Categoria geografica: Internazionale

Italia. L’autonomia differenziata è cominciata attaccando l’unità dei lavoratori. Da noi passa anche la riscossa

Lo sventolio di bandiere indipendentiste da parte dei comprensibilmente entusiasti deputati leghisti di Montecitorio rende bene, più della lettura del testo, la portata politica e sociale dell’approvazione dell’autonomia differenziata.Siamo di fronte ad...

Cosa c’è dietro il “conflitto” tra Biden e Netanyahu?

Se fosse necessaria un’ulteriore prova dei limiti della tradizionale “democrazia rappresentativa”, la scena politica israeliana offre un esempio eccellente. Sebbene l’Operazione Al-Aqsa Flood abbia cambiato il clima politico israeliano a scapito di...

La possibile controtendenza che indica la Francia

Credo di non essere stato il solo a considerare le più che evidenti differenze tra quel che è accaduto in Italia e quel che sta accadendo in Francia. Entrambi i...

Ucraina. I sindacati contro guerra e liberalismo

Pubblichiamo questo interessante articolo che mostra la necessità e l’importanza di coniugare una posizione di sostegno alla politica di difesa (anche armata) dell’Ucraina e del suo governo contro l’invasione russa...

Il programma del Nouveau front populaire, un’alternativa al macronismo

Presentato il 14 giugno, il programma economico dell’alleanza di sinistra è un classico programma socialdemocratico: pone l’accento sul ruolo dello Stato, sulla lotta contro le disuguaglianze e sullo smantellamento delle...

Sudafrica. Il declino elettorale della “gloriosa” ANC e il governo di “unità nazionale”

Il Sudafrica sta attraversando una profonda crisi politica e sociale. La clamorosa sconfitta dell’African National Congress (ANC) alle elezioni generali del 29 maggio – in cui l’ex partito di Nelson...

Euro2024 dice che l’Europa si sgretola, ma la UEFA sta benissimo

Un’onda nera ha travolto l’Europa, che rischia di sgretolarsi. Forse non cambierà la composizione dell’Europarlamento, ma a distanza di un secolo torna a pulsare il cuore di tenebra nazifascista. E ovunque si...

Come Biden si è trasformato in una colomba

Così, dopo otto mesi di genocidio con bombardamenti intensivi su aree palestinesi densamente popolate, che hanno finora causato la morte di quasi cinquantamila persone, tra quelli che sono stati contati...

Contro l’estrema destra e Macron, unità nelle piazze e alle urne!

L’annuncio di Macron di sciogliere l’Assemblea nazionale è un terremoto, mentre l’estrema destra ha appena ottenuto una vittoria schiacciante alle elezioni europee. Pubblichiamo qui la presa di posizione dei nostri...

Ucraina. Una pace per i popoli, non una pace imperiale!

Movimento per il socialismo (MPS/ BFS), in SvizzeraSolidaritéS, organizzazione anticapitalista, femminista ed ecosocialista in SvizzeraSotsialnyi Rukh, ONG socialista democratica in UcrainaPosle Media, collettivo russoEmanzipation, Zeitschrift für ökosozialistische Strategiehanno deciso di...

Elezioni europee. Il vento italiano si estende in Europa

Tutto come previsto. L’estrema destra, nazionalista, “euroscettica”, post-nazifascista, più o meno apertamente filo-putiniana, seguendo il pessimo “esempio” italiano ha registrato una netta crescita nelle elezioni europee, in particolare in Germania,...

Stati Uniti. L’elettorato di fronte alla persistente disuguaglianza provocata dalle politiche neoliberali

Se qualcuno continua a mostrarsi perplesso o sorpreso per il fatto che gli americani sono così scontenti dello stato dell’economia [nonostante le cifre “positive” esibite dall’amministrazione Biden], allora dovrebbe consultare...

Messico. Le sfide per la prima presidente donna, Claudia Sheinbaum e l’eredità di AMLO

Nella giornata di domenica 2 giugno, 99 milioni di messicani sono stati chiamati alle urne per eleggere il presidente e altre circa 20.000 cariche elettive nazionali e locali, tra cui...

La tregua a Gaza e i dilemmi di Netanyahu e Hamas

Dalla fine della scorsa settimana, le notizie relative alla guerra genocida in corso nella Striscia di Gaza sono state oscurate dal progetto di tregua che il presidente degli Stati Uniti...

Italia. In ordine sparso verso le elezioni

L’8 e il 9 giugno si voterà per le europee e per il rinnovo di molti governi locali e della Regione Piemonte. La sinistra radicale giunge all’appuntamento di nuovo frammentata....

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PSE e alloggi a pigione moderata: il Municipio si genuflette davanti a UBS

In poche parole

Così non va!

Nel comunicato diffuso ieri, il Consiglio di Stato afferma, tra le altre cose, che il presidente del Governo, Claudio Zali, in merito alle registrazioni audio, «si riserva di esprimersi pubblicamente al riguardo prossimamente».
Risulta quindi difficile comprendere perché la consigliera di Stato Marina Carobbio, dopo aver illustrato la posizione del Consiglio di Stato (ammesso e non concesso che si possa qualificarla di “posizione”), non abbia colto l’occasione per “esprimersi pubblicamente” sul contenuto di registrazioni che lo stesso Zali, ad oggi, non ha smentito.
Avrebbe potuto dire ciò che non solo “il popolo della sinistra”, ma più in generale tutte le persone che credono nel rispetto della dignità delle persone, si aspettavano di sentire: che quelle espressioni sono inaccettabili, da chiunque provengano, ma lo sono ancora di più se pronunciate da un membro del Consiglio di Stato. Tanto più da parte di un Governo che, ancora ieri, ha ribadito la propria ferma condanna «nei confronti dell’incitamento alla violenza, anche verbale».
Avrebbe potuto affermare con chiarezza che da simili parole discendono inevitabilmente responsabilità politiche e che Claudio Zali dovrebbe trarne le conseguenze.
Ha scelto invece il silenzio. Un silenzio che pesa. E che, su una vicenda di questa gravità, rischia di apparire come una forma di acquiescenza. Così non va!

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