Categoria geografica: Internazionale

Decoding Beijing: voci, epurazioni e stallo politico nel regime di Xi Jinping

Dietro la cortina del Partito: analisi incrociate da Tokyo e Taipei rivelano un regime in crisi, dove lealtà apparente, purghe militari e paralisi decisionale si intrecciano Esistono alcune fonti esperte...

Dall’Ucraina alla sovranità dei piccoli stati

Ilya Budraitskis parla della logica imperialista che governa i colloqui tra Stati Uniti e Russia sulla fine della guerra in Ucraina, degli obiettivi di entrambe le parti e della posizione...

Per il diritto dei popoli, contro il militarismo!

Nelle relazioni internazionali, la forza sta sostituendo il diritto. È il caso dell’Ucraina, invasa dalla Russia in spregio al diritto internazionale, che sta conducendo una guerra spaventosa, con massacri di...

Il trumpismo è il nazismo del nostro tempo

Purtroppo la triste realtà è che, grazie soprattutto a Trump e ai suoi più stretti collaboratori, lo spettro di Hitler incombe di nuovo sull’Europa e sul mondo. Questo è un...

Per una campagna contro il riarmo, guerre e imperialismi

Pubblichiamo questo testo dei compagni e delle compagne di Sinistra Anticapitalista. Il contenuto dell’appello è di grande attualità anche per un paese come la Svizzera, non direttamente collegato alle decisioni...

Turchia. Crisi politica e movimento democratico

La massiccia mobilitazione democratica che ha investito la Turchia dopo l’arresto di Ekrem Imamoglu, sindaco di Istanbul e candidato del CHP (Partito della Repubblica e del Popolo, centro-sinistra), rappresenta un...

Turchia. L’impasse della Erdoğanomics

La crisi politica turca si inserisce nel quadro di un fallimento strutturale delle politiche economiche del regime di Recep Tayyip Erdoğan. Il suo desiderio di soddisfare i mercati preservando la...

Turchia. Il PKK e Erdoğan: appena nato, il processo di pace è già congelato

Il 19 marzo 2025, Ekrem Imamoğlu, sindaco di Istanbul del CHP (Partito Repubblicano del Popolo), principale candidato dell’opposizione alle prossime elezioni presidenziali previste per il 2028, è stato arrestato per...

Italia. In lotta per il contratto di lavoro contro le logiche mortifere del profitto

Tornano oggi a scioperare per la terza volta (dopo le giornate del 13 dicembre e del 2 febbraio) gli oltre due milioni di metalmeccanici in lotta per il rinnovo del...

Cina. Oltre l’economia, Nezha 2 e la svolta ideologica

La Cina abbandona la retorica sul Pil a favore di quella sui trionfi tecnologici e culturali: una nuova narrazione di potenza nazionale emerge mentre l’economia vacilla e il regime cerca...

Europa. L’arma delle cartolarizzazioni, e le cartolarizzazioni per le armi

Un’Europa sempre più finanziaria punta alle cartolarizzazioni per gonfiare la bolla del mercato delle armi e giocare alla guerra Le priorità sono chiare. La competitività è l’obiettivo centrale dell’Europa. Per raggiungerlo bisogna...

I due farabutti o gli amici del farabutto di Mosca non sono miei amici

“Non tutti quelli che vagano sono perduti”.J. J. R. Tolkien, Il Signore degli Anelli “Non chiedere la tua strada a chi la conosce, perché non potresti smarrirti”.Nachman Braslaw, rabbino ucraino Osservando...

Turchia. Una massiccia protesta contro il colpo di stato di Erdogan

Uraz Aydin risponde alle nostre domande sulla mobilitazione che si sta sviluppando in Turchia dopo l’arresto del sindaco di Istanbul, considerato il principale concorrente di Erdogan nella corsa alle prossime...

Serbia, il nuovo volto della protesta

Le proteste studentesche di massa che hanno attraversato la Serbia dallo scorso novembre sono decisamente “apolitiche”, perché il loro obiettivo è creare le condizioni per una nuova politica, piuttosto che...

Serbia. Verso una rivoluzione?

La Serbia è scossa dalla più grande ondata di proteste nella storia del paese. Alla sua testa c’è un movimento studentesco organizzato orizzontalmente e con un sostegno massiccio. Tuttavia, il...

Ultimi articoli

Cuba, una nuova economia?

PSE e alloggi a pigione moderata: il Municipio si genuflette davanti a UBS

Perché la World-System Theory nega ciò che il campismo afferma

In poche parole

Così non va!

Nel comunicato diffuso ieri, il Consiglio di Stato afferma, tra le altre cose, che il presidente del Governo, Claudio Zali, in merito alle registrazioni audio, «si riserva di esprimersi pubblicamente al riguardo prossimamente».
Risulta quindi difficile comprendere perché la consigliera di Stato Marina Carobbio, dopo aver illustrato la posizione del Consiglio di Stato (ammesso e non concesso che si possa qualificarla di “posizione”), non abbia colto l’occasione per “esprimersi pubblicamente” sul contenuto di registrazioni che lo stesso Zali, ad oggi, non ha smentito.
Avrebbe potuto dire ciò che non solo “il popolo della sinistra”, ma più in generale tutte le persone che credono nel rispetto della dignità delle persone, si aspettavano di sentire: che quelle espressioni sono inaccettabili, da chiunque provengano, ma lo sono ancora di più se pronunciate da un membro del Consiglio di Stato. Tanto più da parte di un Governo che, ancora ieri, ha ribadito la propria ferma condanna «nei confronti dell’incitamento alla violenza, anche verbale».
Avrebbe potuto affermare con chiarezza che da simili parole discendono inevitabilmente responsabilità politiche e che Claudio Zali dovrebbe trarne le conseguenze.
Ha scelto invece il silenzio. Un silenzio che pesa. E che, su una vicenda di questa gravità, rischia di apparire come una forma di acquiescenza. Così non va!

eventi

Non ci sono appuntamenti