, UDC e Lega (uniti o divisi) ringraziano

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In poche parole

Claudio Zali e l’intermittenza dei diritti umani

Claudio Zali, che oggi dichiara su La Regione di conoscere la madre del giovane quattordicenne rimasto alla Farera per quasi un mese, afferma che a farlo intervenire, oltre alla richiesta della madre, è stato l’aspetto umano, non tollerando che un giovane possa rimanere in una struttura detentiva per più di una settimana (come d’altronde prevede la legge).
Nessuno nega che esista un problema strutturale nella gestione dei collocamenti dei minori entrati in conflitto con la giustizia: è un tema noto, vecchio, insoluto, aggravato da politiche di contenimento della spesa pubblica difese con fermezza dal governo, soprattutto negli ultimi anni.
Ma il punto vero resta un altro e riguarda la coerenza. Perché se i diritti – dei giovani e meno giovani – sono davvero un principio fondante, allora devono valere sempre.
Così, viene spontaneo chiedersi come mai, nelle ultime settimane, sulla vicenda dei due giovani curdi (Zelal e Yekta Pokerce) a rischio espulsione verso la Turchia, lo stesso slancio umanitario non abbia prodotto analoga iniziativa. Lì il conflitto tra norme e diritti fondamentali è altrettanto evidente, eppure non si è visto alcun particolare fervore nel chiedere “soluzioni alternative”, né alcuna pressione politica per esplorarle.
Al contrario, il silenzio è stato pressoché totale, accompagnato semmai da riflessioni rigidamente formalistiche sulla necessità di non creare precedenti e sull’impossibilità di interventi governativi.
Certo, i casi non sono identici. Ma proprio per questo la differenza di trattamento pesa ancora di più e finisce per delineare un quadro difficile da ignorare: quello di una sensibilità istituzionale che, nel caso del ministro leghista, sembra attivarsi a intermittenza.

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