Paese: Palestina

Palestina prima del 7 Ottobre: una cronologia ragionata

L’occupazione coloniale sionista della Palestina dura da quasi otto decenni. Con questa cronologia, cerchiamo di ripercorrere alcuni degli eventi che segnano la lunga storia di menzogne, massacri, saccheggi, furti di...

Stati Uniti-Gaza. Un molo temporaneo e un blocco permanente. La farsa di Biden

Alcune osservazioni sulla costruzione da parte del Presidente Biden di un “molo temporaneo” – o quello che i suoi aiutanti chiamano pomposamente “porto” – per consegnare gli aiuti a Gaza....

Accusare chi si oppone a Israele di essere antisemita impedisce il dialogo e alimenta l’odio

Pubblichiamo la presentazione della giornata “Antisemitismo strumentalizzato” svoltasi il 2 marzo 2024 presso l’Université libre de Bruxelles (ULB), tenuta da Mateo Alaluf, sociologo belga di origine turca, dottore in scienze...

La Palestina tra due opzioni sioniste

Una settimana dopo l’operazione Diluvio di Al-Aqsa e l’aggressione sionista che ne è seguita, è emersa una spaccatura tra il Presidente degli Stati Uniti Joe Biden e il Primo Ministro...

Gaza-Israele, la fase terminale del colonialismo sionista

L’idea che il sionismo sia un colonialismo di insediamento coloniale non è nuova. Gli studiosi palestinesi che negli anni ’60 lavoravano a Beirut nel Centro di ricerca dell’OLP avevano già...

Gaza e la Palestina dopo quattro mesi di guerra

Sono trascorsi quattro mesi dall’operazione “Al-Aqsa Flood” e dall’inizio della guerra genocida sionista che ne è seguita. La situazione ha ormai superato la Nakba del 1948 in termini di intensità...

Autodeterminazione per il popolo palestinese, via le forze imperialiste dal Medio Oriente

La guerra a Gaza continua, con la sua scia di orrori, ma anche con grandi mobilitazioni di solidarietà e una significativa resistenza in Palestina. Gilbert Achcar discute questa situazione e...

Rendere invivibile Gaza per le generazioni future

Su una tipica spiaggia nel centro di Gaza, un miglio a nord del campo profughi di Al-Shati, ormai raso al suolo, lunghi tubi neri serpeggiano tra colline di sabbia bianca...

Gaza, la sua storia e l’identità palestinese

A più di mezzo secolo dall’inizio dell’occupazione della Striscia di Gaza, ci sono sempre più segnali che indicano che Israele sta usando l’attuale offensiva militare per ridefinire completamente il territorio....

La strategia di Israele in Palestina e le sue conseguenze

La portata dell’attacco di Israele a Gaza è senza precedenti. Lo vede soprattutto come un atto di vendetta o vi è una dimensione strategica? Certamente, una dimensione di questo attacco...

Israele – Gaza. La liberazione delle donne attraversa la linea del fronte

Le due lotte più importanti della mia vita sono la lotta contro la violenza di genere e la lotta contro l’occupazione israeliana. Ho sempre pensato che queste lotte fossero inestricabilmente...

Israele-Gaza, un’implacabile logica di espulsione

Dal 1977, la destra israeliana ha governato Israele, con poche intermittenze, con posizioni sempre più estreme. I brutali attacchi perpetrati da Hamas sul suo territorio sembrano averle offerto l’occasione perfetta...

La liberazione della Palestina e i regimi della regione

In occasione del vertice congiunto della Lega Araba e dell’Organizzazione della Cooperazione Islamica (OIC), tenutosi nella capitale saudita l’11 novembre 2023, i leader dei paesi arabi e musulmani hanno condannato le azioni “barbare” delle forze...

Israele riapre il mattatoio di Gaza

La Fase Uno della Campagna Genocida di Israele su Gaza è terminata. La Fase Due è iniziata. Il risultato sarà un livello ancora più elevato di morte e distruzione. I...

Sabato 2 dicembre, manifestiamo a sostegno del popolo palestinese

Ultimi articoli

Il 250° anniversario degli Stati Uniti e le radici della politica di Trump: colonialismo, conquista, sterminio, suprematismo bianco

Francia, le/gli anticapitaliste/i verso le presidenziali

Il caldo non è più un rischio climatico futuro. È già qui

In poche parole

Claudio Zali e l’intermittenza dei diritti umani

Claudio Zali, che oggi dichiara su La Regione di conoscere la madre del giovane quattordicenne rimasto alla Farera per quasi un mese, afferma che a farlo intervenire, oltre alla richiesta della madre, è stato l’aspetto umano, non tollerando che un giovane possa rimanere in una struttura detentiva per più di una settimana (come d’altronde prevede la legge).
Nessuno nega che esista un problema strutturale nella gestione dei collocamenti dei minori entrati in conflitto con la giustizia: è un tema noto, vecchio, insoluto, aggravato da politiche di contenimento della spesa pubblica difese con fermezza dal governo, soprattutto negli ultimi anni.
Ma il punto vero resta un altro e riguarda la coerenza. Perché se i diritti – dei giovani e meno giovani – sono davvero un principio fondante, allora devono valere sempre.
Così, viene spontaneo chiedersi come mai, nelle ultime settimane, sulla vicenda dei due giovani curdi (Zelal e Yekta Pokerce) a rischio espulsione verso la Turchia, lo stesso slancio umanitario non abbia prodotto analoga iniziativa. Lì il conflitto tra norme e diritti fondamentali è altrettanto evidente, eppure non si è visto alcun particolare fervore nel chiedere “soluzioni alternative”, né alcuna pressione politica per esplorarle.
Al contrario, il silenzio è stato pressoché totale, accompagnato semmai da riflessioni rigidamente formalistiche sulla necessità di non creare precedenti e sull’impossibilità di interventi governativi.
Certo, i casi non sono identici. Ma proprio per questo la differenza di trattamento pesa ancora di più e finisce per delineare un quadro difficile da ignorare: quello di una sensibilità istituzionale che, nel caso del ministro leghista, sembra attivarsi a intermittenza.

eventi

Non ci sono appuntamenti