Categoria: Articoli

I rappresentanti del governo in IPCT rifiutano di compensare adeguatamente gli averi di vecchiaia di assicurati e assicurate

I rappresentanti di ErreDiPi all’interno del Consiglio di amministrazione della cassa pubblica cantonale (IPCT) hanno reso pubblica la decisione della maggioranza del CdA di limitare al solo 1,75% la remunerazione...

PSE e politica di concertazione: un’occasione per riflettere sulle strategie politiche a sinistra

Al momento in cui scriviamo, non è ancora chiaro quale sarà il voto della Sinistra in Consiglio comunale a Lugano sul Preventivo 2026: non ha aderito al rapporto di maggioranza,...

Cile. La “via democratica” di Kast al “pinochetismo”

Con la vittoria di José Antonio Kast, il pinochetismo torna al potere attraverso le elezioni, articolando la restaurazione neoliberista, l’autoritarismo morale e l’anticomunismo come risposta alla crisi cilena. Domenica 14...

La Nato delle terre rare: l’Occidente prova a sfidare la Cina

Dal Giappone all’Australia, dalla Malaysia al Brasile: la corsa per spezzare il monopolio cinese sulle terre rare tra sussidi miliardari e resistenze locali La dipendenza dalle forniture cinesi di terre...

Fascisti da tutto il mondo a San Pietroburgo

Politici russi e sacerdoti ortodossi accolgono esponenti dell’estrema destra mondiale Qualche settimana fa, attivisti di gruppi fascisti provenienti da tutto il mondo si sono riuniti a San Pietroburgo, quella che...

Finanziamento ospedaliero: il meccanismo che soffoca gli ospedali… e spiana la strada alle cliniche private

«Lo status quo non è un’opzione», ha dichiarato il 27 novembre l’associazione degli ospedali H+; «Pianificazione ospedaliera: i direttori sanitari decidono un approccio fondamentalmente nuovo», ha annunciato il 1° dicembre...

Stati Uniti – Venezuela: guerra o accordo?

Mentre Donald Trump chiede le sue dimissioni, Nicolas Maduro rifiuta per il momento di lasciare il potere. Washington minaccia un intervento armato. Donald Trump lo ha detto chiaramente: vuole la...

amaduro
Protezione contro i licenziamenti antisindacali: un passo avanti, due indietro!

1. Nella NZZ am Sonntag del 30 novembre 2025, Daniel Lampart [capo economista dell’USS] ribadisce il suo sostegno agli accordi bilaterali III sottolineando che l’Unione sindacale svizzera (USS) ha ottenuto...

Canton Vaud, lo sciopero porta una prima vittoria

Pubblichiamo qui di seguito due articoli che fanno il punto sulla situazione della mobilitazione in atto nel Canton Vaud contro le proposte di austerità proposte dal governo e discusse dal...

L’MPS contro il Preventivo 2026 della città di Bellinzona

Pubblichiamo l’intervento di Martino Colombo a nome dell’MPS nella discussione sul Preventivo 2026 della città di Bellinzona discusso questo lunedì 15 dicembre 2025. (Red) Il Preventivo 2026 che ci viene...

Il nostro NO al Preventivo 2026 del Cantone

Pubblichiamo il testo dell’intervento con il quale oggi i deputati dell’MPS respingono il Preventivo 2026. In sede di dibattito sul dettaglio i deputati dell’MPS hanno presentato una trentina di emendamenti....

Germania-Cina: la spirale della dipendenza economica

Mentre l’industria tedesca è allo stremo e torna ai livelli del 2005, le aziende aumentano gli investimenti in Cina. Berlino è intrappolata in una dipendenza che non riesce a spezzare....

PSE, un problema dietro l’altro…

Continua l’attività del comitato cittadino di sorveglianza del PSE. Negli scorsi giorni ha pubblicato il suo secondo volantino che viene distribuito in questi giorni.Le questioni e i problemi che la...

La COP30 tra discussioni ufficiali e mobilitazione popolare

La COP30 [1] si è tenuta a Belém, capitale dello Stato brasiliano del Pará, dal 10 al 22 novembre. Aveva il difficile compito di far dimenticare i risultati deludenti ottenuti...

Più di mille lavoratori Amazon si ribellano all’IA

Più di 1.000 dipendenti Amazon e oltre tremila firmatari solidali, esterni all’azienda, hanno firmato una lettera aperta in cui esprimono “seria preoccupazione” per lo sviluppo dell’intelligenza artificiale, affermando che l’approccio...

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Per un referendum cantonale contro gli attacchi ai salari minimi cantonali

Omaggio a un «vero difensore degli oppressi»

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In poche parole

Claudio Zali e l’intermittenza dei diritti umani

Claudio Zali, che oggi dichiara su La Regione di conoscere la madre del giovane quattordicenne rimasto alla Farera per quasi un mese, afferma che a farlo intervenire, oltre alla richiesta della madre, è stato l’aspetto umano, non tollerando che un giovane possa rimanere in una struttura detentiva per più di una settimana (come d’altronde prevede la legge).
Nessuno nega che esista un problema strutturale nella gestione dei collocamenti dei minori entrati in conflitto con la giustizia: è un tema noto, vecchio, insoluto, aggravato da politiche di contenimento della spesa pubblica difese con fermezza dal governo, soprattutto negli ultimi anni.
Ma il punto vero resta un altro e riguarda la coerenza. Perché se i diritti – dei giovani e meno giovani – sono davvero un principio fondante, allora devono valere sempre.
Così, viene spontaneo chiedersi come mai, nelle ultime settimane, sulla vicenda dei due giovani curdi (Zelal e Yekta Pokerce) a rischio espulsione verso la Turchia, lo stesso slancio umanitario non abbia prodotto analoga iniziativa. Lì il conflitto tra norme e diritti fondamentali è altrettanto evidente, eppure non si è visto alcun particolare fervore nel chiedere “soluzioni alternative”, né alcuna pressione politica per esplorarle.
Al contrario, il silenzio è stato pressoché totale, accompagnato semmai da riflessioni rigidamente formalistiche sulla necessità di non creare precedenti e sull’impossibilità di interventi governativi.
Certo, i casi non sono identici. Ma proprio per questo la differenza di trattamento pesa ancora di più e finisce per delineare un quadro difficile da ignorare: quello di una sensibilità istituzionale che, nel caso del ministro leghista, sembra attivarsi a intermittenza.

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