Categoria geografica: Internazionale

Msna, bambini migranti e soli

Msna: c’è chi scappa dalla guerra, chi cerca un futuro migliore più a nord in Europa e trova emergenza, razzismo e criminalità ma anche buone pratiche A Pozzallo sono stati...

Domandiamo giustizia e libertà
Nicaragua. “Malgrado i militari: continuiamo! Mobilitazione permanente e coordinata del popolo, attraverso l’unità d’azione”

Comunicato dell’Articulación de movimientos sociales y OSC Nicaragua • Malgrado l’attacco – a metà mattinata del 13 luglio 2018, dell’Università nazionale autonoma del Nicaragua (UNAN) di Managua e degli studenti...

Dibattito. Svizzera-UE. “Caccia e selezione dei migranti”

In Svizzera come nell’Unione Europea (EU), la caccia agli immigrati considerati come illegali o come richiedenti l’asilo –nozioni contraddittorie provenienti dal fatto che i dominanti separano i diritti civili e...

“Rottura” dell’alleanza MPS–PC: tanto rumore per nulla

Il PC ticinese si è lamentato pubblicamente della presunta “rottura” che l’MPS avrebbe operato rispetto all’alleanza elettorale fatta alle ultime elezioni cantonali, a suo dire senza alcuna giustificazione da parte...

Ventimiglia città aperta. L’inizio di una mobilitazione solidale e internazionalista

Un lungo serpentone composto da migliaia di persone ha attraversato le strette vie di Ventimiglia, la città ligure al confine con la Francia. Il corteo è partito da via Tenda,...

Chicago, poliziotta uccide afroamericano, riot a South Side

Scontri a Chicago dopo l’ennesimo omicidio di un afroamericano da parte di un agente di polizia. Una folla inferocita ha invaso le strade di un quartiere del South side di...

Tassa piatta finanziaria

La Flat Tax (“tassa piatta”) è entrata nei programma elettorali delle destre e, infine nel contratto di governo della coalizione alla guida del paese. Sia pur nella incertezza dei dettagli,...

Appello per i porti aperti

Il 22 giugno la Guardia Costiera italiana ha inviato un comunicato ai comandanti delle imbarcazioni che si trovano nella zona del Mediterraneo antistante la Libia in cui si intima, in...

La buona scuola precaria

Trascorsi tre anni dall’entrata in vigore della legge 107/2015, in un’Italia attraversata da tensioni e instabilità politiche, può essere utile al dibattito pubblico provare a tracciare un parziale bilancio della...

Il razzismo a sfondo fascista del ministro Salvini. La necessità di mobilitarsi

Dopo il blocco dei porti e il vertice di Bruxelles che hanno confermato il cinismo dei 28 governi dell’Unione europea a servizio delle classi dominanti, Salvini ne è uscito rafforzato...

L’Europa tra il 1989 e il 1993: una riflessione indispensabile

Uno stralcio dal capitolo centrale di un libro di Ilario Salucci sull’uccisione di tre compagni impegnati nella solidarietà internazionale nella Bosnia della guerra civile [Gornij Vakuf, una storia semplice, Crisi...

Italia, anello debole dell’economia nazional-populista

Il nazional-populismo ha un pensiero economico o perlomeno una prospettiva economica? Il diffuso ripiegamento nazionale è solo politico oppure sta prendendo corpo anche una corrispondente variante economica? La crisi del...

La dignità è una vera lotta contro la precarietà e contro questo governo

La dignità è una vera lotta contro la precarietà e il governo reazionario delle destre, per riconquistare i diritti del lavoro Bisogna avere ben chiaro che cosa sia il presunto...

Dalla Spagna l’appello per uno sciopero generale europeo contro Amazon

Pubblichiamo anche noi l’appello dei lavoratori e dalle lavoratrici di Amazon in Spagna rivolto ai lavoratori e alle lavoratrici di Amazon in tutta Europa per un giorno di sciopero nella...

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Bolivia. Una situazione preoccupante

In poche parole

Claudio Zali e l’intermittenza dei diritti umani

Claudio Zali, che oggi dichiara su La Regione di conoscere la madre del giovane quattordicenne rimasto alla Farera per quasi un mese, afferma che a farlo intervenire, oltre alla richiesta della madre, è stato l’aspetto umano, non tollerando che un giovane possa rimanere in una struttura detentiva per più di una settimana (come d’altronde prevede la legge).
Nessuno nega che esista un problema strutturale nella gestione dei collocamenti dei minori entrati in conflitto con la giustizia: è un tema noto, vecchio, insoluto, aggravato da politiche di contenimento della spesa pubblica difese con fermezza dal governo, soprattutto negli ultimi anni.
Ma il punto vero resta un altro e riguarda la coerenza. Perché se i diritti – dei giovani e meno giovani – sono davvero un principio fondante, allora devono valere sempre.
Così, viene spontaneo chiedersi come mai, nelle ultime settimane, sulla vicenda dei due giovani curdi (Zelal e Yekta Pokerce) a rischio espulsione verso la Turchia, lo stesso slancio umanitario non abbia prodotto analoga iniziativa. Lì il conflitto tra norme e diritti fondamentali è altrettanto evidente, eppure non si è visto alcun particolare fervore nel chiedere “soluzioni alternative”, né alcuna pressione politica per esplorarle.
Al contrario, il silenzio è stato pressoché totale, accompagnato semmai da riflessioni rigidamente formalistiche sulla necessità di non creare precedenti e sull’impossibilità di interventi governativi.
Certo, i casi non sono identici. Ma proprio per questo la differenza di trattamento pesa ancora di più e finisce per delineare un quadro difficile da ignorare: quello di una sensibilità istituzionale che, nel caso del ministro leghista, sembra attivarsi a intermittenza.

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