Categoria geografica: Internazionale

La vittoria di Bolsonaro salutata da Abdo Benitez e Daniel Ortega

La vittoria elettorale, il 28 ottobre, di Jair Bolsonaro Messias ha fatto scattare i messaggi tradizionali di congratulazioni da parte dei leader del Sud America. Tanto più che la svolta...

Bolsonaro contro Freire

Il progetto educativo di Jair Bolsonaro è stato annunciato durante la campagna elettorale da cui è uscito vittorioso domenica scorsa: sradicare la filosofia di Paulo Freire dalle scuole. Vietato durante...

Mobilitazione generale contro il DdL Pillon il 10 novembre

Non una di meno in piazza in tantissime città d’Italia con presidi, flash mob, iniziative informative. Continua lo stato di agitazione permanente verso il 24 novembre. Il Disegno di legge...

Bin Salman, Trump, Erdogan e l’assassinio di Khashoggi

Senza il sostegno di Jared Kushner, il Principe ereditario Mohammed Bin Salman, dopo l’assassinio di Khashoggi, sarebbe stato già sostituito. Nella storia non ci sono state molte situazioni come quella...

United Dolors of Benetton

Ora che è morto, dopo una lunga malattia, a 77 anni, sembra quasi sia lui la quarantaquattresima vittima del Ponte Morandi. Invece, Gilberto Benetton, il primo dei quattro fratelli di...

Destre radicali, neoliberismo e postdemocrazia

In un momento in cui la globalizzazione capitalista appare sempre più caotica, portatrice di crescenti disuguaglianze e conflitti e “priva di un modello accettabile per l’oligarchia mondiale che possa sostituirsi...

Brasile. La vittoria annunciata. Il futuro incerto

Domenica 28 ottobre, 147 milioni di brasiliane e brasiliani sono stati chiamati a votare, direttamente, nell’ottava elezione presidenziale dopo il periodo della dittatura durato dal 1964 al 1985. La votazione...

Brasile, la Bibbia e la Costituzione…

Sono, nell’ordine, i due testi ai quali il capitano Bolsonaro intende giurare fedeltà quale presidente eletto del quinto paese più popoloso del mondo, il Brasile. Scontata la sua vittoria –...

La possibilità dell’affermazione del fascismo

In occasione dell’uscita del suo libro la Possibilité du fascisme (Edizioni La Découverte), abbiamo incontrato Ugo Palheta [sociologo militante e collaboratore della rivista marxista francese Contretemps, n.d.r]. Il tuo libro...

Brasile: sconfiggere Bolsonaro è difficile, ma potrebbe non bastare

Tra meno di una settimana si conoscerà l’esito di questa assurda campagna elettorale, e nel caso – difficile ma non impossibile – di una sconfitta del candidato fascista Jair Bolsonaro...

Il Brasile verso un regime autoritario

Era prevedibile che al primo turno delle elezioni brasiliane del 7 ottobre 2018, il candidato di estrema destra Jair Bolsonaro (Partito social-liberale) e il suo vice, dallo stesso profilo, Hamilton...

«How. The fuck. Did this happen?»: Fahrenheit 11/9 di Michael Moore

Presentato alla Festa del Cinema di Roma e in sala come evento speciale distribuito dalla Luky Red in questi giorni, Farhenheit 9/11 di Michael Moore è un film doloroso che...

Marsiglia: il volo nero dei corvi su La Plaine

Sta succedendo qualcosa di importante in questi giorni nel centro di Marsiglia. Giovedì 11 ottobre alcune centinaia di persone hanno difeso per ore la centralissima piazza della Plaine, un posto...

Cosa pensa ANTICAPITALISTAS dell’accordo Podemos-PSOE sul PGE 2019*

L’accordo sul Bilancio finanziario per il 2019 (“per uno stato sociale”) siglato qualche giorno fa tra il Segretario del Partito socialista spagnolo Pedro Sanchez, nonché Presidente del Governo di minoranza...

Baviera | Verdi in festa, ma prospettive non molto rosee

Le elezioni regionali in Baviera confermano le tendenze in atto non solo in Germania, ma anche in gran parte dei Paesi europei, sia pure con alcune particolarità. In sintesi: 1)...

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In poche parole

Claudio Zali e l’intermittenza dei diritti umani

Claudio Zali, che oggi dichiara su La Regione di conoscere la madre del giovane quattordicenne rimasto alla Farera per quasi un mese, afferma che a farlo intervenire, oltre alla richiesta della madre, è stato l’aspetto umano, non tollerando che un giovane possa rimanere in una struttura detentiva per più di una settimana (come d’altronde prevede la legge).
Nessuno nega che esista un problema strutturale nella gestione dei collocamenti dei minori entrati in conflitto con la giustizia: è un tema noto, vecchio, insoluto, aggravato da politiche di contenimento della spesa pubblica difese con fermezza dal governo, soprattutto negli ultimi anni.
Ma il punto vero resta un altro e riguarda la coerenza. Perché se i diritti – dei giovani e meno giovani – sono davvero un principio fondante, allora devono valere sempre.
Così, viene spontaneo chiedersi come mai, nelle ultime settimane, sulla vicenda dei due giovani curdi (Zelal e Yekta Pokerce) a rischio espulsione verso la Turchia, lo stesso slancio umanitario non abbia prodotto analoga iniziativa. Lì il conflitto tra norme e diritti fondamentali è altrettanto evidente, eppure non si è visto alcun particolare fervore nel chiedere “soluzioni alternative”, né alcuna pressione politica per esplorarle.
Al contrario, il silenzio è stato pressoché totale, accompagnato semmai da riflessioni rigidamente formalistiche sulla necessità di non creare precedenti e sull’impossibilità di interventi governativi.
Certo, i casi non sono identici. Ma proprio per questo la differenza di trattamento pesa ancora di più e finisce per delineare un quadro difficile da ignorare: quello di una sensibilità istituzionale che, nel caso del ministro leghista, sembra attivarsi a intermittenza.

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