Tema caldo: Guerra in Ucraina

“Profughi veri” e “profughi finti”: lo strabismo occidentale

Il grande moto di solidarietà dimostrato da diversi paesi europei, tra i quali la Svizzera, ha rilanciato la discussione “sull’accoglienza dei profughi a due velocità”. Una politica di accoglienza selettiva...

Con gli Ucraini, senza calcoli né riserve

Un appello di 80 intellettuali: da Noam Chomsky ad Amira Has Più di 80 intellettuali di tutto il mondo – tra cui la giornalista israeliana Amira Hass, la scrittrice indiana...

Manifesto internazionalista contro la guerra

Dichiarazione comune di organizzazioni anticapitaliste di Russia, Ucraina e paesi della NATO La guerra criminale lanciata dall’imperialismo russo contro l’Ucraina è la più grave minaccia alla pace mondiale dalla fine...

No all’aggressione all’Ucraina, no alla guerra di Putin, senza se e senza ma

Quanto sta succedendo in Ucraina negli ultimi giorni deve spingerci ad approfondire le nostre riflessioni sulla guerra in corso e ad essere più precisi ed esigenti nelle rivendicazioni politiche. Non...

La sprezzante negazione dell’azione in nome della geopolitica e/o della pace

La sinistra antimperialista mondiale si è profondamente divisa sulla guerra in Ucraina secondo linee abbastanza insolite, a causa della novità della situazione rappresentata dall’invasione da parte della Russia di un...

Diritto all’asilo anche per loro! Appello al Consiglio federale

Pubblichiamo questo appello lanciato qualche giorno fa a sostegno del diritto all’asilo a tutti coloro che disertano o devono lasciare la Russia poiché si oppongono alla guerra di Putin. Invitiamo...

Svizzera, Ticino e sanzioni. Non sarebbe ora di fare sul serio?

Pubblichiamo il testo dell’interpellanza presentata oggi dai deputati/e MPS in merito all’applicazione delle sanzioni nei confronti della Russia. (Red) Nelle ultime settimane si è discusso molto in relazione ai patrimoni...

Fermiamo la barbarie della guerra

L’orrore e la barbarie della guerra sono, ancora una volta, davanti ai nostri occhi. Le centinaia di cadaveri di civili inermi lasciati sul campo dopo la ritirata dell’esercito russo a...

La bancarotta militare e politica del regime di Putin è inevitabile, ma durerà a lungo

Di seguito riproduciamo il discorso di Ilya Boudraitskis al raduno per la candidatura di Philippe Poutou del sabato 2 aprile 2022. (Red) Il 24 febbraio – il giorno in cui...

I lavoratori delle ferrovie bielorusse entrano in azione contro la guerra

Sulla scia dell’aggressione russa contro l’Ucraina, il Comitato esecutivo del Congresso dei sindacati democratici della Bielorussia aveva dichiarato: “Vogliamo assicurarvi, cari ucraini, che la grande maggioranza dei bielorussi, compresi i lavoratori,...

L’Ucraina e la sinistra. Fatalismo geopolitico e storicismo morale

Le dichiarazioni di María Jamardo, una giornalista spagnola radicale, nel corso di un programma di Telecinco hanno giustamente suscitato indignazione: “Né quelli che hanno bombardato erano così cattivi, né quelli che...

I nostrani portaborse di Putin

Sotto il titolo “Per una soluzione politica e a favore della pace in Ucraina e in Europa” circola un appello promosso da esponenti della società politica e civile e “non...

Ucraina, quando le dediche sulle bombe non sono più per il nemico. Sul missile «per i bambini» il linguaggio riportato alla sola violenza.

Un amico ci segnala questa riflessione di Domenico Quirico, apparsa sul quotidiano italiano La Stampa di oggi. Un invito a riflettere. (Red) Dove scovare un vocabolario inedito, un linguaggio originario...

Germania. Il gas russo e la transizione energetica. Gli industriali sanno a chi rivolgersi e come porre ” il loro vero problema”.

Fermare le importazioni e diventare rapidamente indipendenti da Vladimir Putin e dal gas russo è quanto oggi molti auspicano. Il ministro dell’Economia annuncia la nazionalizzazione di Gazprom Germania. Lunedì pomeriggio,...

Contro l’imperialismo russo

Dall’inizio della guerra, la sinistra è alle prese con le questioni relative alla portata della responsabilità della NATO e alla richiesta di aiuti militari all’Ucraina. Pubblicando questa dichiarazione inviataci dai...

Ultimi articoli

PSE e nuovo stadio. Cosa ci sarà mai da festeggiare…

Russia. I costi dell’invasione dell’Ucraina non possono più essere tenuti lontano da tutti i russi

Italia. Dopo i fatti di Modena, qualche dato oggettivo

In poche parole

Della serie: il settore della moda tiene…

Non sono passate 24 ore da quando Marina Masoni, presidente di quel guscio vuoto che è TicinoModa, ci ha assicurato sulle magnifiche sorti e progressive della Fashion Valley ticinese, ed ecco annunciata la soppressione dei 60 posti di lavoro della Auriel Investment Sa di Paradiso.
Interessante, perché questa azienda, come la stragrande maggioranza di quelle che compongono il settore in Ticino, non è un’azienda produttiva nel senso tradizionale del termine, né un fiore all’occhiello di un settore industriale d’avvenire. È invece un’azienda sostanzialmente commerciale (i lavoratori licenziati sono “tutti attivi nel settore amministrativo”).
Il nuovo fondo – americano, naturalmente – che rileverà il marchio Roberto Cavalli affiderà inoltre a The Level Group, società di e-commerce con sede a Milano, la “gestione delle operazioni nei canali e-commerce, wholesale e retail”.
Nulla di nuovo: la Fashion Valley ticinese continua a essere quella del modello Gucci e Kering. Cosa costoro abbiano lasciato in Ticino è sotto gli occhi di tutti (a cominciare dalle mastodontiche infrastrutture). Quello che invece si sono portati via – in particolare sotto forma di sgravi e aggiramenti fiscali – è nelle carte delle diverse condanne subite in Italia e in Francia.
Cose che il governo di questo Cantone continua a ignorare.

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