Categoria geografica: Internazionale

Regno Unito. Contro il razzismo e l’estrema destra, solidarietà e unità. Subito!

Pubblichiamo l’editoriale di Anticapitalist Resistance, l’organizzazione marxista rivoluzionaria del Regno Unito, sull’ondata di violenza contro persone migranti e Glbtqi in alcune città britanniche. (Red) Il tragico omicidio di tre bambini...

L’elezione presidenziale in Iran

Le recenti elezioni presidenziali iraniane sono state indette prima del previsto, dopo la morte del Presidente Ebrahim Raissi in un incidente in elicottero il 19 maggio.La cricca della Guida Suprema...

Kamala Harris, né una progressista né una “pazza di sinistra”

Kamala Harris potrebbe diventare la prima donna presidente degli Stati Uniti se vincesse a novembre. Ora è la candidata designata del Partito Democratico, avendo raccolto abbastanza voti per assicurarsi la...

“Dignità, speranza e organizzazione per il recupero della democrazia in Venezuela. Senza verbale le elezioni presidenziali sono illegali”. Un appello dal Venezuela

La giornata delle elezioni presidenziali del 28 luglio si è conclusa con un’immensa delusione per la stragrande maggioranza del popolo venezuelano. Poco dopo la mezzanotte, il Consiglio nazionale elettorale (CNE)...

In Venezuela, “Maduro ha scelto la strada dell’autoritarismo”

Il ricercatore Thomas Posado analizza il divario tra gli inizi del chavismo e la “repressione selettiva” attualmente esercitata dal regime di Maduro contro l’opposizione e i movimenti sociali. Maduro è...

Dichiarazione del Carter Center sulle elezioni venezuelane

Pubblichiamo la dichiarazione (30 luglio 2024) del Carter Center sulle elezioni venezuelane. Il Carter Center, che ha sede ad Atlanta, è un’organizzazione non governativa e senza scopo di lucro fondata...

Francia. Dopo il 7 luglio, che fare? Trasformare la tregua in un’alternativa di potere

Il Presidente francese Emanuele Macron ha mostrato tutte le sue concezioni autoritarie antidemocratiche, assumendo la decisione di mantenere in piedi fino alla fine dei Giochi Olimpici il suo vecchio governo,...

Venezuela, “Difficile da credere”

È con queste parole che il presidente cileno Gabriel Boric ha riassunto un sentimento diffuso quando i risultati ufficiali delle elezioni venezuelane sono stati pubblicati dopo lo spoglio dell’80% dei...

La guerra a Gaza è un disastro totale per Israele

A dieci mesi dal 7 ottobre, qual è lo stato della guerra totale di Israele contro Gaza? La devastazione del territorio è quasi totale: tutte le infrastrutture essenziali per la...

La Cina, Israele e i crimini di massa nello Xinjiang e a Gaza

La Cina e Israele hanno una lunga storia di cooperazione in materia di “antiterrorismo”, diretta contro i palestinesi, gli uiguri e la popolazione più ampia. I due paesi hanno trovato...

Sudafrica. Tradimenti e sconfitte

Le elezioni dello scorso maggio in Sudafrica hanno segnato una svolta importante nella storia politica della “nazione arcobaleno”. Per la prima volta, l’ANC (African National Congress), che ha mantenuto il...

L’estrema destra europea nel suo labirinto

Le ultime elezioni al Parlamento europeo hanno mostrato una chiara crescita delle forze di estrema destra. Tuttavia, le loro divergenze hanno impedito la costruzione di un blocco unificato. Quali sono...

Francia. Costruire una sinistra di rottura

Le elezioni legislative e il loro inaspettato risultato hanno creato una nuova situazione politica e accelerato la crisi del macronismo, mettendo la sinistra di fronte alle proprie responsabilità. In questo...

Parigi. Le Olimpiadi e i “poveri bastardi”

Mercoledì 17 luglio, più di 200 senzatetto, uomini, donne e giovani, sono stati evacuati dai loro rifugi di fortuna nella zona nord di Parigi. Si è trattato della terza evacuazione...

USA. Trump, Biden e l’intervento divino

Un paio di settimane fa Biden aveva detto: “Solo il Signore Onnipotente potrebbe convincermi a mollare”. A quanto pare ci è riuscito, perché Joe Biden ha abbandonato la corsa alle presidenziali...

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In poche parole

Claudio Zali e l’intermittenza dei diritti umani

Claudio Zali, che oggi dichiara su La Regione di conoscere la madre del giovane quattordicenne rimasto alla Farera per quasi un mese, afferma che a farlo intervenire, oltre alla richiesta della madre, è stato l’aspetto umano, non tollerando che un giovane possa rimanere in una struttura detentiva per più di una settimana (come d’altronde prevede la legge).
Nessuno nega che esista un problema strutturale nella gestione dei collocamenti dei minori entrati in conflitto con la giustizia: è un tema noto, vecchio, insoluto, aggravato da politiche di contenimento della spesa pubblica difese con fermezza dal governo, soprattutto negli ultimi anni.
Ma il punto vero resta un altro e riguarda la coerenza. Perché se i diritti – dei giovani e meno giovani – sono davvero un principio fondante, allora devono valere sempre.
Così, viene spontaneo chiedersi come mai, nelle ultime settimane, sulla vicenda dei due giovani curdi (Zelal e Yekta Pokerce) a rischio espulsione verso la Turchia, lo stesso slancio umanitario non abbia prodotto analoga iniziativa. Lì il conflitto tra norme e diritti fondamentali è altrettanto evidente, eppure non si è visto alcun particolare fervore nel chiedere “soluzioni alternative”, né alcuna pressione politica per esplorarle.
Al contrario, il silenzio è stato pressoché totale, accompagnato semmai da riflessioni rigidamente formalistiche sulla necessità di non creare precedenti e sull’impossibilità di interventi governativi.
Certo, i casi non sono identici. Ma proprio per questo la differenza di trattamento pesa ancora di più e finisce per delineare un quadro difficile da ignorare: quello di una sensibilità istituzionale che, nel caso del ministro leghista, sembra attivarsi a intermittenza.

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