Categoria geografica: Internazionale

Le premesse materiali, sociali e ideologiche del genocidio nazista

Per combattere meglio il neofascismo e il razzismo biologico oggi, dobbiamo comprendere la natura del fascismo di ieri. Il testo che riproduciamo qui sotto è il contributo che Ernest Mandel...

Trump, protezionismo e conflitto imperiale nel capitalismo globale

L’amministrazione Trump ha preso le redini a Washington conducendo una vera e propria guerra di classe, designando capri espiatori tra i gruppi oppressi e ristrutturando profondamente l’apparato statale.Parallelamente a questa...

Aiuti umanitari a Gaza: si conferma il fallimento del piano israeliano

Israele aveva un piano per distribuire aiuti umanitari sostituendosi all’ONU e alle grandi ONG internazionali. Già partito male con la chiusura della principale organizzazione sostitutiva, che avrebbe dovuto occuparsi degli...

Il capitalismo sta autodistruggendosi?

In questo articolo, Norbert Holcblat discute il recente libro di Tom Thomas (Anatomie du chaos. La destruction du capitalisme par lui-même, Éditions critiques, 2024). Ne approfitta per tornare sui dibattiti...

Morgan Stanley per il giorno della fine consiglia l’aria condizionata

Morgan Stanley, una delle banche più inquinanti, prevede un riscaldamento globale a +3°C e consiglia di investire in condizionatori La fine della vita umana sul pianeta Terra non sarà uno spettacolo...

A Gaza oggi come fecero i nazisti in URSS nel 1941, la fame come arma di genocidio

Le immagini dei bambini di Gaza, che la maggior parte dei media occidentali si rifiuta di mostrare, non lasciano dubbi: ricordano quelle dei campi di sterminio nazisti filmate da registi...

Proposta di risoluzione al Parlamento cantonale. Basta con il massacro a Gaza!

Pubblichiamo il progetto di risoluzione che i deputati dell’MPS hanno presentato alcuni giorni fa all’Ufficio Presidenziale del Gran Consiglio del Canton Ticino. Speriamo che la stessa venga messa all’ordine del...

Portogallo. La crescita dell’estrema destra e la crisi della “democrazia dei garofani”

Per la prima volta in queste elezioni, il centro-sinistra e il centro-destra insieme non hanno raggiunto i due terzi del Parlamento. Un ulteriore riflesso dell’erosione della democrazia portoghese nata dopo...

Sesso e potere nella Corea del Nord in trasformazione

La Corea del Nord segreta: eros, potere e controllo nella società più chiusa del mondo. Quando l’economia crolla, le donne emergono e le camere da letto sfuggono al controllo del...

Italia. Referendum 8 e 9 giugno: basta precarietà! Prima le lavoratrici e i lavoratori!

Pubblichiamo qui di seguito il volantino che da qualche settimana le compagne e i compagni di Sinistra Anticapitalista stanno distribuendo nel quadro della campagna di sostegno ai referendum su quali...

Donald Trump e l’Internazionale nera

La spettacolare vittoria di Donald Trump alle elezioni statunitensi del 2025 rappresenta una svolta storica per i popoli di tutto il mondo. Se questa vittoria sia il risultato dei fallimenti...

Kashmir, India, Pakistan. La posta in gioco per gli internazionalisti

Questo articolo cerca di fare il punto sulla drammatica recente crisi che ha contrapposto India e Pakistan sulla questione del Kashmir. Molti fattori devono essere presi in considerazione. Certo, i...

Stati Uniti. L’amministrazione Trump, il Partito Democratico e le opposizioni

La consueta valutazione mediatica dei primi 100 giorni di un nuovo presidente ha portato solo cattive notizie per Donald Trump. I sondaggi hanno mostrato che il sostegno a Trump era...

Cresce l’estrema destra ma non la risposta unitaria democratica e di sinistra

Ottant’anni dopo la sconfitta del nazismo, i suoi eredi stanno per tornare al potere in molti paesi, se non vi sono già, come in Italia. La vittoria di Trump accelera...

Cina. Senza diritti, senza città: i lavoratori migranti cinesi

Andrea Ferrario ha riportato, in un precedente articolo che abbiamo pubblicato qualche giorno fa, i dati che emergono da un recente studio dell’Ufficio nazionale di statistica cinese sui 300 milioni...

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La “democrazia comunale” alla prova della sua inutilità

Iran. Il petrolio, ricchezza nazionale e miseria privata

L’Iran tra il modello russo e quello cinese

In poche parole

Bellinzona. Non resta che Lourdes

Il futuro di Bellinzona si fa sempre più nebuloso. I “successi” di cui il Municipio ama vantarsi non sembrano tradursi in un reale miglioramento del benessere dei cittadini, quella “qualità delle vita” di cui Bellinzona va fiera.
Prendiamo la crescita demografica degli ultimi anni, spesso presentata come un grande risultato. Peccato che, finora, più abitanti non abbiano portato né più gettito fiscale né una base imponibile più solida.
Nemmeno i commerci ne beneficiano: i negozi chiudono uno dopo l’altro e il centro perde attrattiva. Persino la presidente della Società dei commercianti ha deciso di abbassare la serranda del suo negozio in centro. Non proprio un segnale incoraggiante.
Intanto i “progetti strategici” si susseguono con regolarità, ma molti marciano sul posto da anni: dall’ospedale al quartiere Officina. Più che strategie di sviluppo, sembrano esercizi di pazienza.
Ora la città si aggrappa all’ennesima promessa: il progetto Fortezza, che dovrebbe fare dei castelli il motore del futuro cittadino. Ma è difficile immaginare che questo produrrà molto più di qualche turista in più — e anche sul famoso “indotto” è lecito dubitare.
Basta passare dalla stazione: frotte di pensionati scendono dai treni dalla Svizzera tedesca per una gita di giornata, con il sacco del picnic già pronto. Difficile pensare che da lì passerà lo sviluppo economico della città!
Che fare? A questo punto alla compagine municipale resta forse una sola strategia: Lourdes.

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Contro l'iniziativa UDC "No a una Svizzera a 10 milioni"

18 Maggio 2026
20:30
Bellinzona – casa del Popolo