Tema caldo: Coronavirus

Bollettino quotidiano Coronavirus

Continuare e approfondire il divieto di attività non necessarie e urgenti: non c’è altra strada! Tra pochi giorni il governo cantonale dovrà decidere cosa fare con le misure che vietano...

Bollettino quotidiano coronavirus

Un richiamo alla Posta Con una lettera aperta alla responsabile della Posta, l’MPS ha attirato l’attenzione sul fatto che non dappertutto l’azienda rispetta le norme igieniche e di sicurezza. Si...

Intervento BCE, sospensione del Patto di Stabilità e montagne di denaro. È tutto oro quel che luccica?

“We are not here to close spreads, there are other tools and other actors to deal with these issues” (trad. “Non siamo qui per chiudere gli spread, ci sono altri...

La verità su Bergamo
Bollettino quotidiano Coronavirus

Chiusura cantieri e attività non necessarie: nessun passo indietro, preparare le resistenza! Il governo cantonale non deve fare nessun passo indietro rispetto alle decisioni prese sabato ed effettive da oggi...

Il padronato ordina, il governo federale si adegua!

Sono passate poche ore da quanto il governo cantonale ha deciso di bloccare cantiere e attività produttive non necessarie e urgenti (con diverse eccezioni). Nel frattempo le organizzazioni del padronato...

I padroni come 007 – Licenza di uccidere

Le considerazioni che vengono fatte in questo testo sulla reazione del padronato italiano alla decisione del governo Conte di chiudere le attività produttive non strettamente necessarie (peraltro con molte eccezioni)...

Bollettino quotidiano Coronavirus

Organizzare il sostegno agli over 65 La decisione del governo cantonale di vietare agli over 65 di recarsi a fare la spesa deve essere bilanciata da un impegno forte e...

Il monito del virus – Produttivismo capitalista, crisi sanitaria, crisi climatica

Il virus ci parla. Ci dice che abbiamo bisogno di solidarietà, di generosità e di misura. Ci dice che l’austerità, la privatizzazione e la ricerca del profitto ad ogni costo...

Bollettino quotidiano coronavirus

Le misure prese oggi dal governo: finalmente… Ci è voluta più di una settimana, ma alla fine il governo ha dovuto prendere atto della tragicità della situazione e ha deciso...

Scuola e insegnamento a distanza ai tempi dell’emergenza

Pubblichiamo questo interessante sul tema dell’insegnamento a distanza. Esso parte dalla realtà italiana; ma molte delle dinamiche osservate e criticate sono le stesse che possiamo riscontrare nel nostro cantone. (Red)...

Bollettino quotidiano coronavirus

Criminali coloro che non rispettano le misure di igiene e distanza; ma anche coloro che obbligano centinaia di lavoratori e lavoratrici ad andare a lavorare. Basta ipocrisie: il governo cantonale...

Covid19, un’altra mefitica occasione per i padroni?

Pubblichiamo questo articolo che, partendo da una breve analisi della situazione italiana, fa alcune elementari e fondamentali considerazioni sul cosiddetto smartworking, il telelavoro che rischia di essere una delle peggiori...

Lettera al Consiglio di Stato

Al Lodevole Consiglio di Stato: Interrompere tutte le attività economiche e commerciali socialmente non necessarie e urgenti “Restate tutti a casa”, titolava il Corriere del Ticino di mercoledì 18 marzo;...

Bollettino quotidiano, Coronavirus

Lo sciacallaggio della DISTI Eccoli al lavoro coloro che non finiscono di ripeterci che lo fanno per puro spirito di servizio, ottemperando alle richieste del governo (come ha avuto modo...

Ultimi articoli

Francia. I vandali sono loro

Remunerazioni e gestione delle aziende energetiche di proprietà pubblica: quali garanzie per l’interesse pubblico?

Svizzera. Premi dell’assicurazione malattia: ricostruire dati e fatti. Per un sistema sanitario organizzato e gestito come un servizio pubblico

In poche parole

Il capo dell’esercito in cattedra a Lugano

In un’estate segnata dalla crisi climatica, dai tagli alla formazione, dall’aumento delle tasse di USI e Supsi e dalla pressione borghese per finanziare con l’IVA la 13a AVS e la spesa militare, Benedikt Roos, comandante di corpo dell’esercito svizzero, è sceso a Lugano.
Obiettivo: rassicurare l’economia ticinese sul fatto che l’esercito continuerà a fungere da «pompa finanziaria» per settori produttivi, dopo il forte rilancio della spesa militare deciso a Berna. Roos ha inoltre rassicurato il fronte reazionario: l’esercito continuerà ad alimentare la narrazione dei pericoli «da fuori» e della «minaccia esterna». Tutto propellente per chi costruisce il proprio progetto politico sulle derive securitarie.
Il nesso con la crisi climatica e i tagli alla spesa sociale è evidente: il riarmo viene finanziato riducendo la spesa pubblica e gli interventi a difesa dell’ambiente, e con l’aumento dell’IVA, la tassa più antisociale.
Roos ha riassunto la visione dominante: «La sicurezza è la base per molte cose. […] Se questa base è minacciata, ritengo giusto dare la priorità alla sicurezza» (così ha riassunto la RSI).
Tradotto: in futuro sempre più soldi all’esercito e meno ai bisogni sociali. E chi se ne frega se la minaccia più grave è la crisi climatica, provocata non da regimi stranieri minacciosi ma dal sistema capitalista.

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