Categoria: Articoli

La Russia e l’Africa, il grande imbroglio “anticoloniale”

Il Cremlino sta sfruttando il sentimento antimperialista in Africa per promuovere le proprie ambizioni imperialiste Tra i numerosi concetti coniati durante la Guerra Fredda, il “campismo” rimane sorprendentemente attuale nel...

Ucraina. L’economia della guerra e la pace infelice all’orizzonte

Resistenza, neoliberismo e la battaglia del dopoguerra, quattro anni dopo Quattro anni dopo l’inizio dell’invasione russa su vasta scala, ferrovieri, minatori e lavoratori del settore energetico ucraini mantengono il paese...

Stato spagnolo. Adelante Andalucía: è solo l’inizio

I risultati delle elezioni del 17 maggio scorso per il Parlamento dell’Andalusia, e quindi per la composizione della Junta (il governo regionale), hanno rappresentato una sorpresa per alcuni e uno...

I percorsi tortuosi della resistenza

Iran, Libano, Ucraina, Palestina, Mali, Congo, Sudan… i focolai di guerra sembrano sempre più numerosi, a testimonianza della portata della crisi capitalista e mostrano anche la dimensione della posta in...

Sciopero Samsung: AI e lotta di classe

48.000 operai contro il colosso dei chip. La vertenza Samsung attraversa le catene di fornitura dell’AI e solleva questioni che riguardano l’intero sistema economico globale. Mentre l’economia mondiale è già...

Mendrisiotto. Traffico e dumping? Purtroppo sì!

La direttrice Regione Sud delle FFS l’ha detto chiaramente: la chiave di volta per capire ciò che sta accadendo alla logistica ferroviaria svizzera è la sua liberalizzazione del 1999. Liberalizzazione...

Iniziativa UDC: quando la minaccia del «caos» nasconde l’anarchia capitalista

Le centrali sindacali, il Partito socialista svizzero (PSS) e i Verdi hanno scelto di fare campagna contro l’iniziativa dell’Unione democratica di centro (UDC) «No a una Svizzera da 10 milioni»...

Italia. Gli eventi di Modena e i manifesti razzisti

La tragedia di via Emilia non autorizza Salvini, Vannacci e il trittico FdI-FI-Lega a trasformare il dolore delle vittime in propaganda islamofoba. La sicurezza vera si costruisce con salute mentale,...

Unità delle lavoratrici e dei lavoratori contro l’iniziativa xenofoba dell’UDC!

Dietro lo slogan «No a una Svizzera da 10 milioni di abitanti!», l’UDC conduce una nuova offensiva xenofoba volta a dividere le lavoratrici e i lavoratori, a colpire i diritti...

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Crisi, differenze sociali e scuola: tutto bene, avanti così!

Pubblichiamo qui di seguito l’intervento pronunciato ieri (19 maggio 2026) in Gran Consiglio a difesa dell’iniziativa parlamentare con la quale l’MPS proponeva un rafforzamento e una generalizzazione del doposcuola nelle...

FFS Cargo, organizzare una risposta popolare

Si è tenuta martedì sera, 19 maggio, un’assemblea a Chiasso per fare il punto sulla necessaria risposta alle nuove soppressioni di posti di lavoro (una quarantina) annunciate ufficialmente ieri da...

A Gaza non c’è nessun “cessate il fuoco”

Gli amici stranieri che riescono a mettersi in contatto con me mi chiedono spesso: “Com’è la vita a Gaza dopo sette mesi di cessate il fuoco?” Innanzitutto, è importante chiarire...

Il Fondo Monetario avverte: la spesa militare andrà a discapito della spesa sociale

Il modello «burro o cannoni» torna nell’analisi macroeconomica dell’Fmi: investire nel riarmo significa sacrificare welfare, sanità e istruzione Burro o cannoni. Un’espressione usata in macroeconomia per illustrare come gli Stati...

Ecocidio a Teheran: quando la guerra arriva nell’aria che respiriamo

Il problema non è semplicemente il bombardamento di alcuni depositi di petrolio. Il vero problema è che nelle guerre moderne, le infrastrutture energetiche non sono più solo un obiettivo militare....

Da Berna al Ticino, i tagli alla formazione universitaria

Negli ultimi mesi si sono addensate nubi sempre più scure sul sistema universitario svizzero e ticinese. Non si tratta ovviamente di meteorologia, ma di scelte politiche precise. Parlamento federale e...

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Per un referendum cantonale contro gli attacchi ai salari minimi cantonali

Omaggio a un «vero difensore degli oppressi»

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In poche parole

Claudio Zali e l’intermittenza dei diritti umani

Claudio Zali, che oggi dichiara su La Regione di conoscere la madre del giovane quattordicenne rimasto alla Farera per quasi un mese, afferma che a farlo intervenire, oltre alla richiesta della madre, è stato l’aspetto umano, non tollerando che un giovane possa rimanere in una struttura detentiva per più di una settimana (come d’altronde prevede la legge).
Nessuno nega che esista un problema strutturale nella gestione dei collocamenti dei minori entrati in conflitto con la giustizia: è un tema noto, vecchio, insoluto, aggravato da politiche di contenimento della spesa pubblica difese con fermezza dal governo, soprattutto negli ultimi anni.
Ma il punto vero resta un altro e riguarda la coerenza. Perché se i diritti – dei giovani e meno giovani – sono davvero un principio fondante, allora devono valere sempre.
Così, viene spontaneo chiedersi come mai, nelle ultime settimane, sulla vicenda dei due giovani curdi (Zelal e Yekta Pokerce) a rischio espulsione verso la Turchia, lo stesso slancio umanitario non abbia prodotto analoga iniziativa. Lì il conflitto tra norme e diritti fondamentali è altrettanto evidente, eppure non si è visto alcun particolare fervore nel chiedere “soluzioni alternative”, né alcuna pressione politica per esplorarle.
Al contrario, il silenzio è stato pressoché totale, accompagnato semmai da riflessioni rigidamente formalistiche sulla necessità di non creare precedenti e sull’impossibilità di interventi governativi.
Certo, i casi non sono identici. Ma proprio per questo la differenza di trattamento pesa ancora di più e finisce per delineare un quadro difficile da ignorare: quello di una sensibilità istituzionale che, nel caso del ministro leghista, sembra attivarsi a intermittenza.

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