Categoria geografica: Internazionale

USA, la sparatoria di Uvalde e la patologia americana

L’orribile uccisione di diciannove bambini e di due insegnanti di qualche giorno fa in una scuola elementare del Texas ha riportato sotto i riflettori della cronaca negli Stati uniti e...

Il linguaggio del lavoro

Pubblichiamo il testo della Lectio magistralis tenuta da Christian Marazzi il 24 maggio 2022, in occasione del suo commiato dall’insegnamento presso il Dipartimento economia aziendale, sanità e sociale della SUPSI....

Il fallimento di un “antimperialismo a senso unico”

Contro il campismo, questo antimperialismo a senso unico, che attraversa alcune correnti della sinistra, bisogna decidersi a tenere in considerazione l’imperialismo russo. Studiarlo da vicino non significa invertire la stupidaggine...

L’inflazione che cambia tutto

Per oltre trent’anni, l’inflazione è praticamente scomparsa dalle discussioni politiche e dalla mente dei cittadini della maggior parte dei Paesi occidentali. Si è parlato di più di crescita e competitività...

Stati Uniti tra Covid, attacchi al diritto all’aborto e omicidi razzisti

La scorsa settimana gli Stati Uniti hanno dovuto affrontare il Covid, la sfida al diritto all’aborto e un omicidio di massa da parte di un suprematista bianco. Abbiamo dapprima appreso...

L’opposizione alla guerra in Russia e nei territori ucraini occupati

In Russia la tipologia delle forme di opposizione diretta o indiretta contro la guerra è sorprendentemente vasta, così come è eccezionalmente ampia la sua copertura geografica e quella delle diverse...

I trent’anni della Via Campesina

Passiamo in rassegna la storia, i soggetti, i concetti chiave e le conquiste fondamentali della più importante organizzazione contadina della storia, che ha appena celebrato ben 30 anni di vita....

La guerra e le sue disastrose conseguenze economiche per gli Ucraini e i poveri del pianeta

Nel 1919, il famoso economista britannico John Maynard Keynes scrisse il controverso libro Le conseguenze economiche della pace. In esso avvertiva che le condizioni draconiane imposte alla Germania sconfitta dopo quella...

Olivier Besancenot: “Una forma di paralisi politica sta colpendo la sinistra francese sulla guerra in Ucraina”.

Come considerare il conflitto in quanto militante anticapitalista? Di ritorno dall’Ucraina, Olivier Besancenot ritiene che le forze progressiste del continente europeo debbano sostenere più apertamente il popolo ucraino, vittima dell’imperialismo...

Ucraina, autodeterminazione su tutte le decisioni. La spacconeria irresponsabile non aiuterà gli ucraini

Gli ucraini stanno combattendo una guerra giusta contro un’invasione imperialista e quindi meritano di essere sostenuti. Il loro diritto all’autodeterminazione non è rilevante solo contro la Russia; lo è anche rispetto alla...

All’ombra della guerra, l’Europa continua a discriminare migranti e rifugiati

Mentre la guerra scatenata da Putin continua a mietere vittime e ad occupare le prime pagine di tutti i media, un’altra guerra, agita da molti anni da quasi tutti gli...

Miti e realtà: sui fascisti in Ucraina, nel Donbass, in Russia, e sulla strage di Odessa. Parte 4 – La strage di Odessa del 2 maggio 2014

In questa quarta e ultima puntata del nostro speciale ci occupiamo dei tragici eventi di Odessa del 2 maggio 2014, sfruttati per anni a piene mani dalla disinformazione di Mosca...

Guerra in Ucraina. A trarre i maggiori benefici le imprese di combustibili fossili e i commercianti di prodotti agricoli

Mentre la Russia continua a infliggere indicibili sofferenze e devastazioni in Ucraina, molti nel mondo stanno approfittando dello spaventoso spargimento di sangue.Sfortunatamente, mentre la crisi climatica si aggrava, le compagnie...

Tra sindacato e globalizzazione: Amazon cambia pelle?

Non sarà facile e nemmeno scontato. La vittoria di Amazon Labor Union (ALU), di un mese fa, nel grande magazzino JFK8 di Staten Island a New York ha segnato sicuramente un passaggio importante per...

Italia. L’irresponsabilità organizzata al potere

Dopo due mesi dall’invasione russa dell’Ucraina, l’escalation militare sembra non avere fine. Sempre più evidente è lo scontro fra la Russia e i paesi NATO guidati dagli Stati Uniti che...

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A sinistra si discute su unità e cambiamento

La ricca Svizzera taglia nella formazione ma assicura i privilegi dei ricchi!

Come si spiega la sovrarappresentazione degli stranieri nella criminalità?

In poche parole

Bellinzona. Non resta che Lourdes

Il futuro di Bellinzona si fa sempre più nebuloso. I “successi” di cui il Municipio ama vantarsi non sembrano tradursi in un reale miglioramento del benessere dei cittadini, quella “qualità delle vita” di cui Bellinzona va fiera.
Prendiamo la crescita demografica degli ultimi anni, spesso presentata come un grande risultato. Peccato che, finora, più abitanti non abbiano portato né più gettito fiscale né una base imponibile più solida.
Nemmeno i commerci ne beneficiano: i negozi chiudono uno dopo l’altro e il centro perde attrattiva. Persino la presidente della Società dei commercianti ha deciso di abbassare la serranda del suo negozio in centro. Non proprio un segnale incoraggiante.
Intanto i “progetti strategici” si susseguono con regolarità, ma molti marciano sul posto da anni: dall’ospedale al quartiere Officina. Più che strategie di sviluppo, sembrano esercizi di pazienza.
Ora la città si aggrappa all’ennesima promessa: il progetto Fortezza, che dovrebbe fare dei castelli il motore del futuro cittadino. Ma è difficile immaginare che questo produrrà molto più di qualche turista in più — e anche sul famoso “indotto” è lecito dubitare.
Basta passare dalla stazione: frotte di pensionati scendono dai treni dalla Svizzera tedesca per una gita di giornata, con il sacco del picnic già pronto. Difficile pensare che da lì passerà lo sviluppo economico della città!
Che fare? A questo punto alla compagine municipale resta forse una sola strategia: Lourdes.

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Contro l'iniziativa UDC "No a una Svizzera a 10 milioni"

18 Maggio 2026
20:30
Bellinzona – casa del Popolo