Paese: Cuba

Economia in transizione, la versione della Chiesa cubana

Una intervista molto interessante a una delle figure di punta dello schieramento politico cattolico cubano, Orlando Márquez Hidalgo, direttore della rivista Palabra Nueva. È interessante per i riconoscimenti della particolarità...

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Cuba: Attualizzazione del modello o riforma dello Stato?

Cuba Posible è una “nuova piattaforma di analisi e dialogo” creata a Cuba da Roberto Veiga e Lenier González, ex redattori della rivista cattolica cubana Espacio Laical; si appoggia al...

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Una specifica politica per gli immigrati cubani

Agli inizi di aprile 2015, il presidente Obama si è incontrato con il presidente Raúl Castro al Vertice delle Americhe. È stato il primo incontro tra i due leader in...

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Cuba-Stati Uniti. Le ragioni di un’assurda rottura. Cosa cambia

La maggior parte dei commenti della grande stampa italiana sorvolano sul fatto che il blocco soffocante di Cuba da parte degli Stati Uniti rimane, ed è totalmente anacronistico in un...

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L’ora di Cuba

Due articoli di Roberto Livi su il manifesto di martedì fanno il punto sulle ricorrenti notizie sulla fine dell’embargo, che è caldeggiata effettivamente da molti settori economici degli Stati Uniti,...

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La pericolosa “via cinese” di Cuba

Dal Moncada fino all’ingresso all’Avana e all’instaurazione del governo dei “barbudos”, quella cubana è stata una rivoluzione di giovani per la democrazia sociale, per farla finita con “il tempo morto”...

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Riforme e sinistra a Cuba: visioni del presente

In questi giorni, mentre nel sito Havanatimes stanno uscendo frammenti dello stimolante (e di certo imprescindibile) libro di Sam Farber sulla Rivoluzione cubana, tra diversi amici – residenti nell’Isola e...

Cuba, dopo il congresso del PCC

Lo scrittore cubano Leonardo Padura Fuentes – conosciuto a livello internazionale, tra l’altro per il suo libro del 2009 e molto letto a Cuba, intitolato “L’uomo che amava i cani”1,...

Apertura del 6° congresso del PC cubano: una prima riflessione

L’imponente parata militare che ha preceduto il Congresso del Pcc, rinviato per nove anni, e il discorso di Raúl Castro, massimo dirigente militare ed ora politico di Cuba, hanno lo...

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In poche parole

Della serie: il settore della moda tiene…

Non sono passate 24 ore da quando Marina Masoni, presidente di quel guscio vuoto che è TicinoModa, ci ha assicurato sulle magnifiche sorti e progressive della Fashion Valley ticinese, ed ecco annunciata la soppressione dei 60 posti di lavoro della Auriel Investment Sa di Paradiso.
Interessante, perché questa azienda, come la stragrande maggioranza di quelle che compongono il settore in Ticino, non è un’azienda produttiva nel senso tradizionale del termine, né un fiore all’occhiello di un settore industriale d’avvenire. È invece un’azienda sostanzialmente commerciale (i lavoratori licenziati sono “tutti attivi nel settore amministrativo”).
Il nuovo fondo – americano, naturalmente – che rileverà il marchio Roberto Cavalli affiderà inoltre a The Level Group, società di e-commerce con sede a Milano, la “gestione delle operazioni nei canali e-commerce, wholesale e retail”.
Nulla di nuovo: la Fashion Valley ticinese continua a essere quella del modello Gucci e Kering. Cosa costoro abbiano lasciato in Ticino è sotto gli occhi di tutti (a cominciare dalle mastodontiche infrastrutture). Quello che invece si sono portati via – in particolare sotto forma di sgravi e aggiramenti fiscali – è nelle carte delle diverse condanne subite in Italia e in Francia.
Cose che il governo di questo Cantone continua a ignorare.

eventi

Presentazione del libro: “Contro la scuola neoliberale – tecniche di resistenza per docenti”.

27 Maggio 2026
20:30
CAMIGNOLO – Scuola media – aula B026 (blocco B)