Categoria geografica: Internazionale

Francia: soffiare sulle braci dello sciopero per ravvivarne la fiamma

La nuova giornata di mobilitazioni del 17 dicembre ha confermato la tendenza generale alla crescita dello scontro sociale sulla vicenda della riforma delle pensioni. Le manifestazioni sono state massicce in...

Le lotte francesi sono destinate a durare

Gli scioperi contro la riforma delle pensioni del governo Macron proseguono. La partita è decisiva, per il destino del presidente neoliberista ma anche per i movimenti sociali. La differenza la...

Cambiamento climatico: ultima crisi del capitalismo

Pubblichiamo un articolo di João Camargo, militante del Movimiento por la Justicia Climática, scritto in occasione del vertice sul clima di Madrid (COP25), conclusosi pochi giorni fa. Nessun accordo istituzionale...

Algeria: il popolo non riconosce le elezioni organizzate dal sistema, è il momento dell’auto-organizzazione

Nel 2011, il popolo e i lavoratori algerini erano stati protagonisti della prima “primavera araba” del Magreb che però, pur registrando un movimento di massa particolarmente combattivo, non era riuscita...

Continua la tendenza alla riduzione della speranza di vita negli USA!

Circa un anno e mezzo fa (il 25 maggio 2018) in un altro articolo (“Cala ancora la speranza di vita negli USA“), scrivevo dell’inusuale tendenza alla contrazione della speranza di...

Gran Bretagna: tenetevi forte

Proprio qui, in un precedente articolo, si chiariva che “le elezioni politiche del 12 dicembre in Gran Bretagna saranno le più importanti degli ultimi quarant’anni”. E così è stato, per...

La grève générale può fermare Macron

Da venerdì la Francia è investita da una lotta imponente di lavoratori contro l’attacco al sistema pensionistico. Il presidente vorrebbe diventare la «Thatcher francese» ma gli scioperi possono fermarlo. Non...

La Francia è entrata nuovamente in una fase di scontro sociale di grande portata

Un anno fa, nel novembre del 2018, è stato il movimento dei “Gilets Jaunes” a fare irruzione nelle piazze delle città francesi. Esploso a causa del progetto governativo di una...

Francia: bisogna che tutto ciò esploda veramente, nelle strade, nei quartieri, nei posti di lavoro

Il 9 dicembre vi è stata un nuova giornata di sciopero e mobilitazione in Francia. Pubblichiamo una riflessione di Philippe Poutou, operaio della Ford, militante sindacale ed esponente del Nouveau...

Francia: consolidare ed estendere la mobilitazione, verso lo sciopero generale

La giornata del 5 dicembre in Francia ha segnato un altro importante momento di mobilitazione contro il governo Macron e la sua riforma delle pensioni: uno sciopero che ha portato...

La politica economica del Labour: la sfida da affrontare

Qualunque sarà il governo che nel Regno Unito uscirà dalle urne del 12 dicembre, dovrà affrontare una sfida immensa. L’economia britannica è messa male e la società è completamente divisa....

“Non ci sono i soldi” (?)

“Non ci sono i soldi” quante volte abbiamo letto sui giornali o sentito alla televisione questa affermazione perentoria da parte di qualche economista o giornalista disinvolto che ci spiega come...

IRAQ. Le proteste contro il sistema settario e per la giustizia sociale

Pubblichiamo questa interessante intervista a Sami Adnan, fondatore di “Workers Against Sectarianism”. «Le richieste della piazza – afferma Adnan – sono simili a quelle dei periodi precedenti, ma sono diventate...

PSA/FCA, un matrimonio che s’aveva da fare (per i capitalisti…)

Sembra dunque che le nozze tra FCA e Peugeot si faranno entro Natale anche se il Presidente Elkann ha prudentemente specificato che “c’è ancora molto da fare per formalizzare il...

ILVA – passato e presente

Mentre la situazione alla ex ILVA di Taranto precipita, facciamo il punto sul perché si è arrivati a questa situazione. La cessione del gruppo ILVA a Riva fu fatta preparando...

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Lanciata a Bellinzona la campagna per il SÌ il 14 giugno all’iniziativa sulle cure dentarie

Personale cantonale. Tutti soddisfatti? Non proprio…

A sinistra si discute su unità e cambiamento

In poche parole

Bellinzona. Non resta che Lourdes

Il futuro di Bellinzona si fa sempre più nebuloso. I “successi” di cui il Municipio ama vantarsi non sembrano tradursi in un reale miglioramento del benessere dei cittadini, quella “qualità delle vita” di cui Bellinzona va fiera.
Prendiamo la crescita demografica degli ultimi anni, spesso presentata come un grande risultato. Peccato che, finora, più abitanti non abbiano portato né più gettito fiscale né una base imponibile più solida.
Nemmeno i commerci ne beneficiano: i negozi chiudono uno dopo l’altro e il centro perde attrattiva. Persino la presidente della Società dei commercianti ha deciso di abbassare la serranda del suo negozio in centro. Non proprio un segnale incoraggiante.
Intanto i “progetti strategici” si susseguono con regolarità, ma molti marciano sul posto da anni: dall’ospedale al quartiere Officina. Più che strategie di sviluppo, sembrano esercizi di pazienza.
Ora la città si aggrappa all’ennesima promessa: il progetto Fortezza, che dovrebbe fare dei castelli il motore del futuro cittadino. Ma è difficile immaginare che questo produrrà molto più di qualche turista in più — e anche sul famoso “indotto” è lecito dubitare.
Basta passare dalla stazione: frotte di pensionati scendono dai treni dalla Svizzera tedesca per una gita di giornata, con il sacco del picnic già pronto. Difficile pensare che da lì passerà lo sviluppo economico della città!
Che fare? A questo punto alla compagine municipale resta forse una sola strategia: Lourdes.

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Contro l'iniziativa UDC "No a una Svizzera a 10 milioni"

18 Maggio 2026
20:30
Bellinzona – casa del Popolo