Categoria geografica: Internazionale

Italia. Un risultato elettorale non sorprendente, ma comunque dirompente

Nelle elezioni italiane del 25 settembre, tutto come previsto. La destra ha vinto a mani basse, mentre il PD ha perso miserevolmente e la partecipazione al voto non riesce a...

Presidio di solidarietà con le donne e il movimento di protesta in Iran

Sabato 1° ottobre alle 16.30 in Piazza Indipendenza e a Lugano Il collettivo femminista Io l’8 ogni giorno invita tutte e tutti a un presidio di solidarietà con le donne...

Italia dopo il voto. I vecchi e i nuovi nemici della classe lavoratrice

Le fosche previsioni dei sondaggi elettorali delle scorse settimane sono state confermate appieno dal voto del 25 settembre che assegna la vittoria all’estrema destra di FdI, capofila largamente egemone della...

Il Brasile a una settimana dalle elezioni

Giusto a una settimana di distanza dalle elezioni italiane si svolgeranno, molto lontano da qui ma in un contesto altrettanto se non ancora più delicato ed importante, le elezioni brasiliane....

Ucraina. “No alla guerra di Putin!”

Dal giorno successivo al brutale intervento dell’esercito russo in Ucraina, la guerra ha assunto una dimensione che va oltre il luogo del conflitto, con il coinvolgimento crescente dell’Unione Europea e...

Iran. Blackout internet e massacri in corso. La rivolta e le donne

Riprendiamo dal sito dei compagni di www.rosarossaonline.it questa riflessione e l’intervista che segue dedicata alla rivolta contro il regime in Iran che vede le donne protagoniste. (Red) In queste ore...

Il colonialismo climatico

La ricetta è vecchia ed è già fallita, ma i grandi inquinatori non si stancano di usarla. Invece di ridurre le emissioni di gas che causano il caos climatico, pagano...

Undici false piste sul clima

Nei vari discorsi sul clima, ci sono un gran numero di luoghi comuni, ripetuti mille volte, che costituiscono vere e proprie false piste. Orientamenti che portano, intenzionalmente o meno, a...

Un commento a caldo sulla mobilitazione in Russia e i referendum nelle aree occupate

Una mobilitazione che richiederà tempo e che è più un segno dell’arroccamento su posizioni di difesa, che di contrattacco. Le incognite sulla reazione della popolazione russa e i motivi della...

“Se viviamo, è per camminare sulla testa dei Re” (W.Shakespeare, Enrico IV)

Due funerali, praticamente in contemporanea: da un lato una ragazza curdo-iraniana di 22 anni, Mahsa Amini, assassinata dalla “polizia religiosa” della dittatura islamo-fascista iraniana. Alcune migliaia di persone l’hanno accompagnata,...

La Palestina nell’era elisabettiana. La Gran Bretagna farà ammenda per le sue politiche peccaminose?

Mentre milioni di persone in Gran Bretagna e in tutto il mondo non possono smettere di cantare le lodi della defunta Regina come esempio di moderazione, sensibilità e buon senso,...

Italia. Giorgia e le donne

Fin dalle prime battute della campagna elettorale in corso, i sondaggi di opinione hanno mostrato il balzo in avanti di Fratelli d’Italia, dalla modesta percentuale (4%) delle scorse elezioni politiche...

Cile, un referendum che suscita molti interrogativi

(…) Ma cos’è successo? Com’è stato che dei quattro milioni e mezzo di nuovi elettori la quasi totalità abbia votato per il “rechazo”, il rifiuto della nuova Costituzione? Com’è che 25...

Guerra e lotta di classe in Ucraina. Le leggi neoliberali di Zelensky

In Ucraina non è solo l’invasione di Putin a mettere in pericolo la vita e i diritti di tante persone, non da ultimo di lavoratori e lavoratrici. Il 17 agosto...

Perché i lavoratori e i militanti socialisti dovrebbero avere disgusto per un’istituzione come la monarchia

Chiunque pensi che la monarchia sia una questione secondaria o periferica per i socialisti di oggi dovrebbe solo ascoltare e guardare le persone intorno a loro e sui media durante...

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Odiare gli ebrei, amare Israele?

In poche parole

Così non va!

Nel comunicato diffuso ieri, il Consiglio di Stato afferma, tra le altre cose, che il presidente del Governo, Claudio Zali, in merito alle registrazioni audio, «si riserva di esprimersi pubblicamente al riguardo prossimamente».
Risulta quindi difficile comprendere perché la consigliera di Stato Marina Carobbio, dopo aver illustrato la posizione del Consiglio di Stato (ammesso e non concesso che si possa qualificarla di “posizione”), non abbia colto l’occasione per “esprimersi pubblicamente” sul contenuto di registrazioni che lo stesso Zali, ad oggi, non ha smentito.
Avrebbe potuto dire ciò che non solo “il popolo della sinistra”, ma più in generale tutte le persone che credono nel rispetto della dignità delle persone, si aspettavano di sentire: che quelle espressioni sono inaccettabili, da chiunque provengano, ma lo sono ancora di più se pronunciate da un membro del Consiglio di Stato. Tanto più da parte di un Governo che, ancora ieri, ha ribadito la propria ferma condanna «nei confronti dell’incitamento alla violenza, anche verbale».
Avrebbe potuto affermare con chiarezza che da simili parole discendono inevitabilmente responsabilità politiche e che Claudio Zali dovrebbe trarne le conseguenze.
Ha scelto invece il silenzio. Un silenzio che pesa. E che, su una vicenda di questa gravità, rischia di apparire come una forma di acquiescenza. Così non va!

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