Categoria geografica: Internazionale

Morgan Stanley per il giorno della fine consiglia l’aria condizionata

Morgan Stanley, una delle banche più inquinanti, prevede un riscaldamento globale a +3°C e consiglia di investire in condizionatori La fine della vita umana sul pianeta Terra non sarà uno spettacolo...

A Gaza oggi come fecero i nazisti in URSS nel 1941, la fame come arma di genocidio

Le immagini dei bambini di Gaza, che la maggior parte dei media occidentali si rifiuta di mostrare, non lasciano dubbi: ricordano quelle dei campi di sterminio nazisti filmate da registi...

Proposta di risoluzione al Parlamento cantonale. Basta con il massacro a Gaza!

Pubblichiamo il progetto di risoluzione che i deputati dell’MPS hanno presentato alcuni giorni fa all’Ufficio Presidenziale del Gran Consiglio del Canton Ticino. Speriamo che la stessa venga messa all’ordine del...

Portogallo. La crescita dell’estrema destra e la crisi della “democrazia dei garofani”

Per la prima volta in queste elezioni, il centro-sinistra e il centro-destra insieme non hanno raggiunto i due terzi del Parlamento. Un ulteriore riflesso dell’erosione della democrazia portoghese nata dopo...

Sesso e potere nella Corea del Nord in trasformazione

La Corea del Nord segreta: eros, potere e controllo nella società più chiusa del mondo. Quando l’economia crolla, le donne emergono e le camere da letto sfuggono al controllo del...

Italia. Referendum 8 e 9 giugno: basta precarietà! Prima le lavoratrici e i lavoratori!

Pubblichiamo qui di seguito il volantino che da qualche settimana le compagne e i compagni di Sinistra Anticapitalista stanno distribuendo nel quadro della campagna di sostegno ai referendum su quali...

Donald Trump e l’Internazionale nera

La spettacolare vittoria di Donald Trump alle elezioni statunitensi del 2025 rappresenta una svolta storica per i popoli di tutto il mondo. Se questa vittoria sia il risultato dei fallimenti...

Kashmir, India, Pakistan. La posta in gioco per gli internazionalisti

Questo articolo cerca di fare il punto sulla drammatica recente crisi che ha contrapposto India e Pakistan sulla questione del Kashmir. Molti fattori devono essere presi in considerazione. Certo, i...

Stati Uniti. L’amministrazione Trump, il Partito Democratico e le opposizioni

La consueta valutazione mediatica dei primi 100 giorni di un nuovo presidente ha portato solo cattive notizie per Donald Trump. I sondaggi hanno mostrato che il sostegno a Trump era...

Cresce l’estrema destra ma non la risposta unitaria democratica e di sinistra

Ottant’anni dopo la sconfitta del nazismo, i suoi eredi stanno per tornare al potere in molti paesi, se non vi sono già, come in Italia. La vittoria di Trump accelera...

Cina. Senza diritti, senza città: i lavoratori migranti cinesi

Andrea Ferrario ha riportato, in un precedente articolo che abbiamo pubblicato qualche giorno fa, i dati che emergono da un recente studio dell’Ufficio nazionale di statistica cinese sui 300 milioni...

Cina, una nuova potenza capitalista imperialista

China in Global Capitalism (di Eli Friedman, Kevin Lin, Rosa Liu e Ashley Smith, Haymarket Books, 2024) è un’ottima introduzione alla Cina di oggi. Esamina la natura della società cinese...

Palestina. Non accettiamo l’inaccettabile, manifestiamo a sostegno del popolo palestinese, contro il genocidio perpetrato da Netanyahu e dal suo governo. Tutte e tutti a Bellinzona il 24 maggio!
Se per i rating diventa sostenibile investire nella distruzione della Palestina

Due società di rating sugli investimenti sostenibili hanno ripulito l’immagine delle aziende che aiutano Israele nelle sue operazioni in Palestina. Si chiamano investimenti etici e sostenibili e promettono di investire...

È morto Pepe Mujica, lo storico leader dell’Uruguay. Una vita straordinaria, da tupamaro a presidente

Demetrio perse la sua terra a Casupá durante la crisi degli anni Trenta. Il suo nuovo progetto, il cemento prefabbricato, lo portò nella città coloniale di Carmelo per costruire i...

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In poche parole

Così non va!

Nel comunicato diffuso ieri, il Consiglio di Stato afferma, tra le altre cose, che il presidente del Governo, Claudio Zali, in merito alle registrazioni audio, «si riserva di esprimersi pubblicamente al riguardo prossimamente».
Risulta quindi difficile comprendere perché la consigliera di Stato Marina Carobbio, dopo aver illustrato la posizione del Consiglio di Stato (ammesso e non concesso che si possa qualificarla di “posizione”), non abbia colto l’occasione per “esprimersi pubblicamente” sul contenuto di registrazioni che lo stesso Zali, ad oggi, non ha smentito.
Avrebbe potuto dire ciò che non solo “il popolo della sinistra”, ma più in generale tutte le persone che credono nel rispetto della dignità delle persone, si aspettavano di sentire: che quelle espressioni sono inaccettabili, da chiunque provengano, ma lo sono ancora di più se pronunciate da un membro del Consiglio di Stato. Tanto più da parte di un Governo che, ancora ieri, ha ribadito la propria ferma condanna «nei confronti dell’incitamento alla violenza, anche verbale».
Avrebbe potuto affermare con chiarezza che da simili parole discendono inevitabilmente responsabilità politiche e che Claudio Zali dovrebbe trarne le conseguenze.
Ha scelto invece il silenzio. Un silenzio che pesa. E che, su una vicenda di questa gravità, rischia di apparire come una forma di acquiescenza. Così non va!

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