Tema caldo: Guerra in Ucraina

Il fallimento di un “antimperialismo a senso unico”

Contro il campismo, questo antimperialismo a senso unico, che attraversa alcune correnti della sinistra, bisogna decidersi a tenere in considerazione l’imperialismo russo. Studiarlo da vicino non significa invertire la stupidaggine...

Quale ricostruzione dell’Ucraina?

Per un’Ucraina sottratta alle imposizioni neoliberali del capitalismo occidentale, così come all’aggressione del capitalismo russo. I prossimi 4 e 5 luglio si terrà a Lugano la cosiddetta “Conferenza per le...

Tre mesi di guerra: un bilancio e uno sguardo sul mondo da incubo che Putin sta preparando

Dopo tre mesi di importanti successi, la resistenza ucraina sta attraversando un momento delicato. Le forze russe avanzano nel Donbass con una dirompente forza distruttrice, ma a ritmo lento. Le...

Menzogne, frodi e sacrilegi. Perché Putin trasforma in «Russi» tutti i morti sovietici della seconda guerra mondiale?

Come ogni anno, il 9 maggio è passato e, come ogni anno da un paio di decenni in qua, sia gli amici che i nemici di Putin, hanno ripetuto all’unisono...

Nessuna discriminazione nel diritto all’asilo per chi fugge dalla guerra!

Pubblichiamo una presa di posizione di alcuni comitati contro la guerra in Ucraina attivi in Svizzera (Red) Le cittadine e i cittadini che fuggono la guerra in Ucraina e che...

Il futuro di Mariupol, resort per oligarchi o di nuovo città?

Qual è l’entità della distruzione a Mariupol? Secondo le autorità ucraine, la città è distrutta al 90%. Denis Pushilin, il leader filorusso del Donbass, sostiene che la percentuale di edifici...

L’opposizione alla guerra in Russia e nei territori ucraini occupati

In Russia la tipologia delle forme di opposizione diretta o indiretta contro la guerra è sorprendentemente vasta, così come è eccezionalmente ampia la sua copertura geografica e quella delle diverse...

Corsi lingue e sport, rifugiati ucraini e migranti

Pubblichiamo il testo di una interpellanza con la quale il gruppo MPS chiede al governo di estendere la positiva iniziativa prevista per i giovani rifugiati ucraini a tutti i giovani...

Oligarchi e capitali: i soldi in Svizzera ci sono. Eccome!

Il tema dei capitali russi in Svizzera è molto dibattuto in queste settimane. Prima di fare alcune considerazioni è opportuno richiamare qualche aspetto: La Svizzera ha aderito alle sanzioni varate...

Appello per un’azione di protesta contro la decisione in discussione alle Camere federali di aumentare a 7 miliardi le spese militari / venerdi 27 maggio 2020 ore 18.00 a Bellinzona

Prendendo pretesto dall’aggressione russa contro l’Ucraina, le forze borghesi, eccezion fatta dei verdi-liberali, son partiti all’offensiva ed hanno ottenuto, in poco più di due mesi di guerra, quanto non osavano...

La guerra e le sue disastrose conseguenze economiche per gli Ucraini e i poveri del pianeta

Nel 1919, il famoso economista britannico John Maynard Keynes scrisse il controverso libro Le conseguenze economiche della pace. In esso avvertiva che le condizioni draconiane imposte alla Germania sconfitta dopo quella...

Sostegno alla resistenza della popolazione ucraina e opposizione all’aumento delle spese militari in Svizzera. Più chiaro e coerente di così non si può!

Da ormai quasi 3 mesi l’esercito russo occupa parte dell’Ucraina e si rende responsabile di atti di violenza inaudita contro la popolazione civile. Persone di ogni età e sesso vengono...

Olivier Besancenot: “Una forma di paralisi politica sta colpendo la sinistra francese sulla guerra in Ucraina”.

Come considerare il conflitto in quanto militante anticapitalista? Di ritorno dall’Ucraina, Olivier Besancenot ritiene che le forze progressiste del continente europeo debbano sostenere più apertamente il popolo ucraino, vittima dell’imperialismo...

Diritti d’asilo. Protezione e asilo anche per chi, dall’interno, rifiuta questa guerra d’aggressione

Il 26 febbraio 2015, la Corte di giustizia dell’Unione europea ha stabilito che la protezione è garantita alle persone che rifiutano di servire se «il servizio militare prestato comporterebbe di...

Ucraina, autodeterminazione su tutte le decisioni. La spacconeria irresponsabile non aiuterà gli ucraini

Gli ucraini stanno combattendo una guerra giusta contro un’invasione imperialista e quindi meritano di essere sostenuti. Il loro diritto all’autodeterminazione non è rilevante solo contro la Russia; lo è anche rispetto alla...

Ultimi articoli

PSE e nuovo stadio. Cosa ci sarà mai da festeggiare…

Russia. I costi dell’invasione dell’Ucraina non possono più essere tenuti lontano da tutti i russi

Italia. Dopo i fatti di Modena, qualche dato oggettivo

In poche parole

Della serie: il settore della moda tiene…

Non sono passate 24 ore da quando Marina Masoni, presidente di quel guscio vuoto che è TicinoModa, ci ha assicurato sulle magnifiche sorti e progressive della Fashion Valley ticinese, ed ecco annunciata la soppressione dei 60 posti di lavoro della Auriel Investment Sa di Paradiso.
Interessante, perché questa azienda, come la stragrande maggioranza di quelle che compongono il settore in Ticino, non è un’azienda produttiva nel senso tradizionale del termine, né un fiore all’occhiello di un settore industriale d’avvenire. È invece un’azienda sostanzialmente commerciale (i lavoratori licenziati sono “tutti attivi nel settore amministrativo”).
Il nuovo fondo – americano, naturalmente – che rileverà il marchio Roberto Cavalli affiderà inoltre a The Level Group, società di e-commerce con sede a Milano, la “gestione delle operazioni nei canali e-commerce, wholesale e retail”.
Nulla di nuovo: la Fashion Valley ticinese continua a essere quella del modello Gucci e Kering. Cosa costoro abbiano lasciato in Ticino è sotto gli occhi di tutti (a cominciare dalle mastodontiche infrastrutture). Quello che invece si sono portati via – in particolare sotto forma di sgravi e aggiramenti fiscali – è nelle carte delle diverse condanne subite in Italia e in Francia.
Cose che il governo di questo Cantone continua a ignorare.

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