Categoria geografica: Internazionale

Ucraina. I sindacati contro guerra e liberalismo

Pubblichiamo questo interessante articolo che mostra la necessità e l’importanza di coniugare una posizione di sostegno alla politica di difesa (anche armata) dell’Ucraina e del suo governo contro l’invasione russa...

Il programma del Nouveau front populaire, un’alternativa al macronismo

Presentato il 14 giugno, il programma economico dell’alleanza di sinistra è un classico programma socialdemocratico: pone l’accento sul ruolo dello Stato, sulla lotta contro le disuguaglianze e sullo smantellamento delle...

Sudafrica. Il declino elettorale della “gloriosa” ANC e il governo di “unità nazionale”

Il Sudafrica sta attraversando una profonda crisi politica e sociale. La clamorosa sconfitta dell’African National Congress (ANC) alle elezioni generali del 29 maggio – in cui l’ex partito di Nelson...

Euro2024 dice che l’Europa si sgretola, ma la UEFA sta benissimo

Un’onda nera ha travolto l’Europa, che rischia di sgretolarsi. Forse non cambierà la composizione dell’Europarlamento, ma a distanza di un secolo torna a pulsare il cuore di tenebra nazifascista. E ovunque si...

Come Biden si è trasformato in una colomba

Così, dopo otto mesi di genocidio con bombardamenti intensivi su aree palestinesi densamente popolate, che hanno finora causato la morte di quasi cinquantamila persone, tra quelli che sono stati contati...

Contro l’estrema destra e Macron, unità nelle piazze e alle urne!

L’annuncio di Macron di sciogliere l’Assemblea nazionale è un terremoto, mentre l’estrema destra ha appena ottenuto una vittoria schiacciante alle elezioni europee. Pubblichiamo qui la presa di posizione dei nostri...

Ucraina. Una pace per i popoli, non una pace imperiale!

Movimento per il socialismo (MPS/ BFS), in SvizzeraSolidaritéS, organizzazione anticapitalista, femminista ed ecosocialista in SvizzeraSotsialnyi Rukh, ONG socialista democratica in UcrainaPosle Media, collettivo russoEmanzipation, Zeitschrift für ökosozialistische Strategiehanno deciso di...

Elezioni europee. Il vento italiano si estende in Europa

Tutto come previsto. L’estrema destra, nazionalista, “euroscettica”, post-nazifascista, più o meno apertamente filo-putiniana, seguendo il pessimo “esempio” italiano ha registrato una netta crescita nelle elezioni europee, in particolare in Germania,...

Stati Uniti. L’elettorato di fronte alla persistente disuguaglianza provocata dalle politiche neoliberali

Se qualcuno continua a mostrarsi perplesso o sorpreso per il fatto che gli americani sono così scontenti dello stato dell’economia [nonostante le cifre “positive” esibite dall’amministrazione Biden], allora dovrebbe consultare...

Messico. Le sfide per la prima presidente donna, Claudia Sheinbaum e l’eredità di AMLO

Nella giornata di domenica 2 giugno, 99 milioni di messicani sono stati chiamati alle urne per eleggere il presidente e altre circa 20.000 cariche elettive nazionali e locali, tra cui...

La tregua a Gaza e i dilemmi di Netanyahu e Hamas

Dalla fine della scorsa settimana, le notizie relative alla guerra genocida in corso nella Striscia di Gaza sono state oscurate dal progetto di tregua che il presidente degli Stati Uniti...

Italia. In ordine sparso verso le elezioni

L’8 e il 9 giugno si voterà per le europee e per il rinnovo di molti governi locali e della Regione Piemonte. La sinistra radicale giunge all’appuntamento di nuovo frammentata....

Per un’Europa dei/delle lavoratori/trici e dei popoli

Pubblichiamo un contributo, scritto dalla prospettiva della sinistra anticapitalista italiana, sulla prossima scadenza delle elezioni europee. (Red) Il progetto europeista delineato oltre 80 anni fa da Altiero Spinelli e da...

Anche se dovesse evitare la guerra civile, Israele va verso una crisi cataclismatica

Nel luglio 2021, commentando gli avvertimenti profetici formulati da Albert Einstein già nel 1948 sul futuro disastroso di Israele, abbiamo concluso il nostro testo con quella che era un’osservazione e,...

A Lugano, in centinaia a sostegno del popolo palestinese

Alcune centinaia di persone hanno partecipato oggi ad una manifestazione organizzata dal CUSP (il coordinamento Palestina attivo in Ticino) a sostegno del popolo palestinese. Slogan hanno scandito rivendicazioni (via l’esercito...

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Per un referendum cantonale contro gli attacchi ai salari minimi cantonali

Omaggio a un «vero difensore degli oppressi»

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Claudio Zali e l’intermittenza dei diritti umani

Claudio Zali, che oggi dichiara su La Regione di conoscere la madre del giovane quattordicenne rimasto alla Farera per quasi un mese, afferma che a farlo intervenire, oltre alla richiesta della madre, è stato l’aspetto umano, non tollerando che un giovane possa rimanere in una struttura detentiva per più di una settimana (come d’altronde prevede la legge).
Nessuno nega che esista un problema strutturale nella gestione dei collocamenti dei minori entrati in conflitto con la giustizia: è un tema noto, vecchio, insoluto, aggravato da politiche di contenimento della spesa pubblica difese con fermezza dal governo, soprattutto negli ultimi anni.
Ma il punto vero resta un altro e riguarda la coerenza. Perché se i diritti – dei giovani e meno giovani – sono davvero un principio fondante, allora devono valere sempre.
Così, viene spontaneo chiedersi come mai, nelle ultime settimane, sulla vicenda dei due giovani curdi (Zelal e Yekta Pokerce) a rischio espulsione verso la Turchia, lo stesso slancio umanitario non abbia prodotto analoga iniziativa. Lì il conflitto tra norme e diritti fondamentali è altrettanto evidente, eppure non si è visto alcun particolare fervore nel chiedere “soluzioni alternative”, né alcuna pressione politica per esplorarle.
Al contrario, il silenzio è stato pressoché totale, accompagnato semmai da riflessioni rigidamente formalistiche sulla necessità di non creare precedenti e sull’impossibilità di interventi governativi.
Certo, i casi non sono identici. Ma proprio per questo la differenza di trattamento pesa ancora di più e finisce per delineare un quadro difficile da ignorare: quello di una sensibilità istituzionale che, nel caso del ministro leghista, sembra attivarsi a intermittenza.

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