Categoria geografica: Internazionale

Cofferati lo Tsipras per l’Italia? Ma per carita!

Secondo Landini l’ex segretario Cgil Sergio Cofferati potrebbe essere lo Tsipras italiano, quello che servirebbe cioè a rimettere in piedi la sinistra in questo paese. Ci permettiamo di dissentire totalmente...

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Germania, il movimento PEGIDA – Reazionario, islamofobo e razzista

Da ottobre 2014, in Germania ci son state manifestazioni contro “l’islamizzazione”. La prima, la cui enorme partecipazione ha attirato l’attenzione dei media, è stata organizzata dagli “Hooligans gegen Salafisten”(HoGeSa, Hooligans...

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Charlie Hebdo: solidarietà senza identità?

La volta che vidi Charb a Parigi fu il 24 gennaio 2010, il giorno dell’affollata commemorazione del filosofo e attivista francese Daniel Bensaïd a La Mutualité. Durante gli interventi, Charb...

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Grecia. Le elezioni e un possibile governo di sinistra. Quale dinamica?

Il 25 gennaio si terranno in Grecia le elezioni generali. La campagna mediatica contro Syriza è molto forte, anche se alcuni media concedono qualche apertura.

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Napolitano, un addio senza rimpianti

Di Napolitano oggi se ne parla ancor più di quando era presidente. Una vera santificazione in vita. Le TV – unificate di fatto – esaltano in lui il costruttore dell’unità...

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La Cina verso la crisi economica?

Mylène Gaulard, professore di economia all’Università di Grenoble, ha pubblicato nel 2014 “Karl Marx à Pekin. Les racines de la crise en Chine capitaliste” (Démopolis). Essa propone un’analisi delle difficoltà...

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Francia – L’appello alla «santa alleanza»

Al di là dell’inevitabile emozione e della legittima condanna, come (re)agire all’assassinio di una dozzina di persone nei locali di Charlie Hebdo e fuori, di cui buona parte della redazione,...

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Ebola, continua la “coalizione mondiale dell’inazione”

Alla tribuna dell’ONU, la presidente di Medici senza frontiere ha denunciato la “coalizione mondiale dell’inazione” di fronte a Ebola. Al di là delle dichiarazioni dei governanti, questo atteggiamento perdura: in...

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La “civiltà occidentale” e la pesante eredità del colonialismo

Il massacro del 7 gennaio a Parigi rimarrà nella memoria come un’azione criminale contro la libertà d’espressione. Charb, Cabu e gli altri animatori di Charlie Hebdo ci avevano fatto riflettere...

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Dalla Spagna: con il popolo greco, per il cambiamento in Europa

Pubblichiamo qui di seguto un appello lanciato nello Stato spagnolo in solidarietà con il popolo greco. Al 9 gennaio, questo appello  ha raccolto già seimila firme.

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Npa (Francia), no all’unione nazionale di Hollande

Per l’interesse di quanto accade in Francia dopo il barbaro attentato di ieri e per le spinte che un po’ ovunque in Occidente noi premono verso una unità nazionale emergenziale,...

La Francia mobilita 88 mila uomini Falsa la pista parigina dei due terroristi 1420743005656
Si fa presto a dire satira…

Lucio Negri, che da anni pubblica le sue vignette su SolidaSatira a pag. 12 di Solidarietà, ci ha inviato questo contributo che volentieri pubblichiamo (Red).

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Il sistema Putin

La ricostruzione dello Stato russo dopo il crollo del 1991 è iniziata con l’avvento al potere di Vladimir Putin. Appoggiandosi sulla ricchezza di idrocarburi e su una forte leadership, è...

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Charly Hebdo, le provocazioni e un raccolto di barbarie

Charly Hebdo è una rivista provocatoria, e provocatori sono sempre stati i disegnatori che sono stati barbaramente assassinati da fanatici religiosi dalla mentalità medioevale. Ma la Francia, l’Europa e il...

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Giù le mani dalla Grecia che lotta e resiste!

Un comunicato del CADTM (il Comitato per l’annullamento del debito del terzo mondo) fa appello alla sinistra e ai movimenti sociali in Europa e nel mondo per mobilitarli nella solidarietà...

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Francia, le/gli anticapitaliste/i verso le presidenziali

Il caldo non è più un rischio climatico futuro. È già qui

Il governo cavalca l’onda antistranieri, UDC e Lega (uniti o divisi) ringraziano

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In poche parole

Claudio Zali e l’intermittenza dei diritti umani

Claudio Zali, che oggi dichiara su La Regione di conoscere la madre del giovane quattordicenne rimasto alla Farera per quasi un mese, afferma che a farlo intervenire, oltre alla richiesta della madre, è stato l’aspetto umano, non tollerando che un giovane possa rimanere in una struttura detentiva per più di una settimana (come d’altronde prevede la legge).
Nessuno nega che esista un problema strutturale nella gestione dei collocamenti dei minori entrati in conflitto con la giustizia: è un tema noto, vecchio, insoluto, aggravato da politiche di contenimento della spesa pubblica difese con fermezza dal governo, soprattutto negli ultimi anni.
Ma il punto vero resta un altro e riguarda la coerenza. Perché se i diritti – dei giovani e meno giovani – sono davvero un principio fondante, allora devono valere sempre.
Così, viene spontaneo chiedersi come mai, nelle ultime settimane, sulla vicenda dei due giovani curdi (Zelal e Yekta Pokerce) a rischio espulsione verso la Turchia, lo stesso slancio umanitario non abbia prodotto analoga iniziativa. Lì il conflitto tra norme e diritti fondamentali è altrettanto evidente, eppure non si è visto alcun particolare fervore nel chiedere “soluzioni alternative”, né alcuna pressione politica per esplorarle.
Al contrario, il silenzio è stato pressoché totale, accompagnato semmai da riflessioni rigidamente formalistiche sulla necessità di non creare precedenti e sull’impossibilità di interventi governativi.
Certo, i casi non sono identici. Ma proprio per questo la differenza di trattamento pesa ancora di più e finisce per delineare un quadro difficile da ignorare: quello di una sensibilità istituzionale che, nel caso del ministro leghista, sembra attivarsi a intermittenza.

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