Categoria geografica: Svizzera

Basta con queste stangate, per una moratoria di tre anni sui premi di cassa malati!

Dopo gli aumenti degli scorsi anni (l’aumento medio è stato del 9,2% nel 2023 (+5,4% a livello nazionale) e del 10,5% (+8,7%) nel 2024, assistiamo oggi all’annuncio di un ulteriore...

Come affrontare la delicata riforma liceale che ci aspetta?

Le scuole medie superiori, in particolare i licei, si trovano oggi al centro di una discussione e una riflessione importante. Non solo per i cambiamenti regolamentari in atto (riforma dell’ordinanza...

Una passeggiata per le vie di Bellinzona per dire NO a LPP21

Un centinaio di persone all’appello di ErreDiPi ha attraversato il centro pedonale di Bellinzona, partendo dalla sede di IPCT per arrivare a quella di Swisslife.Un modo per illustrare la necessaria...

EFAS, chi mente?

Il 24 novembre voteremo su una riforma della LAMal denominata EFAS. Essa regola i flussi finanziari per il rimborso delle cure nei tre principali settori della sanità coperti dall’assicurazione malattia:...

Perché dire NO a LPP 21

Pubblichiamo un ampio estratto della documentazione distribuita da ErreDiPi nel corso di un incontro con la stampa avvenuto oggi. Vi si spiegano, in modo semplice ma completo, le ragioni che...

La chiusura degli uffici postali ormai va come… una lettera alla posta

Pubblichiamo la interpellanza dei deputati MPS in merito alle indiscrezioni giornalistiche secondo le quali La Posta avrebbe deciso di procedere ad una nuova ondata di chiusure di uffici postali. Un...

Il 24 Novembre, NO a EFAS. Un progetto che vuole rafforzare il settore privato, con un sistema sanitario dominato dai meccanismi di mercato e dagli assicuratori privati

Il 24 novembre, la proposta di finanziamento uniforme dei servizi ambulatoriali e stazionari (EFAS, secondo l’acronimo tedesco) sarà sottoposta a votazione, a seguito di un referendum lanciato dal Sindacato dei...

La votazione su AVS 21 deve essere annullata!

L’”evoluzione drammatica delle finanze AVS” è stato utilizzato come un argomento decisivo per far passare AVS 21. Ma le proiezioni erano sbagliate. Le spese dell’AVS sono state sovrastimate di 14,2...

Dal pubblico al privato. ErreDiPi invita a manifestare l’11 settembre per dire no alla riforma della LPP

MERCOLEDÌ 11 SETTEMBRE – BELLINZONA – ORE 17.00(partenza da via Ghiringhelli – davanti all’IPCT – dietro il palazzo delle Orsoline) Dopo la vittoria dello scorso 9 giugno, che ha permesso...

Evoluzione dei salari: i padroni vincono su tutta la linea

I salari reali in Svizzera sono in calo. Secondo l’Ufficio federale di statistica (UST), tra il 2020 e il 2023 sono diminuiti del 3,1% (-0,8% nel 2021; -1,9% nel 2022;...

Il prossimo 22 settembre, NO a LPP 21. Un progetto contro gli assicurati e a favore degli assicuratori

A. Contributi dei dipendenti ≠ contributi dei dipendenti ? 1. A prima vista sorprendente, questa strana disuguaglianza, 1fr ≠ 1fr, riflette in realtà la posizione dei partiti borghesi sui contributi...

Dopo il voto del 9 giugno sull’assicurazione malattia. Che fare?

Dopo il fallimento dell’iniziativa per la fissazione di un tetto massimo ai premi dell’assicurazione malattia, ci stiamo avviando verso una ripetizione della stessa situazione? Oppure riusciremo ad avviare una mobilitazione...

Non un centesimo per l’esercito e la politica di riarmo!

Lo scorso 3 giugno al Consiglio degli Stati è andato in onda un teatrino ben orchestrato relativo all’aumento dei crediti per l’esercito. Abbiamo assistito a due discussioni e relative decisioni...

Ucraina. Una pace per i popoli, non una pace imperiale!

Movimento per il socialismo (MPS/ BFS), in SvizzeraSolidaritéS, organizzazione anticapitalista, femminista ed ecosocialista in SvizzeraSotsialnyi Rukh, ONG socialista democratica in UcrainaPosle Media, collettivo russoEmanzipation, Zeitschrift für ökosozialistische Strategiehanno deciso di...

In un voto tendenzialmente a destra, spicca il successo di ErreDiPi sulle misure di compensazione

Il Movimento per il socialismo ha preso atto dei risultati di alcune delle votazioni, cantonali e federali, tenutesi oggi. Da un punto di vista generale, i risultati complessivi, sia a...

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Lugano. Diverse centinaia per dire no al suprematismo sionista, al razzismo e al genocidio dei Palestinesi

Bolivia, lo storico movimento sociale del maggio-giugno 2026

Morte della donna coinvolta nella vicenda degli audio Zali: necessità di fare piena luce sui procedimenti precedenti e su eventuali omissioni istituzionali

In poche parole

Così non va!

Nel comunicato diffuso ieri, il Consiglio di Stato afferma, tra le altre cose, che il presidente del Governo, Claudio Zali, in merito alle registrazioni audio, «si riserva di esprimersi pubblicamente al riguardo prossimamente».
Risulta quindi difficile comprendere perché la consigliera di Stato Marina Carobbio, dopo aver illustrato la posizione del Consiglio di Stato (ammesso e non concesso che si possa qualificarla di “posizione”), non abbia colto l’occasione per “esprimersi pubblicamente” sul contenuto di registrazioni che lo stesso Zali, ad oggi, non ha smentito.
Avrebbe potuto dire ciò che non solo “il popolo della sinistra”, ma più in generale tutte le persone che credono nel rispetto della dignità delle persone, si aspettavano di sentire: che quelle espressioni sono inaccettabili, da chiunque provengano, ma lo sono ancora di più se pronunciate da un membro del Consiglio di Stato. Tanto più da parte di un Governo che, ancora ieri, ha ribadito la propria ferma condanna «nei confronti dell’incitamento alla violenza, anche verbale».
Avrebbe potuto affermare con chiarezza che da simili parole discendono inevitabilmente responsabilità politiche e che Claudio Zali dovrebbe trarne le conseguenze.
Ha scelto invece il silenzio. Un silenzio che pesa. E che, su una vicenda di questa gravità, rischia di apparire come una forma di acquiescenza. Così non va!

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