Categoria geografica: Internazionale

Il Cile sotterra Pinochet e la sua Costituzione

La piazza ha giocato un ruolo fondamentale e nella piazza è stato decisivo il movimento femminista. Ma la lotta è solo all’inizio. Vediamo perché. I cileni hanno votato a grande...

Italia e Covid: fate subito! Anzi, facciamo presto!

“Fate presto!”, titolava a caratteri cubitali il Sole 24 ore dell’11 novembre 2011 per chiedere misure economiche d’urgenza di fronte alla crisi finanziaria e alla passività del governo Berlusconi. “Fate...

Bolivia. Il trionfo di Arce, una nuova tappa per il MAS

Con l’avvicinarsi della mezzanotte, la mancanza di risultati ufficiali – e anche di exit poll e di conteggi rapidi – ha iniziato a creare un’atmosfera di tensione e ad alimentare...

Vivere con un’America di “pazzoidi”

È uno degli aggettivi preferiti da Trump che non lo riserva al solo Biden, “Joe il pazzo”. Questo termine può tuttavia aiutarci a riassumere la condizione di una società americana...

A lezione di economia green dai padroni del carbonio

Era finita nell’occhio del ciclone della crisi finanziaria del 2007-2009, attirando critiche da più parti per la promozione di una spericolata quanto spietata ingegneria finanziaria. Definita da alcuni come la nuova “Spectra”...

Perché la Cina è un pese capitalista

La Cina di oggi è un paese in tutto e per tutto capitalista, nel quale i lavoratori, privi di adeguate tutele, vengono sfruttati e repressi con la forza degli apparati...

Brasile. Il panorama elettorale e le sfide della sinistra

A un mese dal primo turno delle elezioni comunali, la battaglia elettorale infuria in tutto il paese. Tre grandi forze politiche sono in corsa per queste elezioni. – la destra...

Ampia vittoria del MAS alle elezioni boliviane

Secondo quattro sondaggi, il Movimento per il socialismo di Evo Morales (MAS) ha vinto le elezioni nazionali al primo turno con una larga maggioranza. Il sondaggio Ciesmori, trasmesso dopo una...

L’insostenibile leggerezza dei Cinquestelle

Da un po’ di tempo domina una politica di piccolo cabotaggio che viaggia lungo le coste, incapace di navigare nel mare aperto di programmi e prospettive di lunga durata. Rapida...

“Le sinistre latinoamericane non hanno saputo proporre una visione del futuro”

Qui di seguito pubblichiamo un’intervista a Pablo Stefanoni, storico e giornalista argentino, membro del Centro de Documentación e Investigación de la Cultura de Izquierdas (CeDInCI) dell’Universidad Nacional “General San Martín”...

Benvenuti nel golfo arabo-israeliano…

Quasi un anno fa, giorno più giorno meno, i siti petroliferi dell’Aramco in Arabia Saudita furono bombardati in un attacco attribuito all’Iran. L’ombrello americano, in particolare per la sua forza...

Italia. Le resistenze sociali dell’autunno

Lo scontro sociale dell’autunno comincia quando l’epidemia mostra pericolosissimi segni di ripresa e la riapertura delle scuole è avvenuta del massimo caos per le scelte fatte e quelle non fatte...

Ascesa e declino di Podemos. Le ragioni di una separazione

La nascita di Podemos nello Stato spagnolo ha rappresentato un importante tentativo di costruzione di un partito di massa anti-neoliberista e pluralista a sinistra del social-liberismo. Questa esperienza, che era...

Inquinamento agrochimico: “I pesticidi accelerano la propagazione dei parassiti mortali”

Uno studio pubblicato nel numero di questo mese della rivista Lancet Planetary Health arriva alla conclusione che l’uso generalizzato di pesticidi e di altri prodotti agrochimici può accelerare la trasmissione...

Che dice Rossanda?

Se ne è andata Rossana Rossanda, testimone curiosa e mai rassegnata del Novecento le cui cronache, partorite nel gran marasma della storia comunista, erano pensate per fare la storia Si...

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Il fascismo oggi, tra “scialuppe di salvataggio”, steampunk e colonialismo

Sparare a zero sulla 13ª AVS! Editorialisti al servizio dopo vendita della politica padronale

Per un referendum cantonale contro gli attacchi ai salari minimi cantonali

In poche parole

Claudio Zali e l’intermittenza dei diritti umani

Claudio Zali, che oggi dichiara su La Regione di conoscere la madre del giovane quattordicenne rimasto alla Farera per quasi un mese, afferma che a farlo intervenire, oltre alla richiesta della madre, è stato l’aspetto umano, non tollerando che un giovane possa rimanere in una struttura detentiva per più di una settimana (come d’altronde prevede la legge).
Nessuno nega che esista un problema strutturale nella gestione dei collocamenti dei minori entrati in conflitto con la giustizia: è un tema noto, vecchio, insoluto, aggravato da politiche di contenimento della spesa pubblica difese con fermezza dal governo, soprattutto negli ultimi anni.
Ma il punto vero resta un altro e riguarda la coerenza. Perché se i diritti – dei giovani e meno giovani – sono davvero un principio fondante, allora devono valere sempre.
Così, viene spontaneo chiedersi come mai, nelle ultime settimane, sulla vicenda dei due giovani curdi (Zelal e Yekta Pokerce) a rischio espulsione verso la Turchia, lo stesso slancio umanitario non abbia prodotto analoga iniziativa. Lì il conflitto tra norme e diritti fondamentali è altrettanto evidente, eppure non si è visto alcun particolare fervore nel chiedere “soluzioni alternative”, né alcuna pressione politica per esplorarle.
Al contrario, il silenzio è stato pressoché totale, accompagnato semmai da riflessioni rigidamente formalistiche sulla necessità di non creare precedenti e sull’impossibilità di interventi governativi.
Certo, i casi non sono identici. Ma proprio per questo la differenza di trattamento pesa ancora di più e finisce per delineare un quadro difficile da ignorare: quello di una sensibilità istituzionale che, nel caso del ministro leghista, sembra attivarsi a intermittenza.

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