Tema caldo: Guerra in Ucraina

Ucraina. Le proteste contro la corruzione hanno vinto

Dichiarazione di Соціальний рух – (Sotsialnyi Rukh – Movimento sociale) Il 30 luglio, vicino al Teatro Franko di Kiev, si è svolta una manifestazione di protesta contro il controverso disegno...

Contro la corruzione, la società ucraina scende in piazza!

Il 22, 23, 24 e 25 luglio, nonostante la legge marziale che vietava le manifestazioni, migliaia di persone si sono riunite in diverse città del Paese, nella capitale Kiev ma...

Ucraina, la sinistra di fronte al nuovo governo

Alcuni giorni fa, il presidente ucraino Zelensky ha imposto, per la prima volta dall’inizio dell’aggressione russa su larga scala, un rimpasto di governo, affidando la presidenza del consiglio dei ministri...

Finanziano la guerra di Putin!

Mentre l’Unione Europea e il Parlamento svizzero investono miliardi in armamenti per contrastare le mire imperialistiche di Vladimir Putin, alcune recenti pubblicazioni mettono in luce il ruolo di alcune multinazionali...

«Allevare un soldato»: la militarizzazione della gioventù russa

Dall’inizio dell’invasione su larga scala dell’Ucraina da parte della Russia, il ruolo della cosiddetta «educazione militare-patriottica» ha assunto un’importanza sempre maggiore nelle scuole russe. Ma come è organizzata esattamente la...

Internazionalismo o geostrategia, bisogna scegliere!

Putin si sfrega le mani perché i mostruosi crimini di genocidio di Netanyahu & Co contro il popolo palestinese tendono a mettere in ombra i crimini appena meno mostruosi che...

La guerra costa: Putin cerca soldi e consenso mentre l’economia rallenta

Nei giorni scorsi si è svolto il Forum Economico Internazionale di San Pietroburgo (SPIEF), appuntamento che si svolge in Russia da quasi trent’anni. Nelle intenzioni originali, questo evento aveva il fine di informare policy maker e...

L’Iran, Israele, la guerra e la sinistra

Pubblichiamo questo interessante articolo che affronta la questione della necessità di difendere alcuni principi indipendentemente da considerazioni di ordine geopolitico, avendo come riferimenti essenziali la difesa dei diritti e dei...

Putin e la pace impossibile

Istanbul è tornata a essere, tre anni dopo, per un momento, al centro della guerra in Ucraina: lì si sono incontrate, venerdì 16 maggio, le delegazioni di Mosca e di...

Russia. La Grande Guerra Patriottica come strumento di propaganda di Putin

Dalla rivolta di Maidan e dall’annessione illegale della Crimea da parte della Russia nel 2014, la propaganda del Cremlino ha costantemente dipinto i leader ucraini come nazisti o fascisti. I...

Ucraina. L’accordo sui minerali porterà benefici al paese?

Pubblichiamo qui di seguito la Dichiarazione del Movimento Sociale Ucraino (Sotsialnyi Rukh) sull’accordo sulle terre rare da settimane oramai al centro della discussione politica internazionale. La dichiarazione è stata pubblicata...

Accordo sui minerali ucraini: di cosa si tratta?

Il partenariato siglato mercoledì tra Kiev e Washington apre la strada allo sfruttamento, da parte di società statunitensi, dei minerali, del gas e del petrolio ucraini. Ma le conoscenze su...

Contro il riarmo e la militarizzazione. La nostra sicurezza è la solidarietà!

Pubblichiamo il testo che i compagni e le compagne dell’MPS di Zurigo stanno distribuendo in questi giorni in vista della manifestazione del 1° maggio. (Red) Il decennale processo di trasformazione...

Verso un disordine globale militarista

Il ritorno al potere di Donald Trump è accompagnato da un profondo ri-orientamento dell’imperialismo statunitense, in particolare attraverso un riavvicinamento con la Russia. In risposta, l’Europa sta adottando una retorica...

Dall’Ucraina alla sovranità dei piccoli stati

Ilya Budraitskis parla della logica imperialista che governa i colloqui tra Stati Uniti e Russia sulla fine della guerra in Ucraina, degli obiettivi di entrambe le parti e della posizione...

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In poche parole

Il capo dell’esercito in cattedra a Lugano

In un’estate segnata dalla crisi climatica, dai tagli alla formazione, dall’aumento delle tasse di USI e Supsi e dalla pressione borghese per finanziare con l’IVA la 13a AVS e la spesa militare, Benedikt Roos, comandante di corpo dell’esercito svizzero, è sceso a Lugano.
Obiettivo: rassicurare l’economia ticinese sul fatto che l’esercito continuerà a fungere da «pompa finanziaria» per settori produttivi, dopo il forte rilancio della spesa militare deciso a Berna. Roos ha inoltre rassicurato il fronte reazionario: l’esercito continuerà ad alimentare la narrazione dei pericoli «da fuori» e della «minaccia esterna». Tutto propellente per chi costruisce il proprio progetto politico sulle derive securitarie.
Il nesso con la crisi climatica e i tagli alla spesa sociale è evidente: il riarmo viene finanziato riducendo la spesa pubblica e gli interventi a difesa dell’ambiente, e con l’aumento dell’IVA, la tassa più antisociale.
Roos ha riassunto la visione dominante: «La sicurezza è la base per molte cose. […] Se questa base è minacciata, ritengo giusto dare la priorità alla sicurezza» (così ha riassunto la RSI).
Tradotto: in futuro sempre più soldi all’esercito e meno ai bisogni sociali. E chi se ne frega se la minaccia più grave è la crisi climatica, provocata non da regimi stranieri minacciosi ma dal sistema capitalista.

eventi

MANIFESTAZIONE - Estati a 50°C? No grazie!

25 Settembre 2026
17:30
BELLINZONA – Piazza del Sole