Categoria geografica: Internazionale

La scalata dei Benetton: una rapina senza controlli

Una vera mobilitazione di “persuasori” (non tanto occulti) tenta di contrastare l’ondata di indignazione – non solo genovese – nei confronti degli imprenditori cinici che conoscevano il pericolo ma rinviavano...

Un’ondata di sdegno verso i beneficiari delle privatizzazioni

Un’ondata inarrestabile di sdegno sta scuotendo l’Italia, e forse farà pagare un prezzo altissimo a chi ha tentato grottescamente di deviarla contro chiunque avesse in passato osteggiato le Gronde, mobilitando...

Banche centrali e nuovo regionalismo finanziario

In queste ultime due settimane le principali banche centrali hanno effettuato una specie di tagliando alle loro politiche monetarie. Si conferma un panorama non del tutto convergente e si delineano...

Quando il lavoro è un far west da pochi euro

Frida Nacinovich torna in libreria: ecco un assaggio di Con parole loro. L’amore per il lavoro nella tempesta del postfordismo. Con parole loro è un diario, che racconta cinque anni...

Crollo del Ponte Morandi: disastro inevitabile o tragedia del capitalismo?

L’articolo che pubblichiamo sulla tragedia di Genova presenta una documentazione essenziale e il quadro complessivo di scelte strutturali economiche e politiche che sono alla base di una catastrofe annunciata. Pone...

La marcia dei berretti rossi contro lo sfruttamento nei campi

«Siamo pronti ad organizzare la prima marcia per la dignità e per i diritti. Per dire basta a qualsiasi forma di schiavitù, soprattutto, alle imposizioni che vengono dalla grande distribuzione...

La Libia non è un porto sicuro. Un appello

Almeno 700 migranti sono annegati negli ultimi due mesi sulla rotta del Mediterraneo centrale. Le controverse autorità della Libia non hanno raggiunto in tempo le zone da cui erano partite...

La Cina, l’imperialismo prossimo

Imperialismo. Verso la fine di questo secolo la Cina sarà egemone, sostituendo gli Usa, l’unico dubbio è se ci sarà una guerra nucleare durante il processo Verso la fine di...

Ryanair non vuole cedere su nulla. Un conflitto europeo

Nuova giornata di sciopero (questo venerdì) per Ryanair in Belgio, Svezia, Germania, Irlanda e Olanda. Circa 400 voli annullati in totale. Per salvare il suo modello economico, Ryanair non vuole...

Abbiamo vinto: la lotta delle donne argentine non si ferma

Abbiamo vinto. Di fronte alle menti arretrate si è imposta una fervente gioventù che ha trovato nel fazzoletto verde, emblema del movimento delle donne argentine, un simbolo di uguaglianza. Abbiamo...

Il governo gialloverde: una storia horror

Come nei momenti di alta marea il proletariato si trascina dietro la piccola borghesia, nei momenti del riflusso la piccola borghesia si trascina dietro strati considerevoli di proletariato. Lev Trotskij...

Il nuovo assalto all’Africa e la “crisi migratoria” in Europa

Nei giorni in cui in Puglia perdono la vita sul lavoro quindici braccianti africani, torniamo a denunciare il nuovo brutale assalto neo-coloniale all’Africa che è la causa prima di queste...

Germania | Il progetto di Wagenknecht: un nuovo movimento?

Portavoce al Bundestag, assieme a Dietmar Bartsch, di Die Linke (La Sinistra), Sahra Wagenknecht proviene dalla sinistra anticapitalista del partito e ne è stata a lungo la sua rappresentante più...

Marea socialista condanna attentato a Maduro: «Ora inchiesta indipendente»

Caracas, 5 agosto 2018 –Tramite un comunicato pubblicato da Aporrea con il titolo “Respingiamo l’attacco del 4 agosto” Marea Socialista respinge “ogni tipo di attacco contro qualsiasi settore”, riferendosi alla...

Il fenomeno Macron e la nuova rappresentazione politica delle classi dominanti

Il fenomeno del macronismo sta guadagnando forza in Europa negli ultimi mesi come nuova opzione per puntellare la costruzione europea nel suo senso neoliberista. Questo testo intende analizzare questo fenomeno...

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Il governo cavalca l’onda antistranieri, UDC e Lega (uniti o divisi) ringraziano

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In poche parole

Claudio Zali e l’intermittenza dei diritti umani

Claudio Zali, che oggi dichiara su La Regione di conoscere la madre del giovane quattordicenne rimasto alla Farera per quasi un mese, afferma che a farlo intervenire, oltre alla richiesta della madre, è stato l’aspetto umano, non tollerando che un giovane possa rimanere in una struttura detentiva per più di una settimana (come d’altronde prevede la legge).
Nessuno nega che esista un problema strutturale nella gestione dei collocamenti dei minori entrati in conflitto con la giustizia: è un tema noto, vecchio, insoluto, aggravato da politiche di contenimento della spesa pubblica difese con fermezza dal governo, soprattutto negli ultimi anni.
Ma il punto vero resta un altro e riguarda la coerenza. Perché se i diritti – dei giovani e meno giovani – sono davvero un principio fondante, allora devono valere sempre.
Così, viene spontaneo chiedersi come mai, nelle ultime settimane, sulla vicenda dei due giovani curdi (Zelal e Yekta Pokerce) a rischio espulsione verso la Turchia, lo stesso slancio umanitario non abbia prodotto analoga iniziativa. Lì il conflitto tra norme e diritti fondamentali è altrettanto evidente, eppure non si è visto alcun particolare fervore nel chiedere “soluzioni alternative”, né alcuna pressione politica per esplorarle.
Al contrario, il silenzio è stato pressoché totale, accompagnato semmai da riflessioni rigidamente formalistiche sulla necessità di non creare precedenti e sull’impossibilità di interventi governativi.
Certo, i casi non sono identici. Ma proprio per questo la differenza di trattamento pesa ancora di più e finisce per delineare un quadro difficile da ignorare: quello di una sensibilità istituzionale che, nel caso del ministro leghista, sembra attivarsi a intermittenza.

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