Categoria: Articoli

AET, le perdite milionarie a Lünen e… le altre perdite milionarie. È ora di fare chiarezza e di riportare AET ad una vera politica pubblica, sotto il controllo pubblico

Pubblichiamo una interrogazione dei deputati MPS sulle perdite di AET con il suo investimento nella centrale a carbone di Lünen, in Germania. Come si ricorderà il Gran Consiglio ha respinto,...

Donald Trump sta preparando una “pace” sulle spalle dell’Ucraina

Il presidente degli Stati Uniti ha appena sciolto gli ultimi dubbi sull’Ucraina: intende porre fine alla guerra accogliendo le richieste di Mosca. Così facendo, perdona l’aggressione lanciata tre anni fa...

La farsa di Trump costruttore di pace

Friedenskanzler, cioè “Cancelliere della Pace”. Se vi diciamo che Hitler si chiamava così prima di iniziare la Seconda guerra mondiale, non crederete alle vostre orecchie. Eppure è vero, perché l’immagine...

L’irruzione di DeepSeek, o la necessità di ripensare la sovranità digitale

L’economista Cecilia Rikap analizza l’irruzione della start-up cinese DeepSeek nel settore dell’intelligenza artificiale, il suo recente impatto sui mercati finanziari e le questioni di sovranità digitale che solleva. 600 miliardi...

L’abito non fa il giudice

La fotografia di Siro Quadri in discoteca con la sua collega Verda Chiocchetti ha fatto molto discutere. Ho esitato a scrivere questo breve pezzo: in fin dei conti, come tutti...

USA. La possibile disintegrazione della coalizione sociale che ha sostenuto Trump

Il trumpismo è una risposta neofascista di estrema destra alla crisi sociale ed economica della classe operaia e alla crisi di legittimità dello stato che questa crisi socio-economica ha prodotto....

Lula conferma il suo progetto di esplorazione petrolifera in Amazzonia

In un recente incontro con il presidente del Senato Davi Alcolumbre (União Brasil), il presidente Lula ha spiegato per la prima volta il suo sostegno alla prospezione petrolifera lungo la...

Io dazio, tu dazi, egli dazia… Tutti daziano

La strategia di Trump non è una scelta irrazionale, è il frutto di una crisi globale e della fine delle illusioni della globalizzazione. Avrà effetti diretti sui paesi concorrenti, come...

Ucraina. Triangolazioni sul futuro

Dopo l’accordo di massima tra Putin e Trump per vedersi a breve, resta aperto quale dovrebbe essere l’agenda di discussione tra i due leader. Perché se sembra che sulle cessioni...

Gaza e i progetti “turistici” di Trump

Andando persino oltre i suoi standard roboanti e grandiosi, Donald Trump ha fatto un discorso notevole il 4 febbraio. Durante una conferenza stampa a Washington con il leader israeliano Benjamin...

Bellinzona. La città e i suoi cittadini fanno fatica, ma per il Municipio è meglio occuparsi di Pronzini

Il Municipio di Bellinzona ha deciso di ricorrere contro la decisione della Pretura di Bellinzona del 17 ottobre scorso, con cui il consigliere comunale dell’MPS Matteo Pronzini era stato prosciolto...

In un libro-denuncia i disastri della pianificazione ospedaliera

Perdita di posti di lavoro, diminuzione della qualità, meno introiti per le strutture sanitarie, pazienti tenuti ricoverati più a lungo di quanto necessario solo per raggiungere gli obbiettivi, generazione di...

Il tecnofeudalesimo è un Leviatano da quattro soldi

Cosa rappresenta il ritorno al potere di Donald Trump e, più specificamente, la sua alleanza con Elon Musk e i capi di Meta, Amazon, Google, ecc.? Una nuova fase nell’ascesa...

L’era del neofascismo e i suoi tratti caratterizzanti

Ogni giorno che passa e a un ritmo accelerato negli ultimi anni, diventa sempre più evidente che stiamo assistendo a una nuova ascesa dell’estrema destra su scala globale, simile a...

Centrale a carbone di Lünen. Un disastro finanziario e ambientale con la regia di AET

Poche settimane fa, il Gran Consiglio ha respinto una mozione dell’MPS che chiedeva di farla finita con l’investimento che da diversi anni l’Azienda Elettrica Ticinese (AET) detiene nella centrale a...

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Per un referendum cantonale contro gli attacchi ai salari minimi cantonali

In poche parole

Claudio Zali e l’intermittenza dei diritti umani

Claudio Zali, che oggi dichiara su La Regione di conoscere la madre del giovane quattordicenne rimasto alla Farera per quasi un mese, afferma che a farlo intervenire, oltre alla richiesta della madre, è stato l’aspetto umano, non tollerando che un giovane possa rimanere in una struttura detentiva per più di una settimana (come d’altronde prevede la legge).
Nessuno nega che esista un problema strutturale nella gestione dei collocamenti dei minori entrati in conflitto con la giustizia: è un tema noto, vecchio, insoluto, aggravato da politiche di contenimento della spesa pubblica difese con fermezza dal governo, soprattutto negli ultimi anni.
Ma il punto vero resta un altro e riguarda la coerenza. Perché se i diritti – dei giovani e meno giovani – sono davvero un principio fondante, allora devono valere sempre.
Così, viene spontaneo chiedersi come mai, nelle ultime settimane, sulla vicenda dei due giovani curdi (Zelal e Yekta Pokerce) a rischio espulsione verso la Turchia, lo stesso slancio umanitario non abbia prodotto analoga iniziativa. Lì il conflitto tra norme e diritti fondamentali è altrettanto evidente, eppure non si è visto alcun particolare fervore nel chiedere “soluzioni alternative”, né alcuna pressione politica per esplorarle.
Al contrario, il silenzio è stato pressoché totale, accompagnato semmai da riflessioni rigidamente formalistiche sulla necessità di non creare precedenti e sull’impossibilità di interventi governativi.
Certo, i casi non sono identici. Ma proprio per questo la differenza di trattamento pesa ancora di più e finisce per delineare un quadro difficile da ignorare: quello di una sensibilità istituzionale che, nel caso del ministro leghista, sembra attivarsi a intermittenza.

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