Categoria geografica: Internazionale

Ucraina. E adesso?

La barbarie riappare, ma questa volta è generata nel seno stesso della civiltà ed è parte integrante di essa. È una barbarie lebbrosa, la barbarie come lebbra della civiltà (Karl...

Siria. Dopo 13 anni, la rivoluzione continua!

Pubblichiamo l’appello che segue per una manifestazione organizzata dalla diaspora siriana in Svizzera nel quadro di una serie di eventi che si svolgeranno in tutto il mondo nel marzo 2024...

Stati Uniti: sarà vera l’apertura delle trattative sindacali in Starbucks?

Negli ultimi giorni sembra aprirsi una possibilità di trattativa sindacale in una delle vertenze più importanti del mondo del lavoro statunitense. Quella della catena di caffetterie Starbucks.   Il 27 febbraio...

Stati Uniti-Gaza. Un molo temporaneo e un blocco permanente. La farsa di Biden

Alcune osservazioni sulla costruzione da parte del Presidente Biden di un “molo temporaneo” – o quello che i suoi aiutanti chiamano pomposamente “porto” – per consegnare gli aiuti a Gaza....

Accusare chi si oppone a Israele di essere antisemita impedisce il dialogo e alimenta l’odio

Pubblichiamo la presentazione della giornata “Antisemitismo strumentalizzato” svoltasi il 2 marzo 2024 presso l’Université libre de Bruxelles (ULB), tenuta da Mateo Alaluf, sociologo belga di origine turca, dottore in scienze...

La Palestina tra due opzioni sioniste

Una settimana dopo l’operazione Diluvio di Al-Aqsa e l’aggressione sionista che ne è seguita, è emersa una spaccatura tra il Presidente degli Stati Uniti Joe Biden e il Primo Ministro...

In morte di un oppositore politico

Navalny è l’ultimo di una lunga lista. I nomi che ne fanno parte li abbiamo conosciuti e poi colpevolmente consegnato all’oblio. Ogni tanto – quando conviene – li riportiamo tra noi,...

I ghiacciai alpini si ridurranno di almeno un terzo entro il 2050

Anche se il riscaldamento globale dovesse arrestarsi completamente, il volume dei ghiacci delle Alpi europee diminuirà del 34% entro il 2050. Se le tendenze attuali dovessero confermarsi, tuttavia, si perderà...

Russia, le parole di Oleg Orlov incarcerato per aver denunciato la guerra in Ucraina

Oleg Orlov avrebbe potuto lasciare il Paese, ma ha scelto di rimanere in Russia. Durante il processo, non è stato messo agli arresti domiciliari né incarcerato. A 70 anni, non...

I capitalisti vogliono distruggere l’umanità… e sé stessi

Quali idee folli si nascondono dietro la spinta del capitalismo verso la catastrofe planetaria? C’è una domanda complicata a cui non possiamo più sottrarci. Le élites del capitalismo vogliono morire?...

Due anni di guerra in Ucraina, un punto di vista femminista

Pubblichiamo l’intervista a alle attiviste di Feministytchna maïsternia (Feminist Workshop), organizzazione di donne fondata nel 2014 con l’obiettivo di creare uno spazio per lo sviluppo della comunità femminista nel paese. Dopo due...

I cosiddetti “paesi in via di sviluppo” intrappolati in una nuova crisi del debito

Il rapporto della Banca Mondiale sul debito dei “paesi in via di sviluppo”, pubblicato il 13 dicembre 2023 [1], rivela un dato allarmante: nel 2022, i paesi in via di...

Gaza-Israele, la fase terminale del colonialismo sionista

L’idea che il sionismo sia un colonialismo di insediamento coloniale non è nuova. Gli studiosi palestinesi che negli anni ’60 lavoravano a Beirut nel Centro di ricerca dell’OLP avevano già...

Le radici dell’atteggiamento imperialista della Russia verso l’Ucraina

Il 24 febbraio 2022, il Cremlino ha lanciato una “operazione militare speciale” con l’obiettivo dichiarato di eliminare completamente l’indipendenza dell’Ucraina come stato e società. La decisione del presidente russo Vladimir...

Navalny, un personaggio complesso

Navalny non era di sinistra. Ma negli ultimi tempi aveva capito che in Russia l’opposizione di massa al regime sarebbe potuta nascere solo a partire dai bisogni dei diseredati di...

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A sinistra si discute su unità e cambiamento

La ricca Svizzera taglia nella formazione ma assicura i privilegi dei ricchi!

Come si spiega la sovrarappresentazione degli stranieri nella criminalità?

In poche parole

Bellinzona. Non resta che Lourdes

Il futuro di Bellinzona si fa sempre più nebuloso. I “successi” di cui il Municipio ama vantarsi non sembrano tradursi in un reale miglioramento del benessere dei cittadini, quella “qualità delle vita” di cui Bellinzona va fiera.
Prendiamo la crescita demografica degli ultimi anni, spesso presentata come un grande risultato. Peccato che, finora, più abitanti non abbiano portato né più gettito fiscale né una base imponibile più solida.
Nemmeno i commerci ne beneficiano: i negozi chiudono uno dopo l’altro e il centro perde attrattiva. Persino la presidente della Società dei commercianti ha deciso di abbassare la serranda del suo negozio in centro. Non proprio un segnale incoraggiante.
Intanto i “progetti strategici” si susseguono con regolarità, ma molti marciano sul posto da anni: dall’ospedale al quartiere Officina. Più che strategie di sviluppo, sembrano esercizi di pazienza.
Ora la città si aggrappa all’ennesima promessa: il progetto Fortezza, che dovrebbe fare dei castelli il motore del futuro cittadino. Ma è difficile immaginare che questo produrrà molto più di qualche turista in più — e anche sul famoso “indotto” è lecito dubitare.
Basta passare dalla stazione: frotte di pensionati scendono dai treni dalla Svizzera tedesca per una gita di giornata, con il sacco del picnic già pronto. Difficile pensare che da lì passerà lo sviluppo economico della città!
Che fare? A questo punto alla compagine municipale resta forse una sola strategia: Lourdes.

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Contro l'iniziativa UDC "No a una Svizzera a 10 milioni"

18 Maggio 2026
20:30
Bellinzona – casa del Popolo