Categoria geografica: Svizzera

SI a “Cure infermieristiche forti”. Ma poi?

Lo scorso 30 ottobre si è tenuta a Berna una manifestazione dei salati e delle salariate del settore sanitario su invito delle organizzazioni sindacali e professionali del settore. Una prima...

La potenza burocratica di Unia

Lo “scandalo” sul patrimonio milionario di Unia viene utilizzato dalla borghesia per gettare fango sulle organizzazioni sindacali. La sinistra, a sua volta, cerca disperatamente di giustificare l’esistenza di simili ingenti...

Condizioni di lavoro in Svizzera: alcuni dati da utilizzare e sui quali riflettere

L’Ufficio federale di statistica (UST) ha appena pubblicato uno studio [1] che fornisce alcuni dati che possono essere utili per l’azione sindacale. Si basano su un modulo dell’Indagine svizzera sulla...

No alla riforma AVS21

Vi ricordiamo e vi invitiamo a partecipare alla manifestazione che si terrà a Berna, sabato 18 Settembre (ore 13.30), contro la proposta di aumentare l’età AVS per le donne. Il...

SES contro la popolazione di Grono: ma a nome di chi parla ed agisce Daniele Lotti?

Presentiamo qui il testo di una interpellanza presentata dai parlamentari MPS in merito alla vertenza che oppone il Comune di Grono e la Società Elettrica Sopracenerina (SES) sulla questione del...

Il matrimonio per tutt* o l’utopia neoliberale dell’uguaglianza

Il prossimo 26 settembre voteremo con convinzione a favore della riforma del codice civile svizzero conosciuto sotto la denominazione “Matrimonio per tutti”. L’articolo che segue, che parte dalla stessa premessa,...

Tutte-i a Berna sabato 18 settembre contro la Riforma AVS21

Siamo arrabbiate: il Consiglio nazionale ha approvato l’aumento dell’età pensionabile delle donne a 65 anni. Preparate le vostre penne, perché AVS 21 sarà approvata durante la sessione autunnale e seguirà...

Noi siamo ancora qua…

Il 14 giugno 2021 più di 120.000 donne, in maggioranza giovani e giovanissime, hanno manifestato in tutta la Svizzera in occasione dello sciopero femminista. A Bellinzona sono state più di...

15 motivi per votare NO alla legge federale sulle misure di polizia per la lotta al terrorismo (MPT)

Pubblichiamo un argomentario sulla votazione prevista per il prossimo 13 giugno sulla Legge federale sulle misure di polizia e per la lotta al terrorismo (MPT) apparso sul sito www.unitidaldirito.ch. Questo...

Alcune buone ragioni per dire No alla legge sul CO2 il prossimo mese di giugno

Il prossimo 13 giugno si voterà anche sulla nuova Legge sul CO2 approvato in autunno dal Parlamento federale. Le opposizioni, come spesso capita in Svizzera, vengono da fronti diversi. Infatti,...

Età AVS delle donne. Alla fine, anche Marina si è convinta…

Apprezziamo, lo diciamo sinceramente, la convinzione con la quale la consigliera agli Stati Marina Carobbio sta presentando la propria opposizione alla riforma AVS21 che prevede, quale elemento centrale, l’aumento dell’età...

Il voto del 7 marzo. Duro colpo alla libertà d’espressione

Lo scorso 7 marzo 2021 il popolo svizzero ha accolto con il 51% dei voti a favore all’iniziativa federale «Sì al divieto di dissimulare il proprio viso». La raccolta firme...

La critica del movimento dello Sciopero per il clima alla Legge sul CO2

Pubblichiamo questa presa di posizione del movimento dello Sciopero per il clima che, come noto, ha deciso di lanciare il referendum contro la nuova Legge sul CO2 approvata in settembre...

Sosteniamo il personale sanitario e di cura

Dal 26 al 31 ottobre le organizzazioni nazionali del personale sanitario organizzeranno una settimana di mobilitazione a sostegno delle rivendicazioni di personale sanitario. L’evoluzione della pandemia non permette ancora di...

Ginevra. Un primo sciopero per prepararne altri…

Sono stati tanti, anzi, tantissimi i pubblici dipendenti ginevrini che nel pomeriggio del 15 ottobre hanno incrociato le braccia e son scesi nelle piazze -in più di 6’000 secondo la...

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Remunerazioni e gestione delle aziende energetiche di proprietà pubblica: quali garanzie per l’interesse pubblico?

Svizzera. Premi dell’assicurazione malattia: ricostruire dati e fatti. Per un sistema sanitario organizzato e gestito come un servizio pubblico

In poche parole

Il capitalismo compassionevole in salsa ticinese

Nulla da eccepire sul diritto di chi decide di donare la propria 13ª AVS. È la cornice politica costruita attorno a questa iniziativa a essere tutt’altro che innocente. I protagonisti, la loro collocazione politica e sociale, lo confermano.
Perché quando si dice che la 13ª AVS è «inutile» per chi sta bene, che sono i giovani a mantenerla e che sarebbe dunque bello «restituire» loro qualcosa, si compie un’operazione precisa: si trasforma un diritto sociale in una concessione di cui i più fortunati dovrebbero quasi sentirsi in colpa.
È il capitalismo compassionevole in salsa ticinese: meno solidarietà organizzata e più beneficenza privata. Lo Stato faccia quel che può, mentre chi ha qualcosa in più dimostri la propria sensibilità mettendo mano al portafoglio. Peccato che la solidarietà sociale abbia un principio molto diverso: non è una questione di bontà individuale, ma di responsabilità collettiva.
L’AVS non è un’associazione benefica. E la 13ª AVS non è un regalo che si può giudicare utile o inutile a seconda del reddito di chi la riceve. È parte di un sistema nel quale tutti contribuiscono e tutti, secondo le regole stabilite collettivamente, ricevono una prestazione. È precisamente questa universalità a impedire che la protezione sociale diventi una faccenda di carità.
Aiutare i giovani? Certamente. Ma perché contrapporli ai pensionati? Perché raccontare che ciò che arriva a una generazione debba essere «restituito» all’altra? È proprio questa retorica a essere pericolosa: trasforma la solidarietà fra generazioni in una partita a somma zero, anziché riconoscerle come parti dello stesso patto sociale.
E il paradosso è che tutto questo viene venduto come un «patto generazionale». Ma un patto fondato sui diritti e sui contributi di tutti non ha bisogno della beneficenza dei ricchi per funzionare.
Prima si mette in discussione la solidarietà universale. Poi la si sostituisce simbolicamente con la generosità volontaria. Infine si fa passare la beneficenza per la forma più autentica della solidarietà.
No: la beneficenza è una scelta privata. La solidarietà sociale è un principio politico. Confonderle non è un dettaglio semantico. È un modo, elegante e rassicurante, per continuare a demolire l’idea stessa di Stato sociale.

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