Categoria geografica: Internazionale

“La vita è bella”. Trockij e il sogno interrotto della rivoluzione permanente

Ottant’anni fa veniva assassinato nell’esilio messicano il rivoluzionario che insieme a Lenin aveva condotto i bolscevichi alla vittoria. Perseguitato da Stalin, si era sempre opposto all’idea che la rivoluzione potesse...

Brasile. Nuova situazione: la crescita del bolsonarismo

Il paese sta vivendo un nuovo clima politico. Il governo Bolsonaro si è rafforzato, interrompendo il processo di logoramento iniziato dopo l’arrivo della pandemia in Brasile a metà marzo. Comprendere...

Un altro assassinio del regime islamo-fascista di Erdogan: morta Ebru Timtik

L’avevano arrestata, imprigionata ma non l’avevano fermata. La coraggiosa avvocatessa per i diritti umani in Turchia Ebru Timtik ha portato la sua lotta anche nelle celle della prigione di Silivri dove era...

L’imperialismo agro-alimentare al tempo del Covid-19

Con la pandemia Covid-19 l’industria agroalimentare e della carne ha staccato il biglietto vincente. Mentre i profitti della pandemia restano ai vertici, una vera catastrofe scorre verso il basso e...

La radici della crisi bielorussa

La crisi politica scoppiata in Bielorussia a seguito della diffusione di risultati delle elezioni del 9 agosto 2020, che hanno assegnato per la sesta volta consecutiva la vittoria al presidente...

In Bielorussia, la sinistra sta combattendo per porre le esigenze sociali al centro delle proteste

Le proteste in Bielorussia sono state ampiamente dipinte come una “rivoluzione colorata” filo-occidentale o un “Minsk Maidan”, ignorando le ragioni più profonde del malcontento popolare nei confronti del presidente Alexander...

Solidarietà con la lotta del popolo bielorusso

Il 9 agosto le autorità di governo in Bielorussia pubblicano i risultati delle elezioni presidenziali che incoronano Alexandr Lukashenko per il sesto mandato consecutivo con l’80% dei suffragi. È la...

Non è l’Ucraina. Perché le proteste in Bielorussia sono un’altra cosa

Lo abbiamo scritto più volte negli ultimi giorni: dalla sera di domenica 9 agosto, quando si sono chiusi i seggi elettorali in tutta la Bielorussia, imperversano nel paese proteste, per...

Si scrive rivolta, si legge rivoluzione

L’esplosione del 4 agosto che ha causato più di 200 vittime e oltre 6000 feriti al porto di Beirut mostra, nei dati crudi della realtà, elementi fortemente simbolici.È l’intero Libano...

Non c’è nulla di misterioso nel disastro della sinistra italiana

Come spiegare il “disastro” della sinistra italiana? La questione ha assunto un aspetto ancor più particolare negli ultimi due anni da quando il paese ha conosciuto il governo “più a...

Autostrade: il nostro NO alla soluzione Public company

Pubblichiamo questo testo dei compagni di Sinistra Anticapitalista di Genova dedicato alle vicende (e soluzioni) della rete autostradale italiana. Esso è interessante, al di là del giudizio fortemente critico sull’esito...

Il conclave capitalista di Bruxelles

Non condividiamo le grida di gioia che hanno attraversato le forze politiche italiane, anche in alcune di sinistra, e segnatamente “Il Manifesto” per l’accordo raggiunto a livello europeo su Recovery...

Per il sionismo le vite degli ebrei hanno sempre avuto più valore

Il sionismo non è mai stato solo l’idea che “le vite degli ebrei siano importanti” – ha sempre privilegiato i coloni ebrei rispetto al popolo nativo. Basta chiederlo a Theodor...

Può l’impresa salvare il pianeta?

Tra le numerose “tribuna”, “carta bianca” e “opinioni” sul “giorno dopo” pubblicate durante la fase del contenimento, il testo intitolato “è necessario democratizzare l’impresa per risanare il pianeta“, promossa da...

Un sistema finanziario mondiale ultra-parassitario che beneficia di una totale protezione

In Europa, nel corso della pandemia, il sistema finanziario ha ricevuto scarsa attenzione da parte dei media. Solo a fine febbraio/inizio marzo il brusco calo dei mercati azionari ha conquistato...

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Lanciata a Bellinzona la campagna per il SÌ il 14 giugno all’iniziativa sulle cure dentarie

Personale cantonale. Tutti soddisfatti? Non proprio…

A sinistra si discute su unità e cambiamento

In poche parole

Bellinzona. Non resta che Lourdes

Il futuro di Bellinzona si fa sempre più nebuloso. I “successi” di cui il Municipio ama vantarsi non sembrano tradursi in un reale miglioramento del benessere dei cittadini, quella “qualità delle vita” di cui Bellinzona va fiera.
Prendiamo la crescita demografica degli ultimi anni, spesso presentata come un grande risultato. Peccato che, finora, più abitanti non abbiano portato né più gettito fiscale né una base imponibile più solida.
Nemmeno i commerci ne beneficiano: i negozi chiudono uno dopo l’altro e il centro perde attrattiva. Persino la presidente della Società dei commercianti ha deciso di abbassare la serranda del suo negozio in centro. Non proprio un segnale incoraggiante.
Intanto i “progetti strategici” si susseguono con regolarità, ma molti marciano sul posto da anni: dall’ospedale al quartiere Officina. Più che strategie di sviluppo, sembrano esercizi di pazienza.
Ora la città si aggrappa all’ennesima promessa: il progetto Fortezza, che dovrebbe fare dei castelli il motore del futuro cittadino. Ma è difficile immaginare che questo produrrà molto più di qualche turista in più — e anche sul famoso “indotto” è lecito dubitare.
Basta passare dalla stazione: frotte di pensionati scendono dai treni dalla Svizzera tedesca per una gita di giornata, con il sacco del picnic già pronto. Difficile pensare che da lì passerà lo sviluppo economico della città!
Che fare? A questo punto alla compagine municipale resta forse una sola strategia: Lourdes.

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Contro l'iniziativa UDC "No a una Svizzera a 10 milioni"

18 Maggio 2026
20:30
Bellinzona – casa del Popolo