Categoria geografica: Internazionale

Negare il cambiamento climatico è ormai la politica ufficiale degli Stati Uniti

Mentre il processo di cambiamento climatico è passato dall’essere una “crescente minaccia”, a un “disastro globale in divenire”, coloro che traggono profitto dal capitalismo dei combustibili fossili hanno sviluppato strategie...

I dazi di Trump, fatti e conseguenze

*articolo apparso sul blog dell’autore The Next Recession il 5 aprile 20205.

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Il liberation Day di Donad Trump

Non è stato un pesce d’aprile in ritardo. Ma potrebbe anche diventarlo, visto che ieri il presidente degli Stati Uniti ha annunciato una raffica di dazi sulle importazioni negli Stati...

Il calcio in mano alle speculazioni dei fondi di private equity

Il 2024 è stato l’anno record per le acquisizioni dei fondi di private equity nello sport in generale e in particolare nel calcio Quando a metà marzo è stata presentata...

Decoding Beijing: voci, epurazioni e stallo politico nel regime di Xi Jinping

Dietro la cortina del Partito: analisi incrociate da Tokyo e Taipei rivelano un regime in crisi, dove lealtà apparente, purghe militari e paralisi decisionale si intrecciano Esistono alcune fonti esperte...

Dall’Ucraina alla sovranità dei piccoli stati

Ilya Budraitskis parla della logica imperialista che governa i colloqui tra Stati Uniti e Russia sulla fine della guerra in Ucraina, degli obiettivi di entrambe le parti e della posizione...

Per il diritto dei popoli, contro il militarismo!

Nelle relazioni internazionali, la forza sta sostituendo il diritto. È il caso dell’Ucraina, invasa dalla Russia in spregio al diritto internazionale, che sta conducendo una guerra spaventosa, con massacri di...

Il trumpismo è il nazismo del nostro tempo

Purtroppo la triste realtà è che, grazie soprattutto a Trump e ai suoi più stretti collaboratori, lo spettro di Hitler incombe di nuovo sull’Europa e sul mondo. Questo è un...

Per una campagna contro il riarmo, guerre e imperialismi

Pubblichiamo questo testo dei compagni e delle compagne di Sinistra Anticapitalista. Il contenuto dell’appello è di grande attualità anche per un paese come la Svizzera, non direttamente collegato alle decisioni...

Turchia. Crisi politica e movimento democratico

La massiccia mobilitazione democratica che ha investito la Turchia dopo l’arresto di Ekrem Imamoglu, sindaco di Istanbul e candidato del CHP (Partito della Repubblica e del Popolo, centro-sinistra), rappresenta un...

Turchia. L’impasse della Erdoğanomics

La crisi politica turca si inserisce nel quadro di un fallimento strutturale delle politiche economiche del regime di Recep Tayyip Erdoğan. Il suo desiderio di soddisfare i mercati preservando la...

Turchia. Il PKK e Erdoğan: appena nato, il processo di pace è già congelato

Il 19 marzo 2025, Ekrem Imamoğlu, sindaco di Istanbul del CHP (Partito Repubblicano del Popolo), principale candidato dell’opposizione alle prossime elezioni presidenziali previste per il 2028, è stato arrestato per...

Italia. In lotta per il contratto di lavoro contro le logiche mortifere del profitto

Tornano oggi a scioperare per la terza volta (dopo le giornate del 13 dicembre e del 2 febbraio) gli oltre due milioni di metalmeccanici in lotta per il rinnovo del...

Cina. Oltre l’economia, Nezha 2 e la svolta ideologica

La Cina abbandona la retorica sul Pil a favore di quella sui trionfi tecnologici e culturali: una nuova narrazione di potenza nazionale emerge mentre l’economia vacilla e il regime cerca...

Europa. L’arma delle cartolarizzazioni, e le cartolarizzazioni per le armi

Un’Europa sempre più finanziaria punta alle cartolarizzazioni per gonfiare la bolla del mercato delle armi e giocare alla guerra Le priorità sono chiare. La competitività è l’obiettivo centrale dell’Europa. Per raggiungerlo bisogna...

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La “democrazia comunale” alla prova della sua inutilità

Iran. Il petrolio, ricchezza nazionale e miseria privata

L’Iran tra il modello russo e quello cinese

In poche parole

Bellinzona. Non resta che Lourdes

Il futuro di Bellinzona si fa sempre più nebuloso. I “successi” di cui il Municipio ama vantarsi non sembrano tradursi in un reale miglioramento del benessere dei cittadini, quella “qualità delle vita” di cui Bellinzona va fiera.
Prendiamo la crescita demografica degli ultimi anni, spesso presentata come un grande risultato. Peccato che, finora, più abitanti non abbiano portato né più gettito fiscale né una base imponibile più solida.
Nemmeno i commerci ne beneficiano: i negozi chiudono uno dopo l’altro e il centro perde attrattiva. Persino la presidente della Società dei commercianti ha deciso di abbassare la serranda del suo negozio in centro. Non proprio un segnale incoraggiante.
Intanto i “progetti strategici” si susseguono con regolarità, ma molti marciano sul posto da anni: dall’ospedale al quartiere Officina. Più che strategie di sviluppo, sembrano esercizi di pazienza.
Ora la città si aggrappa all’ennesima promessa: il progetto Fortezza, che dovrebbe fare dei castelli il motore del futuro cittadino. Ma è difficile immaginare che questo produrrà molto più di qualche turista in più — e anche sul famoso “indotto” è lecito dubitare.
Basta passare dalla stazione: frotte di pensionati scendono dai treni dalla Svizzera tedesca per una gita di giornata, con il sacco del picnic già pronto. Difficile pensare che da lì passerà lo sviluppo economico della città!
Che fare? A questo punto alla compagine municipale resta forse una sola strategia: Lourdes.

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Contro l'iniziativa UDC "No a una Svizzera a 10 milioni"

18 Maggio 2026
20:30
Bellinzona – casa del Popolo