Tema caldo: Guerra in Ucraina

Finanziano la guerra di Putin!

Mentre l’Unione Europea e il Parlamento svizzero investono miliardi in armamenti per contrastare le mire imperialistiche di Vladimir Putin, alcune recenti pubblicazioni mettono in luce il ruolo di alcune multinazionali...

«Allevare un soldato»: la militarizzazione della gioventù russa

Dall’inizio dell’invasione su larga scala dell’Ucraina da parte della Russia, il ruolo della cosiddetta «educazione militare-patriottica» ha assunto un’importanza sempre maggiore nelle scuole russe. Ma come è organizzata esattamente la...

Internazionalismo o geostrategia, bisogna scegliere!

Putin si sfrega le mani perché i mostruosi crimini di genocidio di Netanyahu & Co contro il popolo palestinese tendono a mettere in ombra i crimini appena meno mostruosi che...

La guerra costa: Putin cerca soldi e consenso mentre l’economia rallenta

Nei giorni scorsi si è svolto il Forum Economico Internazionale di San Pietroburgo (SPIEF), appuntamento che si svolge in Russia da quasi trent’anni. Nelle intenzioni originali, questo evento aveva il fine di informare policy maker e...

L’Iran, Israele, la guerra e la sinistra

Pubblichiamo questo interessante articolo che affronta la questione della necessità di difendere alcuni principi indipendentemente da considerazioni di ordine geopolitico, avendo come riferimenti essenziali la difesa dei diritti e dei...

Putin e la pace impossibile

Istanbul è tornata a essere, tre anni dopo, per un momento, al centro della guerra in Ucraina: lì si sono incontrate, venerdì 16 maggio, le delegazioni di Mosca e di...

Russia. La Grande Guerra Patriottica come strumento di propaganda di Putin

Dalla rivolta di Maidan e dall’annessione illegale della Crimea da parte della Russia nel 2014, la propaganda del Cremlino ha costantemente dipinto i leader ucraini come nazisti o fascisti. I...

Ucraina. L’accordo sui minerali porterà benefici al paese?

Pubblichiamo qui di seguito la Dichiarazione del Movimento Sociale Ucraino (Sotsialnyi Rukh) sull’accordo sulle terre rare da settimane oramai al centro della discussione politica internazionale. La dichiarazione è stata pubblicata...

Accordo sui minerali ucraini: di cosa si tratta?

Il partenariato siglato mercoledì tra Kiev e Washington apre la strada allo sfruttamento, da parte di società statunitensi, dei minerali, del gas e del petrolio ucraini. Ma le conoscenze su...

Contro il riarmo e la militarizzazione. La nostra sicurezza è la solidarietà!

Pubblichiamo il testo che i compagni e le compagne dell’MPS di Zurigo stanno distribuendo in questi giorni in vista della manifestazione del 1° maggio. (Red) Il decennale processo di trasformazione...

Verso un disordine globale militarista

Il ritorno al potere di Donald Trump è accompagnato da un profondo ri-orientamento dell’imperialismo statunitense, in particolare attraverso un riavvicinamento con la Russia. In risposta, l’Europa sta adottando una retorica...

Dall’Ucraina alla sovranità dei piccoli stati

Ilya Budraitskis parla della logica imperialista che governa i colloqui tra Stati Uniti e Russia sulla fine della guerra in Ucraina, degli obiettivi di entrambe le parti e della posizione...

Per il diritto dei popoli, contro il militarismo!

Nelle relazioni internazionali, la forza sta sostituendo il diritto. È il caso dell’Ucraina, invasa dalla Russia in spregio al diritto internazionale, che sta conducendo una guerra spaventosa, con massacri di...

I due farabutti o gli amici del farabutto di Mosca non sono miei amici

“Non tutti quelli che vagano sono perduti”.J. J. R. Tolkien, Il Signore degli Anelli “Non chiedere la tua strada a chi la conosce, perché non potresti smarrirti”.Nachman Braslaw, rabbino ucraino Osservando...

Ucraina. Trump, Putin, la sinistra e la pace giusta

Pubblichiamo questa intervista, condotta da Federico Fuentes, a Denys Pilash politologo, attivista di Sotsialnyi Rukh (Movimento sociale) e direttore della rivista Сommons . L’intervista è apparsa su LINKS International Journal...

Ultimi articoli

PSE e nuovo stadio. Cosa ci sarà mai da festeggiare…

Russia. I costi dell’invasione dell’Ucraina non possono più essere tenuti lontano da tutti i russi

Italia. Dopo i fatti di Modena, qualche dato oggettivo

In poche parole

Della serie: il settore della moda tiene…

Non sono passate 24 ore da quando Marina Masoni, presidente di quel guscio vuoto che è TicinoModa, ci ha assicurato sulle magnifiche sorti e progressive della Fashion Valley ticinese, ed ecco annunciata la soppressione dei 60 posti di lavoro della Auriel Investment Sa di Paradiso.
Interessante, perché questa azienda, come la stragrande maggioranza di quelle che compongono il settore in Ticino, non è un’azienda produttiva nel senso tradizionale del termine, né un fiore all’occhiello di un settore industriale d’avvenire. È invece un’azienda sostanzialmente commerciale (i lavoratori licenziati sono “tutti attivi nel settore amministrativo”).
Il nuovo fondo – americano, naturalmente – che rileverà il marchio Roberto Cavalli affiderà inoltre a The Level Group, società di e-commerce con sede a Milano, la “gestione delle operazioni nei canali e-commerce, wholesale e retail”.
Nulla di nuovo: la Fashion Valley ticinese continua a essere quella del modello Gucci e Kering. Cosa costoro abbiano lasciato in Ticino è sotto gli occhi di tutti (a cominciare dalle mastodontiche infrastrutture). Quello che invece si sono portati via – in particolare sotto forma di sgravi e aggiramenti fiscali – è nelle carte delle diverse condanne subite in Italia e in Francia.
Cose che il governo di questo Cantone continua a ignorare.

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