Categoria geografica: Internazionale

Da una crisi alimentare all’altra

Quando coloro che occupano spazi di “potere” riceveranno il giusto messaggio?Mentre il mondo si trova ad affrontare una crisi alimentare sempre più grave – la terza in 15 anni, dicono...

Conquista dell’Ucrania e storia dell’imperialismo russo

In questa guerra cardine su scala mondiale, la nazione ucraina lotta per preservare la propria indipendenza, ottenuta solo 30 anni fa, dopo secoli di dominazione e una russificazione spietata. Questa...

Il collasso e la nostra inerzia

Che l’umanità stia cominciando a risentire della confluenza di crisi e pandemie che configurano una situazione di caos o collasso della vita sul pianeta, sembra fuori discussione. Che le classi...

“Austerità” per i poveri

L’adozione di «due pesi e due misure» da parte del FMI (Fondo Monetario Internazionale) mostra la disumanità intrinseca del capitalismo. Le vite umane in periferia valgono meno delle vite umane...

Il MAS boliviano non balla più al ritmo di Evo

La vittoria di Luis Arce Catacora nel 2020, seguita al rovesciamento di Evo Morales dopo tre mandati al governo, ha aperto la strada a una situazione senza precedenti per il...

Il “cold case” di Lotta Continua. Una ricostruzione di alcune fasi della storia politica del gruppo

Pubblichiamo questa interessante recensione del libro di Fabrizio Salmoni dedicato a uno dei gruppi più importanti della sinistra extraparlamentare degli anni ’70, Lotta Continua. (Red) Il libro di Fabrizio Salmoni, I...

I prezzi delle materie prime e il (mal)funzionamento della finanza

Come il mercato degli strumenti finanziari derivati sta contribuendo a destabilizzare il mercato delle materie prime. Se in una città aumentano i furti d’auto, le compagnie di assicurazione vedranno aumentare...

Verso la nuova guerra globale permanente? Il “nuovo concetto strategico” della NATO

Dopo il costoso e patriarcale spettacolo di un vertice tenutosi per la maggior gloria di Joseph Biden e Pedro Sánchez, la principale conclusione da trarre è che la NATO ha...

La NATO sul fronte africano

Il vertice di Madrid prepara la nuova fase dell’Alleanza sarà chiamata a difendere anche Asia, Pacifico e Sahel. È il malefico sortilegio di Putin: l’Occidente costretto a correggere a cannonate...

Italia. Fu vera vittoria? Un commento sui risultati dei ballottaggi.

Non viene voglia di fare alcun commento sull’esito dei ballottaggi nelle elezioni amministrative parziali in Italia, su cui i giornali e i loro “opinionisti” si sono sbizzarriti nel corso degli...

La Nato si allarga sulla pelle dei curdi. Vergogna per Svezia e Finlandia

Lo scandaloso memorandum firmato al summit atlantico di Madrid tra Erdogan, Stoccolma e Helsinki. Dare forza alla campagna internazionalista a fianco delle organizzazioni curde contro il regime turco “La Nato...

Indietro non si torna

Chi come me era bambina negli anni Cinquanta, ricorda un tempo in cui gli uomini – quelli che vivevano nelle nostre case – non parlavano di aborto. Era un fatto...

La “ricostruzione” dell’Ucraina e gli interessi dell’imperialismo svizzero

Nel quadro della mobilitazione contro la conferenza sulla cosiddetta “ricostruzione” dell’Ucraina che si terrà a inizio luglio a Lugano, l’MPS pubblica un’approfondita analisi dei rapporti economici tra Svizzera e Ucraina....

Ucraina, UE, Russia e rivoluzione permanente

Secondo il quotidiano Le Monde sembrerebbe che:– o ci sarà un compromesso territoriale che lascerà la Crimea e parte dell’Ucraina orientale (o anche il sud?) alla Russia;– o non ci...

Madrid, verso la “nuova NATO”

Oggi, 29 giugno, si apre a Madrid il previsto vertice della NATO. La Spagna aderì alla NATO proprio quaranta anni fa, per l’esattezza il 30 maggio del 1982. Il governo...

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Per un referendum cantonale contro gli attacchi ai salari minimi cantonali

Omaggio a un «vero difensore degli oppressi»

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In poche parole

Claudio Zali e l’intermittenza dei diritti umani

Claudio Zali, che oggi dichiara su La Regione di conoscere la madre del giovane quattordicenne rimasto alla Farera per quasi un mese, afferma che a farlo intervenire, oltre alla richiesta della madre, è stato l’aspetto umano, non tollerando che un giovane possa rimanere in una struttura detentiva per più di una settimana (come d’altronde prevede la legge).
Nessuno nega che esista un problema strutturale nella gestione dei collocamenti dei minori entrati in conflitto con la giustizia: è un tema noto, vecchio, insoluto, aggravato da politiche di contenimento della spesa pubblica difese con fermezza dal governo, soprattutto negli ultimi anni.
Ma il punto vero resta un altro e riguarda la coerenza. Perché se i diritti – dei giovani e meno giovani – sono davvero un principio fondante, allora devono valere sempre.
Così, viene spontaneo chiedersi come mai, nelle ultime settimane, sulla vicenda dei due giovani curdi (Zelal e Yekta Pokerce) a rischio espulsione verso la Turchia, lo stesso slancio umanitario non abbia prodotto analoga iniziativa. Lì il conflitto tra norme e diritti fondamentali è altrettanto evidente, eppure non si è visto alcun particolare fervore nel chiedere “soluzioni alternative”, né alcuna pressione politica per esplorarle.
Al contrario, il silenzio è stato pressoché totale, accompagnato semmai da riflessioni rigidamente formalistiche sulla necessità di non creare precedenti e sull’impossibilità di interventi governativi.
Certo, i casi non sono identici. Ma proprio per questo la differenza di trattamento pesa ancora di più e finisce per delineare un quadro difficile da ignorare: quello di una sensibilità istituzionale che, nel caso del ministro leghista, sembra attivarsi a intermittenza.

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