Tema: Femminismo

Sesso e potere nella Corea del Nord in trasformazione

La Corea del Nord segreta: eros, potere e controllo nella società più chiusa del mondo. Quando l’economia crolla, le donne emergono e le camere da letto sfuggono al controllo del...

Il codice binario

Dopo la sentenza inglese su sesso e genere bisognerà fare i conti con nuovi tentativi di egemonia da parte di tesi e linguaggi regressivi Il 16 aprile del 2025 la...

Non è normale. Appello per una manifestazione femminista il 14 giugno 2025 

Non è normale che nelle prime 15 settimane del 2025*, 14 donne in Svizzera siano state uccise per il semplice fatto di essere donne. Il femminicidio è la punta dell’iceberg...

Crociata antigender

Pubblichiamo questa interessante presa di posizione del Collettivo femminista Io l’8 ogni giorno che risponde alla campagna inscenata da qualche tempo da deputato del Centro Giuseppe Cotti; ma che vede...

USA. Anche sulla contraccezione avanza la controrivoluzione di Trump

La contraccezione è stata una delle principali rivoluzioni del XX secolo. Al di là degli aspetti di salute pubblica, ha accelerato la lunga odissea delle donne verso la loro emancipazione...

8 marzo. Più risorse contro femminicidi e violenze sulle donne

Il collettivo femminista Io l’8 ogni giorno chiede a tutte le persone, in occasione dell’8 marzo 2025, di firmare la petizione per ottenere immediatamente un contributo di 350 milioni di...

Italia. La RAI, Sanremo e “Bella stronza”: non sono “solo canzonette”

Apprendiamo con sconcerto che al Festival di Sanremo, nella serata dedicata alle cover, verrà portata anche la canzone “Bella stronza” di Marco Masini. Non conoscendo il testo della canzone, molti...

Il Gran Consiglio ne è convinto: non esiste la pubblicità sessista…e, se esiste, non è un problema!

La maggioranza del Gran Consiglio, respingendo una mozione del 2018 dell’MPS (già questo dimostra quanto questi temi stiano a cuore alla maggioranza del Parlamento ticinese!), pensa che la pubblicità sessista...

Siamo arrabbiate e non staremo in silenzio: continuiamo la lotta per delle pensioni dignitose!

Pubblichiamo la reazione del collettivo Io l’8 ogni giorno alla decisione del Tribunale federale di respingere il ricorso inoltrato che chiedeva di annullare la votazione del 2022 (aumento dell’età AVS...

La vicenda di Imane Khelif alle Olimpiadi e le discussioni su sesso e genere nello sport

La pugile algerina Imane Khelif è entrata giovedì nella competizione olimpica dei pesi welter con il suo primo incontro contro l’italiana Angela Carini. Dopo pochi secondi di lotta e due...

Donne lavoratrici nella resistenza ucraina

Daria Saburova ha scritto un’affascinante ricerca sul campo, durata tre mesi, della città mineraria di Krivih Rih (1). Si concentra sul lavoro volontario di “resistenza” delle donne della classe operaia...

Un migliaio sfilano a Bellinzona. La lotta femminista, per un mondo femminista!

Un migliaio di donne, con una forte presenza di giovani donne, hanno manifestato a Bellinzona nel tardo pomeriggio in concomitanza con il 5° anniversario dello sciopero delle donne del 2019...

Verso il 14 giugno 2024 – I prossimi appuntamenti

A cinque anni dal secondo grande sciopero femminista in Svizzera, che ha visto scendere in piazza più di mezzo milione di donne e persone solidali, le ragioni per continuare la...

Due anni di guerra in Ucraina, un punto di vista femminista

Pubblichiamo l’intervista a alle attiviste di Feministytchna maïsternia (Feminist Workshop), organizzazione di donne fondata nel 2014 con l’obiettivo di creare uno spazio per lo sviluppo della comunità femminista nel paese. Dopo due...

8 marzo, processo al Patriarcato

Pubblichiamo questo appello-invito del collettivo femminista Io l’8 ogni giorno in vista della mobilitazione per l’8 Marzo. (Red) Il collettivo femminista Io l’8 ogni giorno invita tutte e tutti a...

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Altro che “non sapevamo”: il Consiglio di Stato ha scelto di non vedere e di non rispondere

In poche parole

Così non va!

Nel comunicato diffuso ieri, il Consiglio di Stato afferma, tra le altre cose, che il presidente del Governo, Claudio Zali, in merito alle registrazioni audio, «si riserva di esprimersi pubblicamente al riguardo prossimamente».
Risulta quindi difficile comprendere perché la consigliera di Stato Marina Carobbio, dopo aver illustrato la posizione del Consiglio di Stato (ammesso e non concesso che si possa qualificarla di “posizione”), non abbia colto l’occasione per “esprimersi pubblicamente” sul contenuto di registrazioni che lo stesso Zali, ad oggi, non ha smentito.
Avrebbe potuto dire ciò che non solo “il popolo della sinistra”, ma più in generale tutte le persone che credono nel rispetto della dignità delle persone, si aspettavano di sentire: che quelle espressioni sono inaccettabili, da chiunque provengano, ma lo sono ancora di più se pronunciate da un membro del Consiglio di Stato. Tanto più da parte di un Governo che, ancora ieri, ha ribadito la propria ferma condanna «nei confronti dell’incitamento alla violenza, anche verbale».
Avrebbe potuto affermare con chiarezza che da simili parole discendono inevitabilmente responsabilità politiche e che Claudio Zali dovrebbe trarne le conseguenze.
Ha scelto invece il silenzio. Un silenzio che pesa. E che, su una vicenda di questa gravità, rischia di apparire come una forma di acquiescenza. Così non va!

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