Categoria geografica: Svizzera

L’anticomunismo in Svizzera durante la Guerra fredda. “Attorno a noi e tra di noi”

L’epoca della Guerra fredda è stata contraddistinta in Svizzera da un’isteria anticomunista. È solo in questo contesto che l’esercito segreto P-26 (1) può essere correttamente compreso. Nel giugno 1948, durante...

NO alla RFFA (ex Progetto fiscale 17) – Il comitato ticinese contro la RFFA si prepara al referendum

Questa mattina, è prevista da parte delle Camere federali, l’approvazione del Progetto fiscale 17 integrato da misure concernenti il finanziamento dell’AVS, progetto ribattezzato con il nome di RFFA. Il comitato...

La libertà si conquista, sciopero femminista!

“La libertà si conquista, sciopero femminista!”. Questo è lo slogan con cui oggi 22 settembre il Collettivo femminista Io l’8 ogni giorno ha partecipato alla manifestazione di Berna contro le...

RFFA: Regali ai milionari pagati dalle donne e da tutta la popolazione!

Pubblichiamo qui di seguito il volantino curato dal comitato nazionale contro la legge per la riforma fiscale e il finanziamento dell’AVS che sta per essere approvata dal Parlamento nazionale. Il...

Imprese, Biancaneve e la responsabilità sociale

La “responsabilità sociale delle aziende” è un concetto di cui sentiremo sempre più spesso parlare nei prossimi mesi. Il cantone ha commissionato uno studio alla SUPSI (1) e creato un...

Non ricattare i cittadini: a Berna, ma anche a Bellinzona!

Sul Corriere di sabato scorso Giovanni Galli analizza le prospettive del Progetto fiscale 17 attualmente in discussione alle Camere federali. Secondo la sua analisi il compromesso che si va delineando...

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La mercificazione delle cure a domicilio

Quello che segue è un articolo scritto e pubblicato circa due anni fa. Lo hanno redatto i compagni e le compagne dell’MPS del canton Vaud in occasione di una giornata...

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Presa di posizione del Comitato ticinese contro il Progetto fiscale 17

Il comitato ticinese contro il Progetto fiscale 17, costituito lo scorso mese di giugno, ha preso atto delle recenti comunicazioni relative alla evoluzione del Progetto fiscale 17 presentato la scorsa...

Verso la manifestazione del 17 novembre

Qualche mese fa si è costituito a Ginevra il collettivo LCAPAM (lotta all’aumento dei premi di assicurazione malattia). Esso si batte per creare un movimento popolare contro l’aumento dei premi...

#Antifa: un dizionario per rispondere alla retorica fascista

«Daremo a tutti gli extracomunitari dei passaporti falsi e li lasceremo sulle spiagge della Libia. Ci dicano pure che siamo razzisti o criminali… Quando la nave affonda, la zavorra va...

Dibattito. Svizzera-UE. “Caccia e selezione dei migranti”

In Svizzera come nell’Unione Europea (EU), la caccia agli immigrati considerati come illegali o come richiedenti l’asilo –nozioni contraddittorie provenienti dal fatto che i dominanti separano i diritti civili e...

OK, il prezzo è giusto: Cantone e Comune decidono di “pagare il pizzo” alle FFS: un milione per ogni posto di lavoro “salvato”

Con la presentazione dei due messaggi (da parte del governo e del Municipio di Bellinzona) la discussione sul futuro dell’Officina di Bellinzona entra nel vivo. I due messaggi (che per...

Sanità: un’alternativa pubblica al mercato

La grande agitazione che si nota nella discussione sui costi della sanità è un sintomo: la pressione affinché ci siano delle rotture si fa sempre più impellente. Le famiglie sono...

Officina e scelte democratiche

Sembra proprio che nel mese di giugno l’esecutivo cantonale e quello della capitale presenteranno i messaggi relativi al finanziamento della dichiarazione d’intenti firmata lo scorso mese di dicembre con le...

Tempi difficili per i lavoratori edili

Dal mese di marzo si sono aperte le trattative per il rinnovo del Contratto Nazionale Mantello per l’edilizia principale in Svizzera (CNM), il quale scadrà a fine dicembre 2018. L’importanza...

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In poche parole

Il capitalismo compassionevole in salsa ticinese

Nulla da eccepire sul diritto di chi decide di donare la propria 13ª AVS. È la cornice politica costruita attorno a questa iniziativa a essere tutt’altro che innocente. I protagonisti, la loro collocazione politica e sociale, lo confermano.
Perché quando si dice che la 13ª AVS è «inutile» per chi sta bene, che sono i giovani a mantenerla e che sarebbe dunque bello «restituire» loro qualcosa, si compie un’operazione precisa: si trasforma un diritto sociale in una concessione di cui i più fortunati dovrebbero quasi sentirsi in colpa.
È il capitalismo compassionevole in salsa ticinese: meno solidarietà organizzata e più beneficenza privata. Lo Stato faccia quel che può, mentre chi ha qualcosa in più dimostri la propria sensibilità mettendo mano al portafoglio. Peccato che la solidarietà sociale abbia un principio molto diverso: non è una questione di bontà individuale, ma di responsabilità collettiva.
L’AVS non è un’associazione benefica. E la 13ª AVS non è un regalo che si può giudicare utile o inutile a seconda del reddito di chi la riceve. È parte di un sistema nel quale tutti contribuiscono e tutti, secondo le regole stabilite collettivamente, ricevono una prestazione. È precisamente questa universalità a impedire che la protezione sociale diventi una faccenda di carità.
Aiutare i giovani? Certamente. Ma perché contrapporli ai pensionati? Perché raccontare che ciò che arriva a una generazione debba essere «restituito» all’altra? È proprio questa retorica a essere pericolosa: trasforma la solidarietà fra generazioni in una partita a somma zero, anziché riconoscerle come parti dello stesso patto sociale.
E il paradosso è che tutto questo viene venduto come un «patto generazionale». Ma un patto fondato sui diritti e sui contributi di tutti non ha bisogno della beneficenza dei ricchi per funzionare.
Prima si mette in discussione la solidarietà universale. Poi la si sostituisce simbolicamente con la generosità volontaria. Infine si fa passare la beneficenza per la forma più autentica della solidarietà.
No: la beneficenza è una scelta privata. La solidarietà sociale è un principio politico. Confonderle non è un dettaglio semantico. È un modo, elegante e rassicurante, per continuare a demolire l’idea stessa di Stato sociale.

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