Tema: Politica

Questa non è la nostra Europa

La proposta dello scrittore Michele Serra, ripresa e sviluppata dal quotidiano La Repubblica, per una manifestazione a sostegno dell’Europa e della sua iniziativa politica che si terrà il prossimo 15...

DeepSeek o DeepShow? Dietro le quinte della grandeur tecnologica cinese

DeepSeek: la nuova “rivoluzione” tech cinese o l’ennesima operazione di regime? La glorificazione acritica dell’AI made in China nasconde strategie politiche di Xi Jinping all’insegna della grandeur. Continuo a monitorare...

Solidarietà al professor Joseph Daher, pretestuosamente licenziato dall’Università di Losanna

Pubblichiamo il testo con il quale i compagni di SolidaritéS rendono conto del licenziamento di Joseph Daher da parte dell’Università di Losanna. Un licenziamento chiaramente politico, legato evidentemente all’impegno di...

Verso un nuovo tipo di (dis)ordine imperiale

È trascorso poco più di un mese dall’insediamento di Donald Trump alla presidenza degli Stati Uniti, con il tecno-oligarca Musk al suo fianco, e l’elenco delle iniziative e delle misure...

Ticino. Nomine SIMS: il governo accetti la decisione del Tribunale e apra un nuovo concorso

La questione della nomina della nuova direzione della SIMS (Sezione dell’Insegnamento Medio Superiore) è tornata ad agitare l’opinione pubblica, il mondo della scuola e quello della politica. Ma il tema...

Benvenuti nel nuovo ordine mondiale

Gli Stati Uniti sembrano aver deciso di abbandonare l’“ordine mondiale liberale e basato su regole” che un tempo avevano contribuito a creare. Alla recente Conferenza sulla sicurezza di Monaco, il...

Un’altra sinistra è improcrastinabile

Riprendiamo questo interessante testo che invita, partendo dalla guerra in Ucraina ma non solo, a riflettere sulla urgente necessità di costruire un’altra sinistra. Pensiamo che questo testo – che ha...

Escalation ad alto rischio

Nel 1972, Richard Nixon aveva tessuto relazioni con la Cina di Mao allo scopo di isolare il suo concorrente dell’epoca, l’URSS. Oggi, Trump sta facendo delle avances alla Russia allo...

Opposizione alla chiusura di uffici postali. Per Parlamento e governo si è fatto abbastanza

Pubblichiamo l’intervento pronunciato in occasione della presentazione di una risoluzione dell’MPS in Gran Consiglio con la quale si invitava il governo a fare di più e di sostenere i comuni...

ErreDiPi prende posizione sulla decisione del Tribunale amministrativo circa la nomina dei due nuovi capi della Sezione dell’Insegnamento Medio Superiore (SIMS)

È senza dubbio un fatto di grande rilievo la decisione del Tribunale amministrativo cantonale di annullare la nomina, avvenuta oltre sei mesi fa da parte del Consiglio di Stato, dei...

Un nuovo duro colpo alla credibilità del DECS. Necessario un cambio di passo

La decisione del Tribunale amministrativo cantonale, che ha annullato la nomina dei due nuovi capi della Sezione dell’Insegnamento Medio Superiore (SIMS) avvenuta lo scorso mese di giugno, rimarrà a lungo...

Tra potenziali applicazioni e zone d’ombra, l’AI è già considerata un vicolo cieco da uno dei suoi creatori

Il 30 novembre 2022 è stata una di quelle date che hanno stravolto il rapporto del grande pubblico con la rivoluzione digitale. Quel giorno, OpenAI ha reso disponibile a tutti...

Germania. Die Linke e le sfide future

Die Linke ha conseguito sicuramente un importante successo elettorale nelle elezioni tedesche di domenica 23 febbraio. Ma questo successo non è ancora la garanzia che possa rispondere in modo adeguato...

Trump-Putin, il patto degli oligarchi

Dopo la Palestina, l’Ucraina è la seconda vittima del patto siglato da Donald Trump e Vladimir Putin. Legittimando la legge del più forte, la loro alleanza riflette il dominio del...

Cina. La grande coreografia di Xi: potere, tecnologia e sottomissione

Xi concede un’udienza solenne ai giganti tech privati: tra riabilitazioni controllate e fedeltà al partito, emergono le contraddizioni del modello cinese Il messaggio politico La Grande Sala del Popolo di...

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Germania – Sassonia, «difendere la democrazia» non basta

Germania. Primo commento sul voto in Sassonia

Caserma pompieri Bellinzona, non ci siamo proprio!

In poche parole

Il capo dell’esercito in cattedra a Lugano

In un’estate segnata dalla crisi climatica, dai tagli alla formazione, dall’aumento delle tasse di USI e Supsi e dalla pressione borghese per finanziare con l’IVA la 13a AVS e la spesa militare, Benedikt Roos, comandante di corpo dell’esercito svizzero, è sceso a Lugano.
Obiettivo: rassicurare l’economia ticinese sul fatto che l’esercito continuerà a fungere da «pompa finanziaria» per settori produttivi, dopo il forte rilancio della spesa militare deciso a Berna. Roos ha inoltre rassicurato il fronte reazionario: l’esercito continuerà ad alimentare la narrazione dei pericoli «da fuori» e della «minaccia esterna». Tutto propellente per chi costruisce il proprio progetto politico sulle derive securitarie.
Il nesso con la crisi climatica e i tagli alla spesa sociale è evidente: il riarmo viene finanziato riducendo la spesa pubblica e gli interventi a difesa dell’ambiente, e con l’aumento dell’IVA, la tassa più antisociale.
Roos ha riassunto la visione dominante: «La sicurezza è la base per molte cose. […] Se questa base è minacciata, ritengo giusto dare la priorità alla sicurezza» (così ha riassunto la RSI).
Tradotto: in futuro sempre più soldi all’esercito e meno ai bisogni sociali. E chi se ne frega se la minaccia più grave è la crisi climatica, provocata non da regimi stranieri minacciosi ma dal sistema capitalista.

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