Categoria geografica: Internazionale

Italia. La Resistenza ma senza la retorica

Un’interpretazione critica della Liberazione che supera i limiti dei miti e della retorica abituale Quest’anno le abituali celebrazioni del 25 aprile assumono un carattere specifico. La costituzione al governo di...

Come le grandi banche “dimagriscono” ad arte per aggirare le regole

Da qualche settimana in Svizzera sono riprese le discussioni su UBS e sui suoi “destini” qualora si dovessero presentare situazioni come quelle vissute da Credit Suisse e che hanno portato...

Voce alla Palestina. Il 27 aprile incontro a Pregassona
Il prossimo attacco di Israele contro l’Iran

Non vi sono dubbi sul fatto che Israele risponderà al lancio di trecentoventi droni, missili da crociera e missili balistici sul suo territorio con un attacco massiccio all’Iran,  e questo...

Stati Uniti. Di fronte al duopolio Biden-Trump, perché non c’è alternativa nel 2024?

Non è un segreto che la maggior parte degli elettori statunitensi sia insoddisfatta della scelta del grande blocco bipartisan Biden-Trump per le elezioni presidenziali del novembre 2024. E non è...

Israele-Iran, attacco e contrattacco

“Teheran si è trovata con le spalle al muro a causa dell’attacco al suo consolato”. Lo studioso franco-libanese ripercorre l’attacco israeliano contro il consolato di Damasco e analizza la risposta...

Gaza. Un crimine di massa guidato dall’IA

Nel libro Davanti al dolore degli altri, Susan Sontag ricorda che il bombardamento della città basca di Guernica ad opera dei nazisti nel 1937 – reso immortale dall’omonima opera di Picasso...

Bellinzona, solidarietà con il popolo palestinese

Si sta tenendo a Bellinzona in questi momenti la manifestazione di solidarietà con il popolo palestinese, contro il genocidio di cui è vittima Gaza da ormai alcuni mesi. I partecipanti...

Palestina, tra liquidazione e prosecuzione della lotta

Di fronte all’attuale catastrofe che, quanto ad atrocità, vittime, distruzione e sfollamento, supera la Nakba del 1948, la cosiddetta “Autorità Palestinese” (AP) ha presentato a Ramallah un’iniziativa ritenuta in grado...

Italia. Strage in centrale, operai figli di un Dio minore

Mentre scriviamo questo articolo, continuano a Suviana le ricerche di quattro operai dispersi dentro la Centrale Enel in cui ieri, 9 aprile, s’è consumata l’ennesima strage sul lavoro: 3 lavoratori...

Lettera dalle prigioni di Putin

Lo scorso luglio, la polizia russa ha arrestato il sociologo marxista e attivista politico Boris Kagarlitsky con l’accusa inventata di «giustificare il terrorismo». È stato rilasciato poi a dicembre sulla...

Germania. GDL conquista la settimana di 35 ore con compensazione salariale completa

Dopo cinque mesi di aspro confronto, il 26 marzo 2024 il sindacato tedesco dei macchinisti (GDL) e Deutsche Bahn AG (DB AG) hanno raggiunto un accordo che prevede importanti miglioramenti...

Verso la ricolonizzazione israeliana di Gaza?

Uno sguardo al disimpegno del 2005 I difensori della ricolonizzazione israeliana della Striscia di Gaza hanno avanzato un argomento importante: la ricolonizzazione garantirebbe la sicurezza degli israeliani a costo della...

Mentre la guerra infuria a Gaza, la Cisgiordania subisce una profonda metamorfosi

Negli ultimi sei mesi, la Cisgiordania occupata ha subito una metamorfosi. La guerra è scoppiata nella Striscia di Gaza, ma la “punizione” inflitta alla Cisgiordania per gli eventi del 7...

L’Europa, la guerra e lo spirito del 1914

Qualche mese fa, la rivista americana Monthly Review ha riportato una serie di citazioni di Friedrich Engels sulla guerra e sulla questione del disarmo. Sebbene gli scritti profetici di Rosa...

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Per un referendum cantonale contro gli attacchi ai salari minimi cantonali

Omaggio a un «vero difensore degli oppressi»

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In poche parole

Claudio Zali e l’intermittenza dei diritti umani

Claudio Zali, che oggi dichiara su La Regione di conoscere la madre del giovane quattordicenne rimasto alla Farera per quasi un mese, afferma che a farlo intervenire, oltre alla richiesta della madre, è stato l’aspetto umano, non tollerando che un giovane possa rimanere in una struttura detentiva per più di una settimana (come d’altronde prevede la legge).
Nessuno nega che esista un problema strutturale nella gestione dei collocamenti dei minori entrati in conflitto con la giustizia: è un tema noto, vecchio, insoluto, aggravato da politiche di contenimento della spesa pubblica difese con fermezza dal governo, soprattutto negli ultimi anni.
Ma il punto vero resta un altro e riguarda la coerenza. Perché se i diritti – dei giovani e meno giovani – sono davvero un principio fondante, allora devono valere sempre.
Così, viene spontaneo chiedersi come mai, nelle ultime settimane, sulla vicenda dei due giovani curdi (Zelal e Yekta Pokerce) a rischio espulsione verso la Turchia, lo stesso slancio umanitario non abbia prodotto analoga iniziativa. Lì il conflitto tra norme e diritti fondamentali è altrettanto evidente, eppure non si è visto alcun particolare fervore nel chiedere “soluzioni alternative”, né alcuna pressione politica per esplorarle.
Al contrario, il silenzio è stato pressoché totale, accompagnato semmai da riflessioni rigidamente formalistiche sulla necessità di non creare precedenti e sull’impossibilità di interventi governativi.
Certo, i casi non sono identici. Ma proprio per questo la differenza di trattamento pesa ancora di più e finisce per delineare un quadro difficile da ignorare: quello di una sensibilità istituzionale che, nel caso del ministro leghista, sembra attivarsi a intermittenza.

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