Campagna MPS: Elezioni Cantonali

Come spianare la strada alla destra

E così il passo è fatto ed il “tabù” è stato rotto: di fronte ad una nuova rapina le forze social-liberali (Verdi e PS) hanno deciso di allinearsi alle politiche...

Strada ancora tutta in salita per le donne

ll 7 febbraio 1971 621’109 uomini svizzeri su pressione dei movimenti femminile diedero l’assenso al diritto di voto e di eleggibilità alle donne. Una conquista importante per la nostra popolazione...

Di quale sicurezza parliamo?

I fatti di cronaca nera forniscono perennemente ai diversi partiti di governo, in permanente compagna elettorale, la possibilità di catturare l’attenzione dei loro potenziali elettori. Che questa possibilità sia colta...

Confronto fra MPS e UDC

Confronto del 9.2.2011 nella trasmissione Post It su Teleticino tra Matteo Pronzini (MPS) e Alfredo Soldati (UDC). Video: http://www.ticinonews.ch/articolovideo.aspx?id=216841&rubrica=46155

...
Manifesto elettorale MPS-PC

Il Manifesto elettorale della lista alle elezioni cantonali MPS-PC è stato frutto di un’ampia discussione tra tutti i membri delle due organizzazioni.

...
BancaStato, AET,…cose nostre

Oggi pomeriggio ho telefonato al presidente del Consiglio di Amministrazione di BancaStato Fulvio Pelli per sapere se corrispondeva al vero la notizia che la banca pubblica cantonale avesse intenzione di...

Fiscalità di classe

Non perdono occasione i responsabili del Centro di competenze tributarie della SUPSI per ribadire, sulla base dei loro studi, che il cantone Ticino sarebbe una specie di inferno fiscale, uno...

Caro Barchi, siamo messi male

Pierfelice Barchi, su La Regione di sabato, esprime “un certo disagio” e le proprie “perplessità” di fronte alla notizia di una ennesima iniziativa economica nel nostro cantone (un’azienda nei pressi...

Ve lo diamo noi il governo…

Immancabilmente, come il sole riflette tutte le ombre diceva qualcuno, i giornalisti di ogni specie (mediatica s’intende) ci chiedono come mai abbiamo presentato una lista anche per il consiglio di...

Le ragioni di una candidatura

Nei giorni scorsi centinaia di simpatizzanti (o semplici persone attente alle nostre proposte politiche) hanno ricevuto da parte di tre compagne e compagni dell’MPS una lettera nella quale spiegavano le...

Ultimi articoli

Sul concetto di imperialismo e la sua storia

Non si volta pagina così!

Un presidio per chiedere chiarezza, verità e giustizia

In poche parole

Il capo dell’esercito in cattedra a Lugano

In un’estate segnata dalla crisi climatica, dai tagli alla formazione, dall’aumento delle tasse di USI e Supsi e dalla pressione borghese per finanziare con l’IVA la 13a AVS e la spesa militare, Benedikt Roos, comandante di corpo dell’esercito svizzero, è sceso a Lugano.
Obiettivo: rassicurare l’economia ticinese sul fatto che l’esercito continuerà a fungere da «pompa finanziaria» per settori produttivi, dopo il forte rilancio della spesa militare deciso a Berna. Roos ha inoltre rassicurato il fronte reazionario: l’esercito continuerà ad alimentare la narrazione dei pericoli «da fuori» e della «minaccia esterna». Tutto propellente per chi costruisce il proprio progetto politico sulle derive securitarie.
Il nesso con la crisi climatica e i tagli alla spesa sociale è evidente: il riarmo viene finanziato riducendo la spesa pubblica e gli interventi a difesa dell’ambiente, e con l’aumento dell’IVA, la tassa più antisociale.
Roos ha riassunto la visione dominante: «La sicurezza è la base per molte cose. […] Se questa base è minacciata, ritengo giusto dare la priorità alla sicurezza» (così ha riassunto la RSI).
Tradotto: in futuro sempre più soldi all’esercito e meno ai bisogni sociali. E chi se ne frega se la minaccia più grave è la crisi climatica, provocata non da regimi stranieri minacciosi ma dal sistema capitalista.

eventi

Non ci sono appuntamenti