Attività MPS: Lavori in Gran Consiglio

Case anziani e aiuto domiciliare: è ora d’affrontare i problemi strutturali di fondo!

L’incapacità da parte di diverse direzioni di case anziani a gestire l’emergenza pandemica (in aggiunta alle lacune e carenze del medico cantonale) si somma alla drammatica situazione in cui da...

Ripresa delle scuole a settembre. Mettere a disposizione mezzi e personale per organizzare piani di recupero e sostegno alle attività di insegnamento e apprendimento

Tra pochi giorni le scuole arriveranno al termine di un anno scolastico assai difficile. Prima la chiusura degli istituti, poi l’insegnamento a distanza, infine la riapertura delle scuole dell’obbligo e...

Riconoscimento del personale sanitario: è ora di cambiare, e in fretta, atteggiamento!

Il personale sanitario (come altre categorie di lavoratori e lavoratrici) ha svolto un ruolo fondamentale nella lotta al COVID-19. Tutti, dal semplice cittadino alle autorità governative, hanno riconosciuto questo indispensabile...

Periodi di canicola e tutela della salute delle salariati e dei salariati

In Ticino, nel corso degli ultimi anni, durante i mesi estivi è stato confrontato con temperature talmente alte da obbligare le autorità cantonali a decretare per periodo anche lunghi l’allarme...

Espulsioni di cittadini senza passaporto rossocrociato: Norman Gobbi abusa del suo potere con la complicità del Consiglio di Stato?

Nell’edizione del 7 giugno 2020 il Caffè riporta la notizia secondo cui in Ticino il numero delle revoca di permessi per cittadini senza passaporto rossocrociato nel corso degli ultimi anni...

Decessi nelle case anziani: i nodi cominciano a venire al pettine! Interpellanza

Tra martedì 9 e mercoledì 10 giugno la RSI ha dedicato alcuni, interessanti, servizi ai decessi durante il periodo COVID-19 alla casa anziani di Sementina. In uno di questi (più...

Ticino: la moda degli abusi… interpellanza

Alla triste biografia dello stilista Philipp Plein, portato in Ticino dalle politiche di massicci sgravi fiscali concessi alle imprese e dalla presenza di forza-lavoro qualificata pagata meno dei saldi di...

Quali prospettive per il nuovo anno scolastico nei licei?

Il Decs, incurante delle numerose istanze provenenti dal Parlamento e dalla società civile (docenti, associazioni magistrali, sindacati, comitati genitori, …), ha deciso di far entrare in vigore la nuova griglia...

Ripresa delle scuole a settembre. Mettere a disposizione mezzi e personale per organizzare piani di recupero e sostegno alle attività di insegnamento e apprendimento, Interpellanza

Tra pochi giorni le scuole arriveranno al termine di un anno scolastico assai difficile. Prima la chiusura degli istituti, poi l’insegnamento a distanza, infine la riapertura delle scuole dell’obbligo e...

Centralizzazione degli ospedali e apertura alle logiche di mercato: quelle voglie mai sopite dell’EOC, intrpellanza

Nel corso del dibattito politico e parlamentare relativo all’ultima pianificazione ospedaliera, votata dal parlamento nel dicembre 2015 e bocciata politicamente dal popolo nel giugno 2016, a cui si aggiunge la...

Nomine del CdS nei CdA: più che le competenze conta il partito….interpellanza

Nomine del CdS nei CdA: più che le competenze conta il partito…. Il consiglio di stato, rispondendo ad una nostra interpellanza dello scorso 14 febbraio sulle modalità di nomina nel...

Tassa di collegamento: ancora una volta a farne le spese saranno i salariati e le salariate di questo cantone? Interpellanza

Lo scorso 1° aprile 2020 il Consiglio di Stato, tramite un comunicato stampa, dava la notizia che i ricorsi contro la tassa di collegamento erano stati respinti dal Tribunale Federale....

Coronavirus, periodo estivo e attività di cura dei ragazzi: quali prospettive?

Con la chiusura delle scuole e l’arrivo dell’estate il problema della cura dei figli non potrà considerarsi come un semplice problema di accudimento. In molte famiglie lavorano entrambi i genitori...

Autocertificazione dell’ex capoufficio Imposte di successione e donazioni: il CdS c’è o ci fa?

La situazione riguardante l’ex capoufficio Imposte di successione e donazioni, oggetto di nostre due interpellanze, grazie anche ad alcuni articoli di stampa si sta chiarendo. Sia il Caffè che La...

Entrare in Svizzera solo per l’economia, i diritti umani possono aspettare….

Nelle ultime settimane si sono susseguiti comunicati poco chiari sulle aperture delle frontiere con l’Italia. Da subito, naturalmente, si è capito che le uniche possibilità per i cittadini italiani, di...

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Spagna. Verso lo sciopero generale?

E i gettoni IPCT, dove finiscono?

Ucraina. Lavorare sotto le bombe

In poche parole

Il capitalismo compassionevole in salsa ticinese

Nulla da eccepire sul diritto di chi decide di donare la propria 13ª AVS. È la cornice politica costruita attorno a questa iniziativa a essere tutt’altro che innocente. I protagonisti, la loro collocazione politica e sociale, lo confermano.
Perché quando si dice che la 13ª AVS è «inutile» per chi sta bene, che sono i giovani a mantenerla e che sarebbe dunque bello «restituire» loro qualcosa, si compie un’operazione precisa: si trasforma un diritto sociale in una concessione di cui i più fortunati dovrebbero quasi sentirsi in colpa.
È il capitalismo compassionevole in salsa ticinese: meno solidarietà organizzata e più beneficenza privata. Lo Stato faccia quel che può, mentre chi ha qualcosa in più dimostri la propria sensibilità mettendo mano al portafoglio. Peccato che la solidarietà sociale abbia un principio molto diverso: non è una questione di bontà individuale, ma di responsabilità collettiva.
L’AVS non è un’associazione benefica. E la 13ª AVS non è un regalo che si può giudicare utile o inutile a seconda del reddito di chi la riceve. È parte di un sistema nel quale tutti contribuiscono e tutti, secondo le regole stabilite collettivamente, ricevono una prestazione. È precisamente questa universalità a impedire che la protezione sociale diventi una faccenda di carità.
Aiutare i giovani? Certamente. Ma perché contrapporli ai pensionati? Perché raccontare che ciò che arriva a una generazione debba essere «restituito» all’altra? È proprio questa retorica a essere pericolosa: trasforma la solidarietà fra generazioni in una partita a somma zero, anziché riconoscerle come parti dello stesso patto sociale.
E il paradosso è che tutto questo viene venduto come un «patto generazionale». Ma un patto fondato sui diritti e sui contributi di tutti non ha bisogno della beneficenza dei ricchi per funzionare.
Prima si mette in discussione la solidarietà universale. Poi la si sostituisce simbolicamente con la generosità volontaria. Infine si fa passare la beneficenza per la forma più autentica della solidarietà.
No: la beneficenza è una scelta privata. La solidarietà sociale è un principio politico. Confonderle non è un dettaglio semantico. È un modo, elegante e rassicurante, per continuare a demolire l’idea stessa di Stato sociale.

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