Tema caldo: Coronavirus

Sosteniamo la protesta di medici e sanitari

Il Movimento per il socialismo (MPS) esprime piena solidarietà a medici e sanitari che oggi manifesteranno, con azioni simboliche di protesta che si terranno nel primo pomeriggio, il proprio dissenso...

Il “Cocchipensiero” fa… scuola

Si salvi chi può sembra essere il motto che ha sostituto l’andrà tutto bene del mese di marzo/aprile. Oggi infatti di fronte a una seconda ondata che ha assunto dimensioni...

Riduzione delle rendite vedovili dell’Istituto di Previdenza del Canton Ticino: un attacco inaccettabile, odioso e vile che deve essere annullato!

Pubblichiamo il testo di una interpellanza che il gruppo MPS in Gran Consiglio ha presentato in questi giorni. Per un’analisi più dettagliata della questione invitiamo a leggere l’articolo appena pubblicato...

Una risposta internazionalista ed ecosocialista alla pandemia

Il 19 dicembre 2020, gli scienziati hanno lanciato un appello internazionale per il conseguente contenimento della pandemia di Covd-19 in tutta Europa. I sindacati, i movimenti emancipatori e le organizzazioni socialiste dovrebbero...

I “se” di De Rosa e dei suoi compagni di merende…

È patetico il povero Raffaele De Rosa che ieri ha lanciato l’ennesimo “se”. Ripetendo un ritornello ormai diventano stucchevole e ridicolo ha affermato che il governo è pronto a prendere...

Covid, il capitalismo scommette sul vaccino ma trucca la corsa

Le conseguenze sul Sud del mondo dell’accaparramento delle dosi. La logica perversa della proprietà intellettuale e della concorrenza. Negli ultimi mesi, si sono moltiplicati i laboratori che in vari paesi...

Il colpevole immobilismo del governo federale…e di quello cantonale

Chi si attendeva a decisioni coraggiose da parte del Consiglio federale di fronte ad una situazione pandemica ormai avviata verso una terza ondata è rimasto, come si poteva prevedere, deluso....

Anno nuovo, vecchia politica per il governo. Il virus può dormire sonni tranquilli!

Il nuovo anno non ha portato, come era facile prevedere, cambiamenti importanti nella crisi pandemica che stiamo vivendo. I primi giorni del 2021 sono stati contrassegnati da un costante aumento...

Mortalità COVID-19 in Ticino. Il doppio, il triplo, il quadruplo di chi ci sta attorno

Con la pandemia COVID-19 c’è un’esondazione di dati, in cui è difficile raccapezzarsi. Del resto, i dati giornalieri, nudi e crudi, non consentono di capire granché. Dire che in Ticino...

Se morirà qualcuno, pazienza. Ovvero il virus del capitalismo

Le considerazioni di Eliana Como, seppur riferite alla situazione italiana, possono sicuramente valere anche per quanto successo alle nostre latitudini; forse non espresse con l’aperto cinismo di alcune dichiarazioni come...

L’attesa messianica del vaccino

Il capitalismo scommette su vaccini che consentano al pianeta di tornare alla “normalità” ma le radici vere della pandemia affondano proprio in quella “normalità” Oramai, al di là dello stucchevole...

Affrontare la pandemia: ecosocialismo o darwinismo sociale?

Le zoonosi non sono una novità. La peste che ha devastato durante tutta l’Antichità e il Medioevo era una zoonosi. L’elemento di novità è costituito dal fatto che un numero...

La normalità del patriarcato? No, grazie

Con l’annuncio del vaccino anti-Covid che dovrebbe essere distribuito anche qui in Italia dall’inizio del 2021, sembra andare a chiudersi questo lungo periodo segnato dalla pandemia mondiale. Si può quindi...

Un altro buco nell’acqua per il DECS

In sordina, limitandosi ad un annuncio nella risposta a una interpellanza dei deputati MPS, il ministro Bertoli ha congedato il fallimentare esperimento di spostare gli orari di insegnamento attuato dal...

Seconda ondata e responsabilità politiche

Sempre e solo i profitti: la salute viene dopo. Non vi sono dubbi che questa seconda fase della pandemia sia peggiore della prima. E non basta certo un effetto di...

Ultimi articoli

Il labo­ra­to­rio neo­li­be­rale della pre­vi­denza

Riflessioni canicolari. L’uscita dal capitalismo è più necessaria che mai

Europa, ondata di calore record: un nuovo clima per il nostro continente?

In poche parole

Le FFS come Don Vito Corleone: fanno offerte che non si possono rifiutare

«Se non dovesse accettare nessuna delle due offerte (opzione 1 o opzione 2), oppure non dovesse restituire la lettera firmata entro il […] luglio 2026, scioglieremo il suo contratto di lavoro nel rispetto del termine di disdetta di sei mesi.»
Così si concludono le lettere che la direzione di FFS Cargo ha inviato ai lavoratori coinvolti nell’ultima riorganizzazione, al termine dei colloqui individuali svoltisi in questi giorni.
Quali sono le due “opzioni” offerte dalle FFS, alle quali il lavoratore è chiamato a rispondere entro otto giorni, pena il licenziamento? La prima consiste nel trasferimento alla Divisione Viaggiatori delle FFS, con sede di lavoro a Zugo, Lucerna o Goldau. La seconda prevede il trasferimento a TILO, con una riduzione salariale che, dopo i primi due anni, supera i 1’000 franchi al mese.
Questa è l’”offerta” di un’azienda che continua a ripetere che a tutti sarà data la possibilità di continuare a lavorare in Ticino e che non è previsto alcun licenziamento.
Tutte balle, come il Comitato contro lo smantellamento di FFS Cargo denuncia da mesi. A questo, ora, si aggiunge un atteggiamento che ricorda quello di Don Vito Corleone: un’offerta che non si può rifiutare, pena non la morte fisica, ma certamente quella professionale e sociale.

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