Categoria geografica: Ticino

Piano d’azione cantonale contro la violenza domestica: quante sono le risorse?

Mercoledì 23 novembre il Consiglio di Stato ha presentato un cosiddetto aggiornamento del Piano d’azione cantonale contro la violenza domestica. Pubblichiamo qui di seguito la presa di posizione, estremamente critica,...

Le vite dei lavoratori e delle lavoratrici non hanno prezzo!

PRESIDIO DI PROTESTA CONTRO GLI INCIDENTI SUI CANTIERI!BELLINZONA – 25 novembre 2022ritrovo ore 12.15 in via Ghiringhelli Lo scorso 9 novembre presso un cantiere di Bellinzona c’è stato l’ennesimo “incidente...

Tutti alla rincorsa del “ceto medio”

“Cetomedisti” li aveva soprannominati l’economista Martino Rossi in un brillante articolo polemico di qualche decennio fa, rivolto allora in particolare a contestare il riferimento a questo concetto da parte di...

Pensioni IPCT, verso il 14 dicembre

Continua la mobilitazione tra le lavoratrici e i lavoratoti affiliati all’Istituto di Previdenza del Canton Ticino (IPCT), la cassa pensione pubblica alla quale sono affiliati (tra attivi e beneficiari di...

Scoppia la bolla delle criptovalute: come è fallito l’impero FTX. Un monito per Lugano

Pubblichiamo questo interessante articolo che dovrebbe far riflettere molti; in particolare il Municipio di Lugano che al pari del Ministro delle Finanze Bruno Le Maire per la Francia, vorrebbe fare...

Lettera aperta dell’MPS alla direzione del PS sulle pensioni IPCT

Bloccare la diminuzione delle rendite IPCT è a portata di mano, non lasciamoci sfuggire questa occasione! Carissime, i come tutti noi, immaginiamo anche voi stiate seguendo da tempo il dibattito...

No alla nuova liberalizzazione degli orari di apertura dei negozi. Sosteniamo il referendum!

Nel corso della sua ultima seduta, il Gran Consiglio ha approvato a larga maggioranza un’iniziativa del PLRT che chiedeva la modifica della Legge sull’apertura dei negozi. Si tratta di una...

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Lo schiaffo del governo alle donne

Mercoledì scorso, il governo ha risposto ad alcune interpellanze. Tra queste, la nostra che ricordava la violenza in atto contro le donne in Iran (e contro i tutti i cittadini...

L’esplosione dei prezzi dell’energia elettrica: un problema contingente oppure il risultato nefasto della liberalizzazione?

Come troppo spesso accade, la questione dell’esplosione dei prezzi dell’energia elettrica in Svizzera (ma anche in Europa) è stata spiegata con diversi argomenti, i quali solo in minima parte costituiscono...

Con l’MPS verso le elezioni cantonali

Il treno per le elezioni cantonali è ormai partito. I dibattiti tra e nei partiti sono cominciati ormai da diverse settimane e non promettono nulla di buono. Tutti appaiono preoccupati...

La destra vuole un’altra scuola…e la “sinistra” si accontenta dell’esistente

Strana discussione quella avvenuta pochi giorni fa in Gran Consiglio sulle proposte di iniziativa presentate da Morisoli a nome Di dell’UDC. Di fronte ad un’iniziativa che delinea una chiara prospettiva...

Pubblico e privato, uniti nella lotta!

Le due ultime settimane ci hanno riservato delle belle mobilitazioni in Ticino. Dapprima è toccato ai dipendenti del settore pubblico e parapubblico in lotta per la difesa delle loro pensioni...

Abusi e violenze, è ora di agire

Il recente dibattito parlamentare sulla vicenda del direttore di scuola media arrestato per atti sessuali con fanciulli ha lasciato senza risposte molte domande e non ha permesso di chiarire tutti...

Gli edili sul piede di guerra

Nell’anno del rinnovo del Contratto Nazionale Mantello per l’edilizia principale in Svizzera (CNM) e della sua appendice ticinese, il Contratto collettivo di lavoro per l’edilizia principale del Cantone Ticino (CCL-TI),...

No alle modifiche della Legge sull’apertura dei negozi, sostegno a un eventuale referendum

Oggi il Gran Consiglio discuterà l’iniziativa del PLRT che chiede la modifica della Legge sull’apertura dei negozi. Si tratta di una vera e propria proposta di ulteriore liberalizzazione che si...

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Riflessioni canicolari. L’uscita dal capitalismo è più necessaria che mai

Europa, ondata di calore record: un nuovo clima per il nostro continente?

Le FFS continuano a mentire…

In poche parole

Le FFS come Don Vito Corleone: fanno offerte che non si possono rifiutare

«Se non dovesse accettare nessuna delle due offerte (opzione 1 o opzione 2), oppure non dovesse restituire la lettera firmata entro il […] luglio 2026, scioglieremo il suo contratto di lavoro nel rispetto del termine di disdetta di sei mesi.»
Così si concludono le lettere che la direzione di FFS Cargo ha inviato ai lavoratori coinvolti nell’ultima riorganizzazione, al termine dei colloqui individuali svoltisi in questi giorni.
Quali sono le due “opzioni” offerte dalle FFS, alle quali il lavoratore è chiamato a rispondere entro otto giorni, pena il licenziamento? La prima consiste nel trasferimento alla Divisione Viaggiatori delle FFS, con sede di lavoro a Zugo, Lucerna o Goldau. La seconda prevede il trasferimento a TILO, con una riduzione salariale che, dopo i primi due anni, supera i 1’000 franchi al mese.
Questa è l’”offerta” di un’azienda che continua a ripetere che a tutti sarà data la possibilità di continuare a lavorare in Ticino e che non è previsto alcun licenziamento.
Tutte balle, come il Comitato contro lo smantellamento di FFS Cargo denuncia da mesi. A questo, ora, si aggiunge un atteggiamento che ricorda quello di Don Vito Corleone: un’offerta che non si può rifiutare, pena non la morte fisica, ma certamente quella professionale e sociale.

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