Tema: Sanità

Nelle mani dei signori dei vaccini

Ha creato un certo imbarazzo tra i governi l’annuncio della multinazionale Pfizer che vi sarà un certo ritardo nella consegna dei vaccini. Un segnale evidente di come l’organizzazione della produzione...

Case anziani e Covid: Merlani e soci puntualmente e colpevolmente in ritardo

A tre mesi e mezzo dall’inizio di quella che viene comunemente definita la seconda ondata, le autorità sanitarie cantonali e il Consiglio di Stato hanno deciso di chiudere le case...

Il colpevole immobilismo del governo federale…e di quello cantonale

Chi si attendeva a decisioni coraggiose da parte del Consiglio federale di fronte ad una situazione pandemica ormai avviata verso una terza ondata è rimasto, come si poteva prevedere, deluso....

L’attesa messianica del vaccino

Il capitalismo scommette su vaccini che consentano al pianeta di tornare alla “normalità” ma le radici vere della pandemia affondano proprio in quella “normalità” Oramai, al di là dello stucchevole...

Case anziani e COVID: i dati della seconda ondata dimostrano che non si è imparato proprio nulla!

Pubblichiamo il testo dell’interpellanza presentata oggi dal gruppo MPS in Gran Consiglio sulla questione dello sviluppo di questa seconda fase della pandemia, in particolare raffrontandola con la prima fase della...

Consegnata la petizione per la riapertura del Pronto Soccorso dell’Ospedale italiano di Viganello. Difendiamo le strutture sanitarie pubbliche!

Circa 1600 cittadine e cittadini hanno firmato la petizione (rivolta alla città di Lugano e al Cantone) con la quale si chiede il ripristino della funzionalità del Pronto soccorso dell’Ospedale...

Il governo non ha imparato nulla e non riesce proprio a fare la differenza

È la conclusione alla quale siamo giunti dopo avere assistito, increduli, alle due recenti tornate di decisioni durante le quali (mettendo a parte decisioni già prese da altri – il...

Casa anziani Cinque Fonti. Al peggio non vi è limite

Pubblichiamo il testo dell’interpellanza inoltrata oggi dai nostri deputati/e Negli scorsi mesi la gestione della casa anziani Cinque Fonti è stato oggetto di diversi atti parlamentari da parte del nostro...

La doppia morale del medico cantonale e dei dirigenti delle strutture ospedaliere e sanitarie

Le direttive COVID-19 emesse dal medico cantonale sulla gestione del personale occupato nelle strutture ospedaliere e sociosanitarie in relazione sono  chiare: I collaboratori che presentano sintomi di una malattia acuta riconducibile...

Una situazione tutt’altro che “sotto controllo”

Pubblichiamo una risoluzione dell’MPS che riprende, sviluppa e sistematizza le diverse proposte che abbiamo presentato negli scorsi giorni in una prospettiva di lotta al Covid. (Red) “Senza misure incisive saturazione...

Sosteniamo il personale sanitario e di cura

Dal 26 al 31 ottobre le organizzazioni nazionali del personale sanitario organizzeranno una settimana di mobilitazione a sostegno delle rivendicazioni di personale sanitario. L’evoluzione della pandemia non permette ancora di...

Covid 19. La situazione è tutt’altro che “sotto controllo”: intervenire subito con misure energiche

La situazione sanitaria Svizzera è sempre più grave, siamo uno dei paesi messi peggio in Europa. Gli ospedali in Svizzera interna sono ormai vicini alla saturazione e stanno cominciando a...

Mascherine: e ci voleva tanto?

Questa volta, almeno in parte, non possiamo criticare la decisione presa oggi dal governo cantonale che, finalmente è il caso di dire, ha deciso di estendere l’obbligo di portare la...

Case anziani. Dalle inchieste giudiziarie alla necessità di un dibattito su responsabilità e risposte politiche.

Il Movimento per il socialismo (MPS) ha preso atto delle ulteriori informazioni rese di dominio pubblico sulle persone oggetto dell’inchiesta della magistratura in relazione alle morti nella casa anziani di...

Costi sanitari. Ovvero quando la “scienza economica” sostiene Alain Berset

“La sovramedicalizzazione, piaga del sistema (sanitario)”: il quotidiano Le Temps (8.9.2020) cura i suoi titoli ad affetto. È pur vero che scrive con “il sostegno del partner (Santé Suisse)”, l’associazione...

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PSE e nuovo stadio. Cosa ci sarà mai da festeggiare…

Russia. I costi dell’invasione dell’Ucraina non possono più essere tenuti lontano da tutti i russi

Italia. Dopo i fatti di Modena, qualche dato oggettivo

In poche parole

Della serie: il settore della moda tiene…

Non sono passate 24 ore da quando Marina Masoni, presidente di quel guscio vuoto che è TicinoModa, ci ha assicurato sulle magnifiche sorti e progressive della Fashion Valley ticinese, ed ecco annunciata la soppressione dei 60 posti di lavoro della Auriel Investment Sa di Paradiso.
Interessante, perché questa azienda, come la stragrande maggioranza di quelle che compongono il settore in Ticino, non è un’azienda produttiva nel senso tradizionale del termine, né un fiore all’occhiello di un settore industriale d’avvenire. È invece un’azienda sostanzialmente commerciale (i lavoratori licenziati sono “tutti attivi nel settore amministrativo”).
Il nuovo fondo – americano, naturalmente – che rileverà il marchio Roberto Cavalli affiderà inoltre a The Level Group, società di e-commerce con sede a Milano, la “gestione delle operazioni nei canali e-commerce, wholesale e retail”.
Nulla di nuovo: la Fashion Valley ticinese continua a essere quella del modello Gucci e Kering. Cosa costoro abbiano lasciato in Ticino è sotto gli occhi di tutti (a cominciare dalle mastodontiche infrastrutture). Quello che invece si sono portati via – in particolare sotto forma di sgravi e aggiramenti fiscali – è nelle carte delle diverse condanne subite in Italia e in Francia.
Cose che il governo di questo Cantone continua a ignorare.

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